La memoria: Sotto mentite spoglie
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Pietro e Massimo Sini vivono un'infanzia dorata. Villa con campo da tennis, piscina, videogame Atari. Poi, una mattina del 1976 cambia tutto. La polizia arriva in casa con un ordine di arresto e si porta via il padre. "Il mostro delle Cinque Terre" lo chiameranno qualche giorno dopo i giornali. Sono passati quasi trent'anni e i due fratelli hanno preso strade differenti: Pietro ha trascorso l'adolescenza in un istituto di preti a Torino e ora fa il cronista di nera in un giornale, Massimo ha vissuto con un zio a Padova ed è diventato commissario di polizia. Ma i delitti di un serial killer che da due anni cuce con ago e filo le vagine delle sue vittime, li riavvicinano. Sembrano tutt'e due cambiati. Massimo, che da piccolo era un tipo violento che usava minacciare i suoi coetanei con la frase «vatti a nascondere in Tibet», ora è un uomo stanco e triste che beve troppi martini. Pietro invece è diventato scaltro e freddo come un serpente. Non ha storie d'amore, non ha amici. Vive per il suo lavoro. Il suo unico obiettivo è mettere suo fratello sulle tracce del serial killer e farlo diventare un eroe. Ci riuscirà?
La corsa all'alba, la colazione al bar, poi nove ore di lavoro all'archivio del tribunale, una cena piena di silenzi e la luce spenta alle Carlo Cappai è l'incarnazione della metodicità, della solitudine. Dell'ordinarietà. Nessuno sospetta che ai suoi occhi quel labirinto di scatole, schede e cartelle non sia affatto carta morta. Tutto il quei faldoni parlano, a volte gridano la loro verità inascoltata, la loro richiesta di giustizia. Sono i casi in cui, infatti, il tribunale ha fallito, e i colpevoli sono stati assolti "per non aver commesso il fatto" - in realtà per i soliti, meschini imbrogli di potere. Cappai, semplicemente, porta la Giustizia dove la Legge non è riuscita ad arrivare - sempre nell'attesa, ormai da quarant'anni, di punire una colpa che gli ha segnato la vita. Walter Andretti è invece un giornalista precipitato dallo Sport, dove si trovava benissimo, alla Cronaca, dove si trova malissimo. Quando il capo gli scarica addosso la copertura di due recenti omicidi, Andretti suo malgrado indaga, e dopo iniziali goffaggini e passi falsi comincia a intuire che in quelle morti c'è qualcosa di strano. Un legame. Forse la stessa mano...Antonio Manzini, il creatore dell'indimenticabile vicequestore Schiavone, entra nel catalogo del Giallo Mondadori con una storia serrata e sorprendente che si interroga sull'equilibrio tra legge e giustizia, e su ciò che saremmo disposti a fare pur di guarire le nostre ferite.
Non si fa che parlare dell'ELP, l'Esercito di Liberazione del Pianeta. Il vicequestore Rocco Schiavone osserva con un misto di simpatia e scetticismo le azioni di questi disobbedienti che liberano animali d'allevamento in autostrada. È colpito dal loro simbolo che contagia i giovani. La vera violenza, però, si manifesta quando Rocco apprende di una signora picchiata dal marito. La sua reazione è violenta, ma il giorno dopo l'uomo viene trovato ucciso con un colpo di pistola. Questo strano omicidio costringe Schiavone a un'inchiesta complicata da eventi personali, comici e tragici. Fortunatamente, i suoi vecchi amici di Trastevere, Brizio e Furio, si uniscono a lui, condividendo il suo disprezzo per il potere. L'indagine coinvolge una società che sembra una copertura, ma ci sono elementi che ostacolano Rocco, bloccandolo sull'orlo della soluzione. Nel frattempo, gli atti dell'ELP diventano sempre più aggressivi, culminando in un attentato che uccide un imprenditore di una fabbrica di pellami. Indagando, Rocco si rende conto che, dal punto di vista ambientale, lo stabilimento non ha molte colpe. Ma cosa ha spinto i «simpatici» ambientalisti a tanto? La narrazione unisce due casi e inchieste, sullo sfondo di una calda attualità sociale, mentre Rocco, più ombroso e stanco, riflette sull'importanza dell'amicizia e investe tutta la sua passionalità nell'indagine.
