Bookbot

Nuovi Coralli - 105: Gli affari del signor Giulio Cesare

Buchbewertung

Mehr zum Buch

La scoperta che la cosa più grande di Cesare erano i suoi debiti, e che questi furono la causa reale del suo successo politico, suscita una reazione di incredulità e fastidio nel personaggio che parla in prima persona in questo romanzo: uno storico giovane e idealista che - a vent'anni dalla morte di Cesare - raccoglie materiali per scriverne la biografia. Brecht, narrando i colloqui del giovane col banchiere Spicro, e riproducendo gli immaginari diari del segretario di Cesare, Raro, riscrive la storia di Roma nel I secolo a.C., col risultato di restituirla, con sorprendente verosimiglianza, alla sua dimensione «affaristica». È una sfida credibile sul piano storico e felicissima sul piano narrativo. Brecht, in quest'opera rimasta incompleta e pubblicata postuma nel 1956, si è rivelato un romanziere efficace con uno stile da storico: probabilmente il suo tono freddo, asciutto, argomentativo non sarebbe dispiaciuto allo scrittore Cesare, per il quale è qui professata una latente, originalissima simpatia.

Buchkauf

Nuovi Coralli - 105: Gli affari del signor Giulio Cesare, Bertolt Brecht, Lorenzo Bassi

Sprache
Erscheinungsdatum
1975
product-detail.submit-box.info.binding
(Paperback),
Buchzustand
Beschädigt
Preis
€ 5,85

Lieferung

  • Gratis Versand ab 14,99 € in ganz Österreich! Mehr Infos.

Zahlungsmethoden

4,0
Sehr gut
33 Bewertung

Hier könnte deine Bewertung stehen.

Sprache
Italienisch
Verlag
Einaudi
Erscheinungsdatum
1975
Einband
Paperback
Seitenzahl
203
ISBN10
8806411454
ISBN13
9788806411459
Reihe
Bewertung
3,95 von 5 Sternen
Beschreibung
La scoperta che la cosa più grande di Cesare erano i suoi debiti, e che questi furono la causa reale del suo successo politico, suscita una reazione di incredulità e fastidio nel personaggio che parla in prima persona in questo romanzo: uno storico giovane e idealista che - a vent'anni dalla morte di Cesare - raccoglie materiali per scriverne la biografia. Brecht, narrando i colloqui del giovane col banchiere Spicro, e riproducendo gli immaginari diari del segretario di Cesare, Raro, riscrive la storia di Roma nel I secolo a.C., col risultato di restituirla, con sorprendente verosimiglianza, alla sua dimensione «affaristica». È una sfida credibile sul piano storico e felicissima sul piano narrativo. Brecht, in quest'opera rimasta incompleta e pubblicata postuma nel 1956, si è rivelato un romanziere efficace con uno stile da storico: probabilmente il suo tono freddo, asciutto, argomentativo non sarebbe dispiaciuto allo scrittore Cesare, per il quale è qui professata una latente, originalissima simpatia.