Schauplatz ist New York. Hier sucht Giò nach Identität und Freiheit. Sie erkennt, wenn auch noch undeutlich, die Grenzen und Ungerechtigkeiten, die ihr von der männlichen Gesellschaft auferlegt werden. Sie kämpft, wenn auch noch unbeholfen, um sie zu überwinden. Und sie behauptet sich mutig in der Dreiecksbeziehung zwischen ihr, Richard (dem Mann, den sie liebt) und Bill (dem Mann, der von Richard geliebt wird). Schließlich flieht sie den einen wie den anderen, um in ihren Krieg zu ziehen.
È il 1° maggio del 1976 quando Alexandros Panagulis, eroe solitario nella lotta contro la tirannia greca, muore tragicamente a causa di un “sospetto” incidente stradale. Oriana Fallaci l'aveva incontrato anni prima, per intervistarlo in occasione della scarcerazione dal penitenziario di massima sicurezza Boiati. Così era nata una relazione profonda e difficile, ricca di passione ma anche di ossessioni e deliri. Mantenendosi saldamente in bilico tra romanzo e reportage, unendo la lotta civile di Panagulis alla loro vicenda personale, questo libro racconta il periodo più bello e forse più tormentato della vita dei due protagonisti, e rappresenta certamente una delle vette letterarie raggiunte dalla Fallaci. La lotta civile di “Alekos” contro gli oppressori, i suoi numerosi arresti, le costanti torture fisiche e psicologiche patite, il castigo esemplare inflitto al ribelle fino al momento tragico che apre il libro: il suo funerale, a cui parteciparono milioni di persone affollando le strade di Atene. La storia di un amore profondo, viscerale, che si intreccia a una battaglia né privata né pubblica; la ricerca disperata della libertà portata avanti da un eroe, un sognatore inguaribile, forse soltanto un uomo.