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Dario Ferrari

    Přestávka skončila
    Il ragazzo che tornò dall'aldilà
    La ricreazione è finita
    • La ricreazione è finita

      • 480 Seiten
      • 17 Lesestunden

      Marcello è un trentenne senza un vero lavoro, resiste ai tentativi della fidanzata di rinsaldare il legame e cerca di prolungare ad libitum la sua condizione di post-adolescente fuori tempo massimo. La sua sola certezza è che vuole dirazzare, cioè non finire come suo padre a occuparsi del bar di famiglia. Per spirito di contraddizione, partecipa a un concorso di dottorato in Lettere, e imprevedibilmente vince la borsa. Entra così nel mondo accademico e il suo professore, un barone di nome Sacrosanti, gli affida come tesi un lavoro sul viareggino Tito Sella, un terrorista finito presto in galera e morto in carcere, dove però ha potuto completare alcuni scritti tra cui le Agiografie infami, e dove si dice abbia scritto La Fantasima, la presunta autobiografia mai ritrovata. Lo studio della vita e delle opere di Sella sviluppa in lui una specie di identificazione, una profonda empatia con il terrorista-scrittore: lo colpisce il carattere personale, più che sociale, della sua disperazione. Contemporaneamente sperimenta dal di dentro l'università: gli intrighi, le lotte di potere tra cordate e le pretestuose contrapposizioni ideologiche, come funziona una carriera nell'università, perfino come si scrive un articolo «scientifico» e come viene valutato. Si moltiplicano così i riferimenti alla vita e alla letteratura di Tito Sella, inventate ma ironicamente ricostruite nei minimi dettagli; e mentre prosegue la sarcastica descrizione della vita universitaria, il racconto entra nella vita quotidiana di Marcello e nelle sue vitellonesche amicizie viareggine. Realtà sovrapposte, in cui si rivelano come colpi di scena delle verità sospese. Che cosa contiene l'archivio Sella, conservato nella Biblioteca Nazionale di Parigi? Perché il vecchio luminare Sacrosanti ha interesse per un terrorista e oscuro scrittore? E che cosa racconta, se esiste, La Fantasima, l'autobiografia perduta? La ricreazione è finita è un'opera che si presta a significati e interpretazioni molteplici. Un narrato in cui si stratificano il genere del romanzo universitario - imperniato dentro l'artificioso e ossimorico mondo dell'accademia -, con il romanzo di formazione; il divertimento divagante sui giorni perduti di una generazione di provincia, con la riflessione, audace e penetrante, sulla figura del terrorista; e il romanzo nel romanzo, dove l'autore cede la parola all'autobiografia del suo personaggio. Questo libro racconta la storia di due giovinezze incompiute, diversissime eppure con una loro sghemba simmetria.

      La ricreazione è finita
    • Il ragazzo che tornò dall'aldilà

      • 338 Seiten
      • 12 Lesestunden

      "La prima volta che sono morto, nel mio corpo attuale, avevo tre anni. La zia di mia madre, una cantante d'opera, previde la mia morte nei fondi delle foglie di tè qualche mese prima che avvenisse. Non ne avrebbe più parlato per molto tempo perché, sebbene avesse doti medianiche, le era sfuggito qualcosa. Non aveva previsto che, dopo essere morto, sarei tornato." Comincia con un episodio di pre-morte in un ospedale della Tasmania la formidabile storia di Robert Moss. Mentre alla scienza medica quel corpicino sul tavolo operatorio appare privo di vita, in realtà il piccolo Robert sta esplorando un regno parallelo apprendendo che tutti noi abitiamo un multiverso in cui spazio, tempo e dimensioni sono regolati da un'armoniosa synchronicity. Quell'esperienza così simile alla morte ma chiara come un sogno gli lascia in dote una serie di doni clamorosi: Robert può entrare e uscire dal tempo, esplorare il futuro e ricevere visite di persone che arrivano da altri tempi e da altre dimensioni. Di questo patrimonio di conoscenze fa immediatamente buon uso: diventa un precoce professore universitario, poi un importante giornalista dell'"Economist", infine uno scrittore di successo mondiale. Quando pensa di aver già sfruttato al massimo le sue potenzialità, un babalawo, un alto sacerdote della divinazione di Ifa, l'oracolo degli yoruba, gli svela la chiamata a un futuro da sciamano.

      Il ragazzo che tornò dall'aldilà