Die Leiche einer jungen Frau treibt in der Dora, dem Fluss, der durch das beschauliche Alpenstädtchen Aosta fließt. Als Vicequestore Rocco Schiavone und sein Team die Wohnung der Toten im wohlhabenden Teil der Stadt inspizieren, erleben sie eine Überraschung: Das Apartment ist komplett leer, kein Möbelstück, kein Kleid, kein Stück Papier ist mehr da. Doch keiner der Nachbarn will einen Auszug oder Einbruch bemerkt haben. Während Rocco herauszufinden versucht, welches Geheimnis sich hinter der Fassade der Luxuswohnanlage verbirgt, wird der Polizist von seiner dunklen Vergangenheit eingeholt: von den Ereignissen um den Tod seiner Frau Marina und einem ungesühnten Verbrechen, das noch immer nach Rache verlangt …
Nella cameretta di Samantha, un poster di una donna lupo simboleggia la forza e la resilienza che la giovane desidera. A 17 anni, Samantha vive in un contesto di povertà e solitudine, condividendo la sorte con gli abitanti di Colle San Martino, dove ognuno nasconde segreti e vive isolato. Il paese è dominato da Cicci Bellè, un potente proprietario terriero, e padre Graziano, un prete reazionario; entrambi si odiano e opprimono la comunità. Cicci ha un affetto per il figlio Mariuccio, mentre padre Graziano si occupa del viziato nipote Faustino, assistito da Ljuba, una donna russa silenziosa. Samantha non trova conforto nel fidanzato né nei compagni di scuola, ma riesce a comunicare solo con l’amica Nadia. Tra eventi drammatici e le sfide dei due antagonisti, Samantha affronta un destino tragico che la spinge a una vendetta audace, trasformandola in una vera donna lupo. La narrazione di Antonio Manzini, già noto per Rocco Schiavone, offre un ritratto crudo di vite marginalizzate in un noir senza delitto, riflettendo su temi di oppressione e giustizia. Il finale, che si avvicina a una fiaba amara, rivela un messaggio più profondo sul ciclo di violenza e isolamento che caratterizza la vita in provincia.
"Per Rocco Schiavone questa indagine è diversa e la pietà busserà alla sua porta. In Le ossa parlano di Antonio Manzini il cadavere di un bambino viene ritrovato nella scarpata di un bosco. Dopo attenti esami biomedici, la scientifica di Aosta capisce che si tratta di Mirko, di circa dieci anni, scomparso sei anni prima. Rocco inizia le sue indagini e si trova negli abissi della brutalità umana e di chi è stato in grado di strangolare e usare violenza contro un essere innocente. Ascoltando il racconto della madre di Mirko, una donna sola che non si era mai rassegnata alla sua scomparsa, Schiavone cerca di farsi un'idea della situazione famigliare e delle possibili tracce da seguire. I cold case non sono esattamente la passione del vicequestore, ma stavolta c'è una corda di compassione profonda che lo spinge a cercare giorno e notte in cerca della verità. Nel frattempo la solitudine lo attanaglia e l'unica compagnia sembra essere il fantasma della moglie Marina, uccisa anni prima, ma sempre presente nella sua esistenza. Neppure le esistenze malconce dei suoi colleghi lo aiuteranno a sollevarsi il morale perché Le ossa parlano è il caso più duro e più straziante da risolvere per l'amato Rocco Schiavone." -- libreriauniversitaria.it
La settimana dei nostri investigatori è un alternarsi di misteri e sfide quotidiane, creando una doppia narrazione tra crimine e vita privata. I protagonisti, molti dei quali noti al pubblico grazie a serie televisive, affrontano situazioni intriganti. L'ispettrice Petra Delicado di Barcellona desidera un "delitto glamour", ma si ritrova coinvolta in una storia deprimente. Il trio di Alessandro Robecchi, composto da Carlo Monterossi, Oscar Falcone e Agatina Cirrielli, deve recuperare l'erede di un multimilionario affondato. Santo Piazzese presenta il flâneur La Marca, che cerca di salvare un amico da una situazione mafiosa. Vince Corso, lo psicobibliologo di Fabio Stassi, indaga su una strage fantastica: la scomparsa degli eroi dei romanzi. Lamanna e Piccionello, creati da Gaetano Savatteri, si oppongono a chi dimentica i più vulnerabili. Alice Martelli, vicequestore e compagna di Massimo del BarLume, si trova a risolvere un buffo omicidio nell’Orrido di Botri. Dario Corbo, ex giornalista di Giampaolo Simi, esplora gelosia e inganno in un caso freddo. Nella Casa di Ringhiera di Francesco Recami, scommesse clandestine creano caos. Rocco Schiavone, vicequestore, scopre un cadavere sul Monte Bianco. Nuovi personaggi emergono, come Viola, una giornalista che associa colori a persone, e Acanfora, un poliziotto che affronta un omicidio in un'atmosfera di ferocia e pietà.
Rocco Schiavone indaga sull’omicidio di una professoressa in pensione. E intanto l’ombra del passato si fa la pena per Sebastiano, l’amico fraterno che non ha mai smesso di dare la caccia a Enzo Baiocchi, che gli ha assassinato la moglie, lo rende inquieto e gli ruba il sonno. Antonio Manzini continua il suo romanzo sul vicequestore scontroso, malinconico, ruvido e pieno di contraddizioni che i lettori ormai conoscono e apprezzano; lo fa con una capacità di invenzione e con una passione per il personaggio, per tutti i personaggi, che difficilmente possiamo riscontrare in altri scrittori di oggi.
