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Graziella Cillario

    Le inchieste di Maigret - 84: Una testa in gioco
    Gedenkbilder
    La Sanfelice
    • La Sanfelice

      • 1754 Seiten
      • 62 Lesestunden

      La Sanfelice è un omaggio di Alexandre Dumas alla città di Napoli, dove lo scrittore trascorse oltre tre anni. Questo romanzo, considerato il più grande mai scritto su Napoli e sull'effimera rivoluzione giacobina, è ricco di intrighi e colpi di scena, mantenendo un alto livello di suspense. I personaggi indimenticabili includono la perfida Maria Carolina, re Ferdinando, la lasciva Lady Hamilton e i patrioti della Repubblica partenopea, come Eleonora Pimentel Fonseca e Caracciolo, ciascuno rappresentato con passioni, avventure e studi. La protagonista, Luisa, è una figura romantica che evoca melodrammi, mentre il suo ardente innamorato, Salvato, incarna il fervore rivoluzionario. Il generale Championnet porta le idee di cambiamento, affiancato da personaggi eccentrici come Michele il Pazzo e fra Pacifico. Dumas descrive con maestria battaglie, orrori e la vita quotidiana di Napoli, dai cardinali ai lazzaroni, dai pescatori ai briganti. La narrazione evoca il miracolo della liquefazione del sangue di san Gennaro, le tempeste marine e il vibrante brulichio delle strade. Concludendo, Dumas prefigura che, nel futuro, il suo romanzo diventerà la storia di Napoli.

      La Sanfelice
      4,2
    • Gedenkbilder

      • 312 Seiten
      • 11 Lesestunden

      Mit den Gedenkbildern ist die Yourcenar den Spuren ihrer Familie nach Flandern und bis zurück in die Französische Revolution gefolgt. Mit ihrem Reichtum an Schauplätzen und Figuren, mit ihren psychologischen und soziologischen Einsichten und ihrer genauen, klassischen Sprache ist diese Chronik ein Werk von hohem historischem und literarischem Rang.

      Gedenkbilder
      3,9
    • Vuole un buon consiglio, commissario?». Radek aveva abbassato la voce e si era chinato verso il suo interlocutore. «Guardi che so perfettamente quello che lei penserà... E del resto, poco me ne importa!... Ma le do lo stesso il mio parere o, se preferisce, il mio consiglio... Lasci perdere!... Si sta mettendo in un terribile pasticcio...». Maigret era immobile, con lo sguardo fisso. «E prenderà un granchio dopo l’altro, perché non ci capisce niente...». Il cecoslovacco si animava a poco a poco, ma in maniera contenuta, molto particolare. Maigret notò le sue mani, che erano lunghe, di una bianchezza straordinaria e picchiettate di lentiggini. Sembravano tendersi, partecipare a modo loro alla conversazione. «Guardi che non sto mettendo in dubbio la sua competenza professionale! Se non ci capisce niente, ma proprio niente, è perché fin dall’inizio lei si è mosso in base a elementi falsati. Di conseguenza tutto è falso, non le pare?... E tutto quello che scoprirà sarà falso dal principio alla fine...».

      Le inchieste di Maigret - 84: Una testa in gioco