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- 178 Seiten
- 7 Lesestunden
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Alla fine degli anni '90 il giovane magistrato Francesco Cascini viene assegnato alla Procura di Locri: è il suo primo incarico dopo la nomina, l'ultimo posto disponibile nella graduatoria. Spaventato e pieno di dubbi, ma anche determinato e carico di buone intenzioni, si ritrova a dover applicare la legge in un territorio controllato dalla 'ndrangheta. Frustrazione e insuccessi fanno venir voglia di andarsene il prima possibile, ma il crescente amore per quella terra e la sua gente e il senso stesso della missione di magistrato impongono di rimanere, e provare ancora.Questo racconto è il ritratto di un Paese pieno di paradossi. Nei territori più delicati e complessi i magistrati sono sempre «di passaggio», e far entrare i fenomeni illegali nei binari di un processo per perseguire reati e responsabilità è spesso un'impresa eroica, talvolta considerata folle o sciocca dagli stessi colleghi. A Locri un giudice sembra destinato a perdere. Ma lo sguardo di Cascini su questo mondo feroce e contraddittorio è anche lo sguardo di chi crede che la legge sia ancora l'unico, necessario spiraglio.
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Stile Libero Big: Storia di un giudice, Francesco Cascini
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2010
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- (Paperback)
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- Titel
- Stile Libero Big: Storia di un giudice
- Untertitel
- Nel Far West della 'ndrangheta
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Francesco Cascini
- Verlag
- Einaudi
- Erscheinungsdatum
- 2010
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 178
- ISBN10
- 8806201263
- ISBN13
- 9788806201265
- Reihe
- Schlagwörter
- Sachbücher, Sozialwissenschaften, Handel, Wirtschaft & Management, Wahre Geschichten, Biografien, Politikwissenschaft, Rechtsthematik, Recht, Autobiografien & Memoiren, True Crime, Politikerbiografien
- Bewertung
- 3,75 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Alla fine degli anni '90 il giovane magistrato Francesco Cascini viene assegnato alla Procura di Locri: è il suo primo incarico dopo la nomina, l'ultimo posto disponibile nella graduatoria. Spaventato e pieno di dubbi, ma anche determinato e carico di buone intenzioni, si ritrova a dover applicare la legge in un territorio controllato dalla 'ndrangheta. Frustrazione e insuccessi fanno venir voglia di andarsene il prima possibile, ma il crescente amore per quella terra e la sua gente e il senso stesso della missione di magistrato impongono di rimanere, e provare ancora.Questo racconto è il ritratto di un Paese pieno di paradossi. Nei territori più delicati e complessi i magistrati sono sempre «di passaggio», e far entrare i fenomeni illegali nei binari di un processo per perseguire reati e responsabilità è spesso un'impresa eroica, talvolta considerata folle o sciocca dagli stessi colleghi. A Locri un giudice sembra destinato a perdere. Ma lo sguardo di Cascini su questo mondo feroce e contraddittorio è anche lo sguardo di chi crede che la legge sia ancora l'unico, necessario spiraglio.


