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Scritto nel 1869 e pubblicato in volume nel 1871, questo primo romanzo di Verga ha goduto e continua a godere di una straordinaria fortuna. Sebbene appartenga cronologicamente al primo periodo della produzione verghiana, esso se ne distacca sensibilmente sia nella struttura sia nei contenuti. Scritto in forma epistolare, è tratto da un'esperienza autobiografica. Le lettere che la giovane Maria - costretta dal padre alla vita del convento senza vocazione - scrive all'amica Marianna durante un breve soggiorno con la famiglia in campagna, testimoniano del suo turbamento di giovane novizia che al di fuori della vita monacale riscopre nuovi orizzonti, e soprattutto l'esistenza dell'amore che, osteggiato da tutti, crescerà in lei assumendo una tensione parossistica. Considerato a suo tempo una polemica denuncia della condizione femminile, questo romanzo, adattato per il cinema da Zeffirelli, è piuttosto un grande dramma intimo, sentimentale,umano, spinto fino all'eccesso.
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Storia di una capinera, Giovanni Verga, Santino Spartà
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 1993
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- (Paperback),
- Buchzustand
- Gebraucht - Gut
- Preis
- € 1,19
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- Titel
- Storia di una capinera
- Untertitel
- Edizione integrale
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Giovanni Verga, Santino Spartà
- Verlag
- Newton Compton
- Erscheinungsdatum
- 1993
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 93
- ISBN10
- 8879831283
- ISBN13
- 9788879831284
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Historisches Thema, Klassiker, Kurzgeschichten, Südeuropa, Italien, 19. Jahrhundert, Italienische Literatur, Naturalismus
- Bewertung
- 3,85 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Scritto nel 1869 e pubblicato in volume nel 1871, questo primo romanzo di Verga ha goduto e continua a godere di una straordinaria fortuna. Sebbene appartenga cronologicamente al primo periodo della produzione verghiana, esso se ne distacca sensibilmente sia nella struttura sia nei contenuti. Scritto in forma epistolare, è tratto da un'esperienza autobiografica. Le lettere che la giovane Maria - costretta dal padre alla vita del convento senza vocazione - scrive all'amica Marianna durante un breve soggiorno con la famiglia in campagna, testimoniano del suo turbamento di giovane novizia che al di fuori della vita monacale riscopre nuovi orizzonti, e soprattutto l'esistenza dell'amore che, osteggiato da tutti, crescerà in lei assumendo una tensione parossistica. Considerato a suo tempo una polemica denuncia della condizione femminile, questo romanzo, adattato per il cinema da Zeffirelli, è piuttosto un grande dramma intimo, sentimentale,umano, spinto fino all'eccesso.