Una mattina qualunque, Nora riconosce un volto in treno: è l'uomo che le ha distrutto la vita. Lei e il marito Pasquale, proprietari di una tabaccheria a Pescara, hanno perso il loro unico figlio Corrado sei anni prima durante una rapina, quando il ladro lo ha ucciso. Nora non riesce a credere che il carnefice possa essere libero dopo così poco tempo, sentendo che la vita di suo figlio valga poco. Da quel momento, Nora e Pasquale non possono vivere senza una giustizia riparatrice. Mentre Pasquale cerca una soluzione immediata, Nora elabora un piano più complesso per affrontare Paolo Dainese, l'omicida, che sta cercando di ricostruirsi una vita. Antonio Manzini, ispirato da un fatto vero, scrive un romanzo psicologico che esplora le reazioni di tre anime di fronte a un dilemma morale senza risposta certa. La narrazione disorienta il lettore, poiché l'autore si allontana dalle sue trame più familiari, affrontando l'impossibilità di un giudizio netto. I personaggi, pur avendo la possibilità di scegliere, sono costretti a farlo dalla vita, creando un cortocircuito tra ragione e esistenza, un dubbio etico che Manzini esplora in profondità.
Rocco Schiavone, costretto a indagare dal letto di un ospedale per un caso di malasanità, si confronta con il passare del tempo e possibili nuovi amori. Nel frattempo, emergono le dinamiche private della sua squadra, mentre un'ombra oscura continua a seguire il vicequestore.
Der 5. Fall der Nummer-1-Bestsellerreihe aus Italien um den unvergleichlichen Rocco Schiavone. Juli 2007: Lange vor seiner Versetzung in das verschneite Aostatal lebt Rocco Schiavone mit seiner Frau Marina in der römischen Heimat. Als in einem Marmorsteinbruch die Leiche des Jurastudenten Giovanni aufgefunden wird, deutet zunächst alles auf einen tragischen Unfall. Doch Rocco findet heraus, dass der Junge aus wohlhabendem Haus ermordet wurde. Kurz darauf wird die Leiche von Giovannis bestem Freund entdeckt. Bei seinen Ermittlungen setzt Rocco Ereignisse in Gang, die sein Leben für immer verändern werden. Und auch Jahre später, in einem kalten Frühling in den Bergen, noch spürbar sind …
«Eppure quando aveva cominciato a lavorare nell’editoria le intenzioni erano altre. I libri servono. I libri sono i mattoni di una società, si diceva, i libri sono la barriera al pensiero unico, ai terrorismi teocratici, ai pensieri acritici, i libri sono l’ancora di salvezza e il livello di civiltà di una società. I libri siamo noi, ci rappresentano, pensiamo e viviamo perché ci sono dei libri da leggere. Tutti i figli di puttana del mondo si sono scagliati contro i libri, contro la libertà di esprimersi, di dire quello che si ha nel cuore, anche se inviso ai potenti, anche se contrario alle dittature. [...] E adesso? Rendicontazioni, grande distribuzione, grafica accattivante, quarta di copertina, sconto editoriale, in una parola: marketing». Tra realismo grottesco e thriller psicologico sette racconti sull’industria culturale, critici, sarcastici, che idealmente si ricollegano alla visione polemica di Sull’orlo del precipizio contro il cinismo e la speculazione che minacciano la libertà dei libri; ma in essi soprattutto si sente l’inventiva di un grande scrittore e la capacità di attrarre e imprigionare nella purezza del raccontare.
Man schreibt das Jahr 1030, der Orient-Expreß braust in 3 Tagen quer durch Europa von Ostende nach Istanbul. Für 5 Passagiere beginnt eine atemberaubende Bahnfahrt: sie geraten in einen Sog von Lust und Intrige, von Revolution und Mord
Scompare nel nulla un furgone portavalori carico di quasi tre milioni, le entrate del casinò di Saint-Vincent. Le dichiarazioni di una guardia, lasciata stordita, avviano indagini di routine per rapina. Tuttavia, il vicequestore Rocco Schiavone percepisce un "odore" che non si incastra, collegando il caso a un omicidio irrisolto del ragioniere Favre. Nonostante le pressioni dei superiori per indirizzare l'inchiesta verso un caso più clamoroso, Schiavone inizia a seguire indizi che pongono interrogativi esistenziali. Il suo approccio è ben oltre l'ortodossia di un funzionario, e la sua vita è intrisa di complicazioni. La sua relazione con Gabriele, un giovane vicino di casa, diventa sempre più intensa, mentre la presenza di Lupa, "la cucciolona", arricchisce le sue giornate. Tuttavia, le ombre del passato si addensano: la morte del killer Baiocchi, assassino della moglie Marina, e la sensazione di essere osservato dai servizi segreti. In questo romanzo, segreti e misteri si intrecciano a storie personali di amori e vizi dei collaboratori di Schiavone. La complessità delle vicende dimostra come l'autore superi il genere poliziesco, offrendo una rappresentazione universale della vita sociale e psicologica. Rocco Schiavone, con la sua passione e il suo modo di cercare affetto, rimarrà impresso nella memoria dei lettori.
