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Il santo Reich. Le concezioni naziste del cristianesimo

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Analizzando le concezioni religiose precedentemente inesplorate dell'élite nazista, Richard Steigmann-Gall sostiene contro il consenso che il nazismo nel suo insieme fosse o non correlato al cristianesimo o attivamente opposto ad esso. Dimostra che molti partecipanti al movimento nazista credevano che i contorni della loro ideologia fossero basati su una comprensione cristiana dei mali della Germania e della loro cura. Un programma solitamente considerato di ispirazione laica - la creazione di una 'comunità popolare' razzista che abbraccia antisemitismