Gleichgültigkeit (II)
- 192 Seiten
- 7 Lesestunden






Che significato può avere la parola "avventura"? Il quotidiano Avvenire lo ha chiesto a venticinque tra i più importanti scrittori italiani di ognuno ha risposto scrivendo una storia in cui racconta la sua "idea" di avventura, sia nell'ottica classica del fortunato genere letterario, sia in quella di una dimensione più ampia, quella dell'avventura umana. Ne è nata, in collaborazione con l'Editrice AVE, questa "naturale" antologia in cui si confrontano scritture e stili diversi, e soprattutto tante idee per definire cos'è oggi l' scoperta di mondi e paesaggi lontani o fantascientifici; questione di memoria e ritorno all'età dell'oro dell'infanzia; scandaglio di percorsi metafisici o di sguardi interiori; lettura in chiave metaforica della realtà, con particolare attenzione alla figura del migrante, oltre alla rilettura di testi della classicità. Ne emerge un paesaggio vario con tanti luoghi visti o sognati, tante voci e tanti personaggi, ognuno alle prese con la propria avventura. Le storie sono Affinati, Arslan, Bianchi, Bosio, Buticchi, Cardini, Cavina, Conte, D'Alessandro, D'Avenia, Ferrero, Lupo, Mannuzzu, Milani, Missiroli, Montaldi, Morazzoni, Mussapi, Nigro, Parazzoli, Pardini, Pressburger, Veladiano, Zaccuri, Zocchi.
Romanzo impertinente e barocco, verista e novecentesco. Una passione amorosa travolgente fino all’omicidio e la lotta segreta fra un uomo e il suo rimorso. Folle di gelosia per Agrippina, il marchese di Roccaverdina si spinge fino a ucciderne il marito. Da questo momento in poi lo perseguiteranno il tormento della sua coscienza e un amore sempre vivo, che neppure il tardivo matrimonio con un’altra donna basterà a sopire. Capuana ci conduce fino alla pazzia finale del protagonista con la maestria di un romanziere ottocentesco caduto, primo fra tutti, nella rete del Novecento.
Der zweite große Roman des russischen Schriftstellers Lew Nikolajewitsch Tolstoj zeichnet ein vielschichtiges Porträt der russischen Gesellschaft der Zarenzeit. Zentrales Thema dieses Romans ist die tragische Liebsbeziehung der Titelheldin Anna Karenina.
Eine bitterböse Parabel auf die Zustände im Rußland der zwanziger Jahre: Der Straßenköter Bello verwandelt sich nach einem chirurgischen Eingriff in den bösartigen und gemeingefährlichen Genossen Bellow, der seinem Schöpfer das Leben zur Hölle macht.
Due uomini e un ragazzo si stagliano contro un tramonto africano, simboli di speranza e coraggio. Khaliq, nato in Sierra Leone e cresciuto alla Città dei Ragazzi, ha affrontato esperienze estreme e ora lavora in un bar, dove prepara i migliori cappuccini di Roma. Ha stretto un patto con un adulto: se il figlio riabbraccia la madre perduta, il professore andrà a conoscerla. Il racconto si snoda attraverso la periferia di una grande città verso un villaggio lontano, dove una donna attende fiduciosa. I cieli africani, il buio e la luce accecante, i bambini che giocano con un pallone, creano un'atmosfera vibrante. Eraldo Affinati, accompagnato da un amico avvocato, riflette sul significato dell'insegnamento: aiutare gli altri a ascoltare la propria voce interiore e ricucire gli strappi. Messaggi dagli studenti rimasti a casa, che leggono lettere di coetanei morti nei conflitti europei, lo riportano alla storia martoriata del Novecento. Le radici strappate di Khaliq si intrecciano con i fantasmi dei partigiani trucidati dai nazisti, che sembrano passare il testimone della loro giovinezza spezzata, rinnovando il valore dell'azione paterna, senza attese di ricompensa.
Cinque storie. Quella di Lida Mantovani, ragazza madre che sposa un brav'uomo ma non riesce a dargli un figlio; quella del dottor Elia Corcos, solitario appassionato di scienza che mal sopporta la moglie; quella di Geo Josz, di ritorno dal lager; quella di Clelia Trotti, anziana militante socialista morta in carcere durante l'occupazione nazista. Il libro, qui riproposto nella prima edizione del 1956, fece vincere a Bassani il Premio Strega.
Fare l'appello delle persone significative nella propria vita è un gesto rischioso ma necessario per il protagonista, un insegnante. Al suo fianco c'è Ottavio, un ex alunno che parla solo in romanesco, pronto a proteggerlo. Ventisei nomi, corrispondenti alle lettere dell'alfabeto, emergono: giovani profughi, amici dispersi, nonni, adolescenti pieni di speranza e, talvolta, sventurati. Alcuni di loro, sopravvissuti a guerre e carestie, vivono tra noi; altri, con storie legate alla Resistenza italiana, parlano da un oltre. Gli interlocutori si riuniscono al Colle Oppio di Roma, in una scuola di lingua per immigrati, Penny Wirton, dove continua a fluire un fiume di umanità dolente. Ognuno racconta la propria avventura, dando vita a una riflessione corale sull'epoca attuale, vista attraverso esperienze intime e personali. L'autore, con questa originale Spoon River, crea un processo autobiografico e collettivo sui temi ricorrenti della sua opera: libertà, responsabilità, educazione, giustizia e valori etici, religiosi e politici. Scoprendo le ragioni della sua vocazione pedagogica e letteraria, non può sfuggire al controfagotto comico e caustico di Ottavio, l'unico capace di offrirgli la risposta che cerca.
A quasi cinquant'anni dalla sua scomparsa, don Lorenzo Milani, prete degli ultimi, continua a interrogarci. Eraldo Affinati raccoglie la sua sfida esistenziale, ripercorrendo le tappe della sua vita: Firenze, dove nacque in una famiglia colta, Milano, dove si formò, e Barbiana, il luogo della sua rivoluzione educativa. Questo libro non racconta solo la biografia di don Lorenzo attraverso le testimonianze di chi lo conobbe, ma esplora anche la sua eredità spirituale nel mondo contemporaneo. Affinati indaga come il pensiero di don Lorenzo viva in educatori isolati che, ignari della sua figura, portano avanti la sua missione: dai maestri di villaggio in Africa, ai giovani teppisti di Berlino, agli adolescenti arabi e agli immigrati italiani di Ellis Island. Le suore di Pechino e Benares, i piccoli rapinatori messicani, i ragazzi di Hiroshima e i preti romani, che ricordano la lezione impartita dal priore, sono tutti testimoni di un'eredità che continua a ispirare e sfidare. Affinati, attraverso indagini e perlustrazioni, legittima la scrittura che ne deriva, offrendo una riflessione profonda e attuale sul significato dell'insegnamento e della solidarietà.