Per la prima volta, questi racconti, già pubblicati in varie antologie, offrono un ritratto del vicequestore Rocco Schiavone. Cinque tessere che definiscono il personaggio per chi lo conosce e presentano il suo carattere a chi non l'ha mai letto: un poliziotto scontroso, trasgressivo e ruvido, spesso vicino alla brutalità, ma capace di comprendere il cuore degli uomini. Il primo racconto, che dà il nome alla raccolta, inizia con un macabro ritrovamento al cimitero: un cadavere sconosciuto disteso sopra una bara, con un misterioso anello nuziale come unico indizio. La storia evolve in un'indagine poliziesca che intreccia disagi esistenziali, denuncia sociale e sentimenti profondi, il tutto narrato con un umorismo ironico e sarcastico, accentuato dalla brevità dei racconti. Le altre storie includono un'escursione alpinistica finita male, una partita di calcio truffaldina tra uomini di legge, un delitto in una «camera chiusa» di un treno e l'omicidio di un eremita in una chiesetta abbandonata. Ogni indagine porta a conclusioni scomode e tristi, riflettendo l'umor nero che accompagna Schiavone. Lui è un poliziotto non integerrimo, ma capace di riconoscere la verità in ogni persona, un uomo in conflitto con il suo tempo, segnato dalla perdita della cosa più importante della vita.
«Non ci abbiamo capito niente, Deruta. Forza, al lavoro». Due coltellate hanno spento la vita di Romano Favre, un pensionato del casinò di Saint-Vincent, trovato morto nella sua abitazione con una fiche di un altro casinò in mano. Rocco Schiavone percepisce subito che si tratta di un «morto che parla» e si impegna a decifrare il suo messaggio. Si immerge nel mondo della ludopatia, interrogando debitori disperati, affaristi e amici del vedovo. Scopre un traffico che potrebbe spiegare il delitto, mentre il sospetto si avvicina alla sua vita personale. Ricostruendo la scena del crimine, riesce a incastrare l'assassino. Tuttavia, il messaggio di Favre sembra andare oltre il passato: «Favre ha perso la vita per un fatto che deve ancora accadere». Il successo degli scritti di Antonio Manzini risiede nella loro capacità di andare oltre la semplice trama gialla, esplorando la complessità umana. Le inchieste del vicequestore Schiavone non sono solo noir, ma romanzi che raccontano le sue peripezie esistenziali. In questo capitolo, Schiavone affronta un semifallimento: ha scoperto il colpevole, ma molte questioni rimangono irrisolte, lasciandolo con un senso di colpa che promette di colmare nella prossima avventura.
Nel nuovo romanzo di Manzini, Aosta e Roma rappresentano i poli opposti della vita di Rocco Schiavone, mentre si intrecciano le vicende lasciate in sospeso alla fine di 7-7-2007. Adele, vittima di un errore fatale, non ha ancora ottenuto giustizia, e il suo assassino, Enzo Baiocchi, torna a tormentare i sogni di Schiavone. Sospettato dai vertici della polizia, Rocco si disinteressa delle attività della questura di Aosta. La situazione si complica quando il cadavere di un transessuale viene rinvenuto nelle acque della Dora. La perquisizione dell'appartamento della vittima rivela una sorpresa: è completamente vuoto, come se fosse stato ripulito. I vicini, ignari del trasloco, sembrano nascondere qualcosa, mentre la palazzina appartiene a un proprietario inquietante. Quando anche il giudice Baldi ignora il caso, Schiavone percepisce l'ombra dei servizi segreti. Per far luce su un omicidio che molti vogliono sminuire, Rocco deve ignorare le procedure ufficiali, mentre cerca di rintracciare Baiocchi, in fuga dalla vendetta di Sebastiano. In questo clima di tensione, trova un momento di quiete con Gabriele, il suo giovane vicino. Tuttavia, da questo mix di odio e solitudine emergerà una scoperta sconvolgente.
