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Il saggio di Raffaella Perna documenta la ricerca fotografica del barone tedesco Wilhelm von Gloeden (1856-1931) attraverso una rilettura delle fonti d'epoca, documenti inediti e scritti autografi, per mettere in luce gli aspetti innovativi di una delle personalità più interessanti e originali tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Amata e collezionata da autori quali Robert Mapplethorpe o Joel-Peter Witkin, l'opera di Gloeden si caratterizza per una fase progettuale articolata e una processualità complessa, che comporta la partecipazione attiva di modelli-attori chiamati a recitare davanti all'obiettivo e a impersonare di volta in volta figure mitiche, allegoriche, esotiche. Considerato a buon diritto un pioniere della "staged photography" l'artista ricostruisce, forgia, manipola la realtà, dando vita a immagini promiscue e densamente affollate, dove il passato è concepito quale inesauribile bacino di suggestioni e fonti intercambiabili.
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Wilhelm von Gloeden, Raffaella Perna
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2013
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- Titel
- Wilhelm von Gloeden
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Raffaella Perna
- Verlag
- Postmedia Books
- Erscheinungsdatum
- 2013
- Seitenzahl
- 111
- ISBN10
- 8874900988
- ISBN13
- 9788874900985
- Reihe
- Schlagwörter
- Sachbücher, Kunst & Kultur, Fotografie
- Bewertung
- 4 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Il saggio di Raffaella Perna documenta la ricerca fotografica del barone tedesco Wilhelm von Gloeden (1856-1931) attraverso una rilettura delle fonti d'epoca, documenti inediti e scritti autografi, per mettere in luce gli aspetti innovativi di una delle personalità più interessanti e originali tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Amata e collezionata da autori quali Robert Mapplethorpe o Joel-Peter Witkin, l'opera di Gloeden si caratterizza per una fase progettuale articolata e una processualità complessa, che comporta la partecipazione attiva di modelli-attori chiamati a recitare davanti all'obiettivo e a impersonare di volta in volta figure mitiche, allegoriche, esotiche. Considerato a buon diritto un pioniere della "staged photography" l'artista ricostruisce, forgia, manipola la realtà, dando vita a immagini promiscue e densamente affollate, dove il passato è concepito quale inesauribile bacino di suggestioni e fonti intercambiabili.