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Rivolgere lo sguardo alle illusioni, ai sogni e alle attese significa entrare in un dialogo infinito con gli abissi della propria interiorità e quella dei pazienti, alla ricerca di ciò che unisce nel dolore e nella speranza. Il cammino riporta alla luce esperienze lontane, apparentemente perdute. Con la guida di pensatori come Agostino, Leopardi, Emily Dickinson, Thomas Mann e Virginia Woolf, si seguono i ricordi dell’infanzia, segnati dal ritorno alla casa paterna devastata durante l’occupazione tedesca, e si immerge nella memoria delle turbolenze adolescenziali. Si rievoca il tempo trascorso in una clinica universitaria di Milano e in un manicomio, ripercorrendo la rivoluzione della legge Basaglia e gli anni successivi. La psichiatria emerge come un destino, con un’attenzione rivolta non alla storia esteriore, ma a quella interiore: inquietudini, insicurezze, ansie, tristezze e speranze. Essa accoglie la fragilità delle emozioni e delle passioni, mantenendo uno sguardo sulla fenomenologia del mondo sociale. Questo racconto autobiografico dell’intellettuale psichiatra rivela l’intreccio tra vita e pensiero, ricostruendo un passato che rivive nel presente e nel futuro.
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Il fiume della vita, Eugenio Borgna
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2020
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- (Paperback)
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- Titel
- Il fiume della vita
- Untertitel
- Una storia interiore
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Eugenio Borgna
- Verlag
- Feltrinelli
- Erscheinungsdatum
- 2020
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 192
- ISBN10
- 8807492717
- ISBN13
- 9788807492716
- Reihe
- Schlagwörter
- Biographien
- Bewertung
- 4,05 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Rivolgere lo sguardo alle illusioni, ai sogni e alle attese significa entrare in un dialogo infinito con gli abissi della propria interiorità e quella dei pazienti, alla ricerca di ciò che unisce nel dolore e nella speranza. Il cammino riporta alla luce esperienze lontane, apparentemente perdute. Con la guida di pensatori come Agostino, Leopardi, Emily Dickinson, Thomas Mann e Virginia Woolf, si seguono i ricordi dell’infanzia, segnati dal ritorno alla casa paterna devastata durante l’occupazione tedesca, e si immerge nella memoria delle turbolenze adolescenziali. Si rievoca il tempo trascorso in una clinica universitaria di Milano e in un manicomio, ripercorrendo la rivoluzione della legge Basaglia e gli anni successivi. La psichiatria emerge come un destino, con un’attenzione rivolta non alla storia esteriore, ma a quella interiore: inquietudini, insicurezze, ansie, tristezze e speranze. Essa accoglie la fragilità delle emozioni e delle passioni, mantenendo uno sguardo sulla fenomenologia del mondo sociale. Questo racconto autobiografico dell’intellettuale psichiatra rivela l’intreccio tra vita e pensiero, ricostruendo un passato che rivive nel presente e nel futuro.