«Siamo carne da cannone, aveva detto René. Era vero. Carne da cannone. Gente che muore senza un senso, senza un’utilità. Che ha vissuto senza sapere, e senza sapere se ne va». Quattro malavitosi della più squallida periferia romana fanno una rapina che finisce nei disegni complessi della criminalità che conta. Parallelamente un’organizzazione di altissimi funzionari dello Stato ordisce un folle piano «Anno Zero» per eliminare il problema delle pensioni. Sono i due ingranaggi, irrazionali quanto brutali nella loro efficienza, che muovono la giostra dei poveri idioti di vari livelli – dal piccolo criminale al boss camorrista, dall’inquietante generale all’alto burocrate, dall’impiegato dell’Inps che si sente un giustiziere alla fantastica ragazza innamorata –, tutti in lotta contro il loro destino insensato. Tragico e comico, noir che si scioglie in limpida e commovente poesia, thriller che offre lo spaccato di una società senza cuore, questo è il secondo dei molti romanzi pubblicati da Antonio Manzini. Con La giostra dei criceti siamo all’origine del suo avvincente modo di intrecciare storie; della sua prosa priva di ornamenti ma sorprendentemente musicale; soprattutto di quel pessimismo senza illusioni e di profondo amore che caratterizza il Rocco Schiavone dei romanzi successivi.
Der Nummer-1-Bestseller aus aus Italien. Er ist brillant. Er ist skrupellos - und er hat nichts zu verlieren. Wer Rocco Schiavone einmal entdeckt hat, muss ihn einfach lieben. Unberührte Landschaften, kristallklare Seen und eine atemberaubende Aussicht auf die italienischen Alpen. Alle lieben das Aosta-Tal - nur einer hasst es: Rocco Schiavone, der von Rom in die Berge strafversetzt wurde. Der Polizist ist auch nach zehn Monaten nicht mit seiner neuen Heimat warmgeworden. Zu kalt, zu nass, zu hinterwäldlerisch. Doch die Ruhe trügt. Als im Gefängnis ein Insasse während des Hofgangs ums Leben kommt, glaubt Rocco nicht an einen Unfall. Mimmo Cuntrea saß erst seit drei Tagen ein, Rocco selbst hatte ihn wegen der Entführung einer Schülerin hinter Gitter gebracht. Die Obduktion ergibt tatsächlich: Cuntrea wurde vergiftet. Rocco beginnt undercover im Gefängnis zu ermitteln - und muss um sein eigenes Leben fürchten. Denn noch immer ist ein Mörder hinter ihm her. Ein Mörder, dessen Kugel ihn schon einmal verfehlt hat… Der «Dr. House» der italienischen Alpen ist zurück! Ein neuer Fall für den unverschämten, korrupten und unvergleichlichen Rocco Schiavone.
Nel calcio, le divisioni minori custodiscono storie umane affascinanti. I racconti di crimine e intrighi polizieschi qui presentati vedono protagonisti alcuni dei più convincenti investigatori del nuovo giallo italiano, tutti immersi in questo mondo. Si scopre che, forse, di sportivo è rimasto ben poco, tranne il ricordo dei giochi infantili nei campetti. Con una leggera amarezza che si trasforma in denuncia sociale, i detective affrontano sfide, ognuno con il proprio carattere e metodo, come già conosciuti dai lettori delle loro avventure precedenti. Tra i protagonisti troviamo l’ispettrice Petra Delicado, la cui fama è legata alla serie di Alicia Giménez-Bartlett; l’elettricista Enzo Baiamonte, che esplora il suo quartiere popolare; il pensionato Consonni e i suoi amici, coinvolti in un thriller violento; il giornalista disoccupato Saverio Lamanna, spesso strappato dal suo ritiro in Sicilia per seguire misteri; i Vecchietti del BarLume, che indagano sul calcio femminile; e Rocco Schiavone, vicequestore romano, alle prese con una squadra in difficoltà. Infine, la libraia Kati Hirschel, immersa in avventure a Istanbul. Questi personaggi devono svelare il cinico disegno da smascherare, affrontando affarismo spregiudicato, assurdità del delitto e ossessioni collettive.
Questo volume raccoglie racconti pubblicati in diverse antologie, a partire da Capodanno in giallo, e offre uno sguardo sull'antefatto di un noto personaggio letterario, il vicequestore Rocco Schiavone. Questo poliziotto, lontano dall'essere un buonista, si presenta come un eccentrico nemico del crimine. Per affrontare le sue giornate, si accende uno spinello al mattino e, quando può, non disdegna affari poco leciti legati alla refurtiva di colpi sventati. È brusco con tutti, brutale con i malviventi e impaziente con le donne, ma chi legge le sue avventure lo desidera come amico. Trasferito per punizione nella neve di Aosta, dove si svolgono i romanzi che lo hanno reso famoso, lo incontriamo prima di questo forzato trasloco. Sa di dover dire addio alla sua amata città, ma il suo destino è incerto. In questa situazione, il passato lo opprime, alimentando il suo pessimismo e la sua malinconia. Attraversa Roma, visitando luoghi familiari e vecchie conoscenze, mentre, con il suo approccio disincantato, trova soluzioni inaspettate a enigmi criminali che rivelano sfondi di oscura umanità. I suoi difetti si rivelano l'altra faccia di una profonda pietà per i derelitti e il dolore che un tempo lo ha segnato, rendendolo una sorta di angelo caduto.
