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Eridano Bazzarelli

    Superbur Classici - 33: Il Maestro e Margherita
    Bur Classici - 846: Il canto dell'impresa di Igor'
    Die toten Seelen
    Il naso. Il ritratto
    Russische Volksmärchen
    • Russische Volksmärchen

      • 416 Seiten
      • 15 Lesestunden

      Die großartige Sammlung russischer Volksmärchen von Alexander Afanasjew verzauberte schon Generationen von Lesern in aller Welt. Ihr Reiz speist sich aus dem Reichtum der russischen Erzähltradition und der schier grenzenlos wirkenden Vielfalt ihrer Stoffe. Afanasjew gilt zu Recht als der russische Grimm: Ähnlich wie dem berühmten deutschen Brüderpaar ging es ihm um die Bewahrung des wertvollen literarischen Erbes seiner Sprache, um das Bewusstsein, welch grandioser Schatz in den mythischen Märchenerzählungen seines Landes liegt.

      Russische Volksmärchen2000
      4,0
    • Bur Classici - 846: Il canto dell'impresa di Igor'

      Introduzione, traduzione e note di Eridano Bazzarelli - Testo russo a fronte

      • 179 Seiten
      • 7 Lesestunden

      "Слово о полку Игореве" - гениальное произведение древней русской литературы XII века, вклад в общую сокровищницу мировой литературы. В книгу включены древнерусский текст "Слова" и дословный и объяснительный переводы Д.С. Лихачева, поэтические переложения А.Н. Майкова и Н.А. Заболоцкого, статья профессора МГУ им. Ломоносова А.А. Панкина о современных исследованиях и научных спорах вокруг "Слова". Книга оформлена гравюрами художников В.А. Фаворского и М.И. Пикова.

      Bur Classici - 846: Il canto dell'impresa di Igor'1991
    • Il naso. Il ritratto

      • 256 Seiten
      • 9 Lesestunden

      Testo originale a fronte. Due novelle, tra quelle raccolte sotto il titolo tradizionale (non d'autore) di "Racconti di Pietroburgo", dominate dalla medesima atmosfera enigmatica, inquietante. Nella gelida città della Nevà e delle Prospettive, Gogol' sviluppa i motivi che gli sono cari: il mistero del rapporto tra anima e corpo, l'influenza (autentica? immaginaria?) di forze sovrannaturali sul mondo reale, sulla sfilata dei suoi indimenticabili personaggi "cinerei", "gente che col suo vestito, colla sua faccia, coi suoi capelli e coi suoi occhi ha un aspetto come appannato,... come che non sia una giornata di tempesta né di sole ma semplicemente così, né l'una cosa né l'altra". Racconti che, nel corso del secolo e mezzo che ci separa dalla loro composizione, sono stati in vario modo interpretati, secondo dettami di ordine onirico, demonologico, fantastico o meramente sociologico e culturale: purché sempre e comunque si chini il capo dinanzi all'altissima arte gogoliana, al suo procedere per "simboli", per categorie eterne. Così il sussiegoso Kovaljov, che perde il naso, e lo sfortunato Certkov, del quale è invece l'anima a perdersi, frange sfilacciate nella più vasta visione della condizione umana, spaventose testimonianze d'un incolmabile baratro sentimentale e psicologico.

      Il naso. Il ritratto1989
      4,1
    • Im ersten Teil des ursprünglich dreiteilig konzipierten Werkes konzentriert sich Gogol auf die Darstellung des zaristischen Russlands. Im zweiten Teil soll die Läuterung des Tschitschikow dargestellt werden, jener Figur, die durch das Land reist und sich durch den Ankauf von toten Seelen bereichert. Menschenverachtung, Korruption, Gewinnsucht sind die Themen der Handlung.

      Die toten Seelen1988
      4,0