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Massimo Fini

    Massimo Fini ist bekannt für seine scharfe, kritische Prosa, die die Komplexität der modernen Gesellschaft und des menschlichen Daseins seziert. Seine lange Karriere im Journalismus, die in den 1970er Jahren begann, hat ihn dazu gebracht, vielfältige Themen mit einer einzigartigen und oft provokativen Stimme zu erkunden. Finis Schreiben zeichnet sich durch intellektuelle Strenge und ein scharfsinniges Verständnis für die Ironien und Widersprüche des zeitgenössischen Lebens aus. Seine fortgesetzten Beiträge als Kommentator sind geprägt von einem reichen Mosaik vielfältiger früher Erfahrungen, die den Lesern eine ausgeprägte Perspektive bieten.

    Sudditi. Manifesto contro la democrazia
    Il vizio oscuro dell'Occidente
    Catilina
    Nero
    Mythos Taliban
    Nero. Zweitausend Jahre Verleumdung. Die Biographie
    • Mythos Taliban

      Das Leben des Mullah Omar

      • 200 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Am 15. August haben die Taliban Kabul erobert. Die westlichen Mächte waren überrascht. Der italienische Journalist Massimo Fini beschreibt in seinem Buch, wie der Sohn armer Bauern zum Talibanführer aufsteigt. Des Weiteren wird beschrieben, wie man versucht hatte, die westliche Zivilisation nach Afghanistan zu bringen. Aus dem Inhaltsverzeichnis: - Kindheit eines Führers - An der Macht - Der kurze amerikanische Krieg - Die Revanche des Propheten - Wie man ein Land zerstört

      Mythos Taliban
    • Nero

      • 270 Seiten
      • 10 Lesestunden
      Nero
    • Catilina

      Ritratto di un uomo in rivolta

      • 164 Seiten
      • 6 Lesestunden

      Italian

      Catilina
      4,0
    • Il vizio oscuro dell'Occidente

      Manifesto dell'antimodernità

      • 69 Seiten
      • 3 Lesestunden

      L'11 settembre ha inaugurato una nuova era, quella del "terrorismo globale", conseguenza logica, e prevedibile, della pretesa dell'Occidente di ridurre a sé l'intero esistente. Ma il "migliore dei mondi possibili" si rivela un modello paranoico, basato sull'ossessiva proiezione nel futuro, dove l'individuo non può mai raggiungere un punto di equilibrio e di pace. Nella ricerca inesausta del Bene, anzi del Meglio, l'uomo occidentale si è creato il meccanismo perfetto e infallibile dell'infelicità. E lo sta esportando ovunque. Il "terrorismo globale" non farà che confermare e rafforzare il delirio occidentale dell'unico modello mondiale.

      Il vizio oscuro dell'Occidente
      3,8
    • Per la nostra cultura la democrazia è "il migliore dei sistemi possibili", un valore così universale che l'Occidente si ritiene in dovere di esportare, anche con la forza, presso popolazioni che hanno storia, vissuti e istituzioni completamente diversi. Fini demolisce questa radicata convinzione. Il suo attacco però non segue le linee né della critica di sinistra, che addebita alla democrazia liberale di non aver realizzato l'uguaglianza sociale, né di destra che la bolla come governo dei mediocri. La "democrazia reale" è un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche economiche e criminali che schiaccia e asservisce l'individuo, già frustrato e reso anonimo dal meccanismo produttivo di cui la democrazia è l'involucro legittimante.

      Sudditi. Manifesto contro la democrazia