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«I temi di queste poesie sono l’amore e la disonestà – i due poli tra i quali ci siamo trovati a soggiornare nel nostro secolo, pronti a gloriarci della loro occasionale divergenza ma bravissimi, anche quando siamo sfortunati, a conciliarli tra loro, a fonderli insieme. Ci sono buone ragioni se i versi del poeta oscillano tra la più intensa tenerezza e parossismi di indifferenza, e se da queste oscillazioni nasce uno stridente lirismo che non ha precedenti». Così scrive Brodskij presentando queste dieci poesie di W.H. Auden. Composte negli anni Trenta, e impregnate di un angoscioso «odore del futuro», esse parlano dell’amore nella varietà dei suoi stati, dall’esaltazione alla desolazione. Con un vago tono di ballata sul fondo, e quasi sfidando una musica a seguirli, questi versi hanno un «timbro tagliente» che incide le parole nella mente annientando ogni ostacolo. Li abbiamo appena letti che già navigano nella nostra circolazione, come qualcosa di intimo e insieme remoto. Accade di rado con la poesia di questo secolo – e non meraviglia che numerosissimi lettori li abbiano scoperti di recente: forse da tempo, senza saperlo, li stavano cercando. Le poesie raccolte in questo volume furono composte fra il 1932 e il 1939.
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Piccola Biblioteca - 339: La verità, vi prego, sull'amore, W. H. Auden, Gilberto Forti
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 1994
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- (Paperback)
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- Titel
- Piccola Biblioteca - 339: La verità, vi prego, sull'amore
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- W. H. Auden, Gilberto Forti
- Verlag
- Adelphi
- Erscheinungsdatum
- 1994
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 68
- ISBN10
- 8845911063
- ISBN13
- 9788845911064
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Romantik, Poesie, Klassiker, LGBTQ+ Literatur, Britische Literatur, LGBTQ+ Liebesromane, Englische Poesie
- Bewertung
- 3,85 von 5 Sternen
- Beschreibung
- «I temi di queste poesie sono l’amore e la disonestà – i due poli tra i quali ci siamo trovati a soggiornare nel nostro secolo, pronti a gloriarci della loro occasionale divergenza ma bravissimi, anche quando siamo sfortunati, a conciliarli tra loro, a fonderli insieme. Ci sono buone ragioni se i versi del poeta oscillano tra la più intensa tenerezza e parossismi di indifferenza, e se da queste oscillazioni nasce uno stridente lirismo che non ha precedenti». Così scrive Brodskij presentando queste dieci poesie di W.H. Auden. Composte negli anni Trenta, e impregnate di un angoscioso «odore del futuro», esse parlano dell’amore nella varietà dei suoi stati, dall’esaltazione alla desolazione. Con un vago tono di ballata sul fondo, e quasi sfidando una musica a seguirli, questi versi hanno un «timbro tagliente» che incide le parole nella mente annientando ogni ostacolo. Li abbiamo appena letti che già navigano nella nostra circolazione, come qualcosa di intimo e insieme remoto. Accade di rado con la poesia di questo secolo – e non meraviglia che numerosissimi lettori li abbiano scoperti di recente: forse da tempo, senza saperlo, li stavano cercando. Le poesie raccolte in questo volume furono composte fra il 1932 e il 1939.


