In seinem neuen Buch wartet David Quammen mit einem Thema auf, das viele Menschen nicht erst seit Der weiße Hai immer wieder fasziniert:Dem Zusammenspiel von Mensch und Raubtier. Erzählerisch meisterhaft und höchst kenntnisreich bürstet er dabei den Mythos vom »Menschenfresser« gegen den Strich und zeigt die fatalen Auswirkungen, die das Aussterben dieser Art nicht nur auf das Biosystem, sondern auch auf die kollektive Imaginationswelt hätte.
Marina Antonielli Bücher


Christopher Isherwood ha descritto quest'opera come «uno di quei capolavori in cui è sempre più raro imbattersi». Questo romanzo sorprende riga dopo riga e può essere paragonato al Buon soldato di Ford Madox Ford per la sua intensità e per l'esplorazione della passione nei suoi aspetti più oscuri e irrisolvibili. Negli anni Venti, in un pomeriggio primaverile, una giovane ereditiera americana ospita nella sua casa di campagna in Francia un amico scrittore fallito e narratore. Durante la visita dei Cullen, rappresentanti di una benestante aristocrazia britannica, la situazione si complica. I Cullen, sofisticati e gelidamente socievoli, sembrano vivere una passione intensa per se stessi e il loro mondo. Mrs Cullen tiene un falcone incappucciato, Lucy, a cui dedica un amore profondo. Questo falcone, ieratico e solitario, diventa il catalizzatore di un pomeriggio che si trasforma rapidamente in tragedia. Alla fine, ogni personaggio del ristretto cast risulterà cambiato, e nulla sarà più come prima. L'interludio di conversazioni brillanti rivela il volto oscuro e ossessivo dei personaggi e la loro pena interiore, mentre verità letali emergono come colpi di becco. L'opera fu pubblicata per la prima volta nel 1940.