Mehr zum Buch
La produzione di Gogol' è caratterizzata da un alternarsi di scritti moralistici e di opere narrative, frutto del suo genio fantastico e della sua irripetibile personalità. Di queste fanno parte i racconti del ciclo pietroburghese, nei quali la capitale - che all'ucraino Gogol' appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si coduce una vita vuota, esteriore, alienata - si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella "vita vegetativa" verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia. La principale caratteristica dello stile gogoliano è la sua espressività verbale: le sue immagini d'ambiente nascono da un'incredibile sovrapposizione di infiniti dettagli, i suoi personaggi sono figure indimenticabili, caricature non tanto del mondo esterno, ma della fauna generata dalla sua stessa mente, satira di sé, e della Russia e del genere umano quanto l'una e l'altro riflettevano quel sé. E grazie a quella forza prodigiosa che è la fantasia creativa del loro autore queste terribili caricature hanno una convinzione, una veridicità, una inevitabilità tali che eclissano la verità ed esercitano un fascino straordinario sul lettore.
Buchkauf
I racconti di Pietroburgo, Nikolai Gogol
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 1983
- product-detail.submit-box.info.binding
- (Hardcover)
Hier könnte deine Bewertung stehen.
- Titel
- I racconti di Pietroburgo
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Nikolai Gogol
- Verlag
- Giunti
- Erscheinungsdatum
- 1983
- Einband
- Hardcover
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Historisches Thema, Klassiker, Kurzgeschichten, 19. Jahrhundert, Russland, Russische Literatur
- Bewertung
- 4,05 von 5 Sternen
- Beschreibung
- La produzione di Gogol' è caratterizzata da un alternarsi di scritti moralistici e di opere narrative, frutto del suo genio fantastico e della sua irripetibile personalità. Di queste fanno parte i racconti del ciclo pietroburghese, nei quali la capitale - che all'ucraino Gogol' appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si coduce una vita vuota, esteriore, alienata - si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella "vita vegetativa" verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia. La principale caratteristica dello stile gogoliano è la sua espressività verbale: le sue immagini d'ambiente nascono da un'incredibile sovrapposizione di infiniti dettagli, i suoi personaggi sono figure indimenticabili, caricature non tanto del mondo esterno, ma della fauna generata dalla sua stessa mente, satira di sé, e della Russia e del genere umano quanto l'una e l'altro riflettevano quel sé. E grazie a quella forza prodigiosa che è la fantasia creativa del loro autore queste terribili caricature hanno una convinzione, una veridicità, una inevitabilità tali che eclissano la verità ed esercitano un fascino straordinario sul lettore.