El verano de 2007, en plena canícula romana, Rocco sufre una fuerte sacudida que lo deja aturdido y desconsolado: Marina se ha marchado de casa, triste y desengañada tras descubrir que el elevado tren de vida que llevan se basa en los trapicheos de Rocco y sus amigos de la infancia. Sumido en la desesperación, el subjefe debe investigar la muerte de dos estudiantes de Derecho, asesinados de forma tan violenta que todos los indicios apuntan a un ajuste de cuentas. Después de semanas de intensas pesquisas, en las que logra destapar las conexiones internacionales de una red de narcotraficantes, Rocco obtiene la información suficiente para interceptar un cargamento de droga. Sin embargo, aunque lo ignora, acaba de dar un paso decisivo hacia el precipicio: al asestar el golpe de gracia a la trama criminal, ha firmado una sentencia de muerte cuyo legado será una guerra sin cuartel que se dilatará durante diez años hasta alcanzar los fríos parajes de Aosta.
Er ist zynisch. Er ist brillant. Und er hat nichts zu verlieren. Rocco Schiavone ist nicht gerade das, was man einen vorbildlichen Polizisten nennen würde. Er ist unverschämt, er verabscheut seinen Beruf - und es ist keine gute Idee, ihn vor seinem morgendlichen Joint anzusprechen. Seit der Römer in das verschneite Aosta-Tal strafversetzt wurde, ist seine Laune so düster wie der Himmel über den Bergen. Aber als eine junge Frau erhängt in ihrer Wohnung aufgefunden wird, ist Roccos Spürsinn geweckt. An Selbstmord glaubt er nicht: Blaue Flecken und Schürfwunden legen nahe, dass Ester Baudo gequält wurde. Ein Fall, der dem abgebrühten Ermittler unter die Haut geht. Und ihn zwingt, sich dem zu stellen, was er am meisten fürchtet: seiner Vergangenheit.
Il «giallo» si adatta magnificamente alla crisi economica. E non solo perché i migliori polizieschi sono sempre in fondo indagini sulla disperazione sociale. Ma anche perché la crisi economica dà rilievo a quella malinconia morale che pervade ogni storia nera: che i veri criminali, a ben guardare, sono ben altri del comune delinquente. Inoltre, lo sfondo di deserti industriali, di miseri in lotta per la pagnotta, di ex ricchi piombati nella vergogna del bisogno, di gesti clamorosi di chi non ha niente da perdere, di profittatori del bisogno estremo, di speculatori che giocano al ribasso dei beni sociali, di fughe di capitali, di truffe per furbizia o per fame, aggiunge alla finzione noir una forte dose di verità e di solidarietà umana. Tutto questo mescolarsi di denuncia sociale, di spietato realismo e di consapevole empatia è ciò che accomuna i sei racconti gialli che qui presentiamo. Scritti da autori i cui eroi hanno altrove dato prova della loro capacità di immergersi nel tessuto della società nei suoi risvolti più nascosti ed estremi.
Der Nummer-1-Bestseller aus Italien: Der dritte Teil der im Aosta-Tal angesiedelten Krimireihe um den unverschämten und zynischen Kommissar Rocco Schiavone. Laune: legendär schlecht. Skrupel: null. Talent, Mordfälle zu lösen: brillant. Zehn Paar Herrenslipper hat Rocco Schiavone an den Schnee verloren, seit er vor acht Monaten in das trostlose Aosta-Tal strafversetzt wurde. Der römische Kommissar hasst die Kälte, das Bergvolk, und vor allem hasst er seinen Job. Doch als die Schülerin Chiara nach einer Nacht in der Disco spurlos verschwindet, ist sein Ehrgeiz geweckt. Denn obwohl alles auf eine Entführung hindeutet, leugnen Chiaras Eltern hartnäckig, dass sie Opfer eines Verbrechens wurde. Aber dann verdichten sich die Hinweise darauf, dass das Mädchen in den Bergen gefangengehalten wird. Und während es, mitten im Mai, erneut zu schneien beginnt, gerät nicht nur Chiaras Leben in Gefahr. Denn jemand aus Roccos Vergangenheit hat noch eine Rechnung mit ihm offen…
Er schaut auf den Monitor seines Computers und schreibt ENDE auf das weiße Blatt. Es ist 23:30 Uhr an einem Oktoberabend, als der berühmte Schriftsteller Giorgio Volpe seinen neuen Roman abschließt. Am folgenden Morgen ruft er gutgelaunt im Verlag an, um die frohe Botschaft zu verkünden. Dort aber ist nichts mehr wie zuvor: Der Verlag wurde von einem Großkonzern geschluckt, nun haben windige Investoren das Sagen. Statt der vertrauten Stimme seiner Lektorin hört Volpe einen Anrufbeantworter in sieben Sprachen, und wenig später stehen zwei dubiose Typen vor der Tür, die sein Buch publikumstauglich umschreiben wollen. Doch damit fängt das Unheil erst an … Antonio Manzini ist eine messerscharfe und urkomische Persiflage gelungen, die nicht nur auf die Welt der Bücher zutrifft.
