Gratis Versand ab € 9,99
Bookbot

Silvino Gonzato

    La famiglia Piotta
    La tempestosa vita di capitan Salgari
    • "Staccarmi dalle mie fantasie vorrebbe dire togliermi la ragione logica dell'esistenza", confesserà Emilio Salgari (Verona 1862 - Torino 1911), il più grande scrittore italiano di romanzi d'avventura, verso la fine della sua inquieta e tribolata esistenza. Ma quale crudele avversità avrebbe potuto staccarlo dalle sue fantasie, vale a dire dai suoi eroi e dalle loro straordinarie avventure? Non un solo evento, ma la concomitanza di più eventi: non la nevrastenia che liquidava come "la solita malattia degli scrittori" di cui dichiarava di essere preda, ma la paura di diventare cieco, una sciagura letale per "un forzato della penna", e le condizioni psichiche della moglie Aida che di lì a poco sarebbe stata rinchiusa in manicomio, lasciandolo da solo a lottare contro una "semi-miseria" che imputava ai suoi editori, a governare una quotidianità fatta di magri, se non disperati, bilanci da far quadrare e di figli difficili ai quali badare: lui che fino a quel momento, più per predestinazione che per scelta, era stato estraneo alla realtà avendo bazzicato, nella malfamata taverna dell'immaginazione, pirati di tutte le risme, rajah, almee, capitani coraggiosi e cavalieri delle praterie. Questo libro è il racconto del travaglio di uno spirito inquieto e tragico, di uno di quei predestinati all'errare randagio nei territori sconfinati della fantasia, che si proiettava nei suoi eroi fino ad abdicare alla propria identità di piccolo uomo di provincia. Nel centenario della morte ritorna in libreria, in una nuova edizione, la più completa, documentata e avvincente biografia del creatore di Sandokan e del Corsaro Nero. Un libro che ha anticipato e avviato la rivalutazione critica di Emilio Salgari, uno dei più grandi scrittori d'avventura mai esistiti, degno di stare a fianco dei classici dell'avventura che hanno fatto fantasticare milioni di giovani lettori nel mondo: Mark Twain, Rudyard Kipling, Herman Melville.

      La tempestosa vita di capitan Salgari
    • La famiglia Piotta

      • 287 Seiten
      • 11 Lesestunden

      La famiglia Piotta racconta le esilaranti vicende di una famiglia numerosa che abita in una casa popolare di una città del Nord Italia. La comicità non deriva da fatti paradossali ma dal vivere quotidiano, dalla normalità della convivenza, specie se questa avviene in un appartamento di pochi metri quadrati con tutto ciò che comporta, compreso l’uso dell’unico bagno. È un romanzo corale in cui i protagonisti sono molti ma sui quali si erge la figura di Delfina, madre di cinque figli, una popolana ignorante ma che ha sulle spalle tutta la famiglia, compreso il marito pasticcione, gaffeur e ipocondriaco, che si divide tra il Bar Mafy e il lavoro stagionale in una fabbrica di dolci. Delfina si carica sulle spalle anche il piccolo mondo di parenti e amici che ruota attorno alla propria famiglia e che con essa condivide, con qualche eccezione, la precaria condizione sociale, come l’amica Elide, una persona ingenua che crede di elevarsi dalla mediocrità mettendo le corna al marito con un avvocato sposato. Tutto è verosimile in questo romanzo di Gonzato perché è un tessuto di situazioni normali rese vivaci e irresistibilmente comiche dall’imprevedibilità delle battute e dal susseguirsi vorticoso degli eventi come la gravidanza della diciassettenne Gloria, messa incinta dal fidanzato ghanese. Ed è a questo punto che entra in scena un’altra famiglia numerosa e non meno povera, quella degli Abubakar. Kamal, il capofamiglia, la moglie Akua e i tanti cugini africani, costituiscono un’altra fonte di grande comicità. A reggere i fili è tuttavia sempre Delfina, della cui figura il lettore non potrà non innamorarsi.

      La famiglia Piotta