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Giuseppe Cafiero

    La vita quotidiana a Firenze ai tempi di Dante
    Ambiguities - 1: Edgar Allan Poe
    • Ambiguities - 1: Edgar Allan Poe

      The Ambiguity of Death

      • 192 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Giuseppe Cafiero presents a captivating biography of Edgar Allan Poe, one of America's most enduring writers known for his mastery of mystery and the macabre. The exploration of Poe's life and work delves into memories, recriminations, and intense loves, structured as a literary nonfiction memoir resembling a traditional fiction narrative. Central to this tale is The Reporter, a character who reflects the complexities and ambiguities of Poe's existence and writing. Following Poe's notorious death, the reporter investigates his life by attending a meeting at the Old Swan Tavern in Richmond, featuring archrival Reverend Rufus Wilmot Griswold and Dr. J. Evans Snodgrass, one of the last to see Poe alive. The reporter uncovers a life filled with alcoholism, opium addiction, and tumultuous relationships, revealing that such a dark existence can coexist with great writing. As the investigation unfolds, various individuals provide insights into Poe's life and the inspirations behind his stories. This surreal bio-fiction offers a rich psychological portrait of the father of detective fiction, complemented by stunning gothic illustrations from acclaimed Italian artist Sergio Poddighe, paying tribute to a writer who profoundly influenced the nineteenth century.

      Ambiguities - 1: Edgar Allan Poe
    • Agli inizi del XIV secolo Firenze è al centro di un incredibile boom economico, che permette l'espansione urbanistica e l'arrivo di oltre 100.000 abitanti, il doppio di quanti ne conta Londra. Ed è qui, nella città toscana che si sta trasformando in una metropoli dell'Occidente medioevale, che viveva Dante, non solo nelle aspre contese e nelle lotte politiche che ci riporta nella Commedia. Oltre ai guelfi e ai ghibellini, nelle strade di Firenze c'erano donne che calzavano zoccoli in legno altissimi su strade trafficate e fangose, banchi di cambiatori, sarti, rigattieri, medici, barbieri e ciarlatani che vendevano droghe miracolose. Antonetti ci racconta diffusamente la tipica giornata del fiorentino medioevale, che fosse un aristocratico, un nuovo borghese, un artigiano o un contadino. Entriamo nei meccanismi delle magistrature, nei segreti delle corporazioni di artigiani, e scopriamo come venivano combinati fidanzamenti e matrimoni. Proprio in questo periodo ha inizio il grande sviluppo artistico di Firenze, che oltre alle rime di Dante si concretizza con gli affreschi di Giotto e i primi disegni per il progetto del Duomo. Un racconto immersivo per vivere il secolo che ha fatto di questa città un modello esemplare, e che già allora aveva un ruolo di primaria importanza nella storia italiana.

      La vita quotidiana a Firenze ai tempi di Dante
      3,1