Scherzi di Carnevale presenta una raccolta di racconti polizieschi in cui noti investigatori, protagonisti di romanzi precedenti, si confrontano con il clima festoso e beffardo del Carnevale. I racconti esplorano temi di maschere, travestimenti e confusione, creando un'atmosfera di "mondo alla rovescia" che complica la risoluzione degli enigmi. Ogni storia è intrisa di grottesco, accentuando la metamorfosi di persone e situazioni. Nel primo racconto di Alicia Giménez-Bartlett, Petra e Fermín indagano su un misterioso "diavolo" trovato morto nei vicoli di Barcellona. Francesco Recami narra una caccia a un collier scomparso che coinvolge la Casa di Ringhiera, mentre Gian Mauro Costa presenta Enzo Baiamonte, che indaga su un omicidio mascherato durante una festa di paese a Mezzojuso. Antonio Manzini offre un racconto in cui il vicequestore Rocco Schiavone disprezza il Carnevale, considerandolo un Halloween fallito. Infine, Marco Malvaldi trasforma i Vecchietti del BarLume in giudici della sorte, colpendo con ironia un mascalzone italiano.
«Il vicequestore sorrise nel pensare alla somiglianza che sentiva tra lui e quel cane da punta». Rocco Schiavone ha la mania di paragonare le fisionomie umane a quelle degli animali. Più che il setter che gli suscita quell’accostamento, lui stesso ricorda uno spinone, ispido e rustico, ma sempre sottomesso all’istinto della caccia. È un poliziotto manesco, romano di Trastevere, con una ferita di dolore e colpa che non può guarire. Trasferito ad Aosta contro la sua volontà, preferirebbe tenere le sue Clarks al riparo dall’acqua e godersi i suoi amorazzi piuttosto che affrontare un’altra inchiesta piena di neve. Una donna, prossima all’autunno della vita, viene trovata morta, impiccata al lampadario in una stanza buia. Intorno, segni di un furto, ma Rocco non è convinto. Una serie di coincidenze e ambiguità trasformano il quadro di una rapina in un intricato mistero. Per risolverlo, Rocco utilizza il suo metodo diretto, fatto di intuito e brutalità, compassione e giustizia personale, lealtà verso gli amici e astuzia. Deve anche confrontarsi con la violenza sulle donne, mentre ogni interrogatorio accende la curiosità per nuove rivelazioni. La sua crescente commozione e il pessimismo si diffondono, rendendo le storie nere con Rocco Schiavone indimenticabili, grazie alla densità dell'intreccio e alla forza del suo personaggio.
"Le antologie di racconti gialli a tema della scuola poliziesca Sellerio colgono i vari investigatori nei loro momenti intimi e quotidiani e ne mostrano il lato più umano e meno letterario, il carattere; pregi e difetti. Malinconici, burberi, ficcanaso, sarcastici, idealisti, cospirativi, sempre un po' più veri e meno personaggi di fantasia. In Vacanze in giallo sperano di godersi una sosta e invece l'intrigo è sempre dietro l'angolo. Ed ecco in azione: Carlo Monterossi, l'eroe di Alessandro Robecchi, divo della televisione investigatore per caso; i pettegoli vecchietti del BarLume, usciti dal talento comico di Marco Malvaldi; Saverio Lamanna, protagonista dei gialli di Gaetano Savatteri così vicini alla cronaca siciliana; Rocco Schiavone, il triste tenebroso di Antonio Manzini; Petra Delicado, la paladina di verità e giustizia creatura di Alicia Giménez-Bartlett; Amedeo Consonni, il pensionato della Casa di Ringhiera di Francesco Recami che vede crimini ovunque. Una banda di scalmanati che per bravura e simpatia hanno fatto breccia nel cuore dei lettori incuriositi non solo dalla suspense ma anche dalle vicende private dei loro personaggi preferiti. Tanto da seguirli pure in vacanza." --ibs.it
Il famoso ultimo momento è il tempo giusto per i regali di Natale. Lo sanno anche gli eroi dei gialli pubblicati dalla casa editrice Sellerio, noti ai nostri lettori per averli già incontrati nei romanzi. Costoro, però, siano (a seconda dei loro autori) poliziotti professionisti o investigatori capitati per avventura, per senso di giustizia o per carattere intrigante, incappano nell’ultima indagine festiva, proprio mentre sono in corsa per gli acquisti dei regali. Le complicazioni, le considerazioni amare e gli umori neri insiti nella vistosa contraddizione esistenziale: caccia al criminale/caccia al regalo, finiscono con l’accentuare, stilizzare, potenziare ancor di più i tratti caratteriali che li hanno resi più familiari ai lettori che li amano. In questa raccolta, affrontano l’indagine del regalo di Natale gli investigatori: Petra Delicado e il vice Fermín Garzón (autrice: Alicia Giménez-Bartlett); Gelsomina Settembre, assistente sociale (che Maurizio de Giovanni ha appositamente immaginato per questa antologia); la Casa di Ringhiera (il caso e la necessità in versione mistero guidati da Francesco Recami); Rocco Schiavone (sempre più arruffato da Antonio Manzini); Harpur & Isles (la coppia angeli-demoni del gallese Bill James); e i vecchietti del BarLume (gli artisti del pettegolezzo investigativo inventati da Marco Malvaldi).
Der römische Kommissar Rocco Schiavone wird strafversetzt, ausgerechnet in das verschneite Aosta-Tal. Sein erster Fall: eine Leiche, die auf einer Skipiste gefunden wird, zermalmt von einer Schneeraupe. Steckt eine Beziehungstat dahinter oder das organisierte Verbrechen? Rocco hat nicht nur mit dem verschwiegenen Bergvolk zu kämpfen, sondern auch mit widrigen Wetterverhältnissen, die ihn zwingen, seine Clarks gegen unförmige Moonboots einzutauschen. Da helfen wohl nur jede Menge Grappa und ein kleiner Joint vor Dienstbeginn.
I racconti di questa raccolta presentano alcuni dei più noti investigatori dei gialli Sellerio, tra cui Salvo Montalbano, il commissario di Andrea Camilleri; Amedeo Consonni, il pensionato dilettante del crimine di Francesco Recami; Rocco Schiavone, il tormentato poliziotto dei noir di Antonio Manzini; Kati Hirschel, la libraia turco-tedesca di Esmahan Aykol, e Enzo Baiamonte, l'elettrotecnico che risolve delitti a Palermo, creato da Gian Mauro Costa. Non manca Massimo il Barrista del BarLume, l'investigatore toscano di Marco Malvaldi. Questi eroi animano una sorta di officina di scrittura. L'editore ha chiesto agli autori di scrivere un racconto con un tema comune: un Capodanno dell'investigatore. La sfida è esplorare la personalità dei loro personaggi, mostrando quanto possano avere una vita autonoma al di là delle loro indagini. In questi racconti, una giornata tipica, come il Capodanno, diventa il fulcro della narrazione, rivelando aspetti psicologici mentre un delitto si consuma e un'inchiesta si sviluppa.
Al nuovo appuntamento con i lettori, Crimini raccoglie le storie originali e inedite di alcuni tra i maggiori narratori italiani. Spaziando dal Piemonte di Giorgio Faletti al Nord-Est di Carlotto, al Sud di Carofiglio e De Silva, dalla Genova del contrabbando di Giampaolo Simi alla Matera al centro dell'industria del porno di Sandrone Dazieri, undici scrittori mettono a nudo l'Italia dei nostri giorni, esplorandone i lati più oscuri e l'anima profonda: l'Italia che è sotto i nostri occhi, quella che non fa nulla per nascondersi, l'Italia delle scorciatoie e dei suoi miti corrotti, quella dell'arricchimento individuale e quella del disprezzo del lavoro. Gli scrittori osservano, e raccontano tutto.
Due racconti - uno dei quali inedito - scritti a a quattro mani da Nicolò Ammaniti e Antonio Manzini, che mostrano al meglio la vena grottesca, divertente e allo stesso tempo intrisa di malinconia che caratterizza il grande autore di capolavori come Io non ho paura e Come Dio comanda (premio Strega 2007). L'esilarante, intensa, straziante lettura degli autori rende questi testi due autentici piccoli capolavori teatrali.
Niccolò Ammaniti insegue, alle costole di un chirurgo plastico dalle strane abitudini, "Il mio tesoro", in una scatenata, demenziale caccia per le strade di Roma. Andrea Camilleri mette in scena una storia d'amore finita troppo presto, e con "Troppe coincidenze". Massimo Carlotto ci fa sentire quanto lontano può portare, nel cuore di un poliziotto, la "Morte di un confidente". Nel sottobosco milanese di Sandrone Dazieri comici e assassini in gara cercano tutti "L'ultima battuta". Diego De Silva ci porta a Napoli: chi nasconde nel "Covo di Teresa"? e Giancarlo De Cataldo dipinge una favola nera, con italiani pessimi ed extracomunitari inconsueti intorno al "Bambino rapito dalla Befana". Un brivido molto lungo percorre la schiena, quando scopriamo chi è davvero il misterioso "Ospite d'onore" di Giorgio Faletti. Forse non farà carriera il commissario Curreli ostinandosi a cercare "Quello che manca", di Marcello Fois. E forse era meglio non avere sentito "Il terzo sparo", per la bella poliziotta complessata presa nell'intrigo di Carlo Lucarelli. Ma cosí è la vita. Anzi, il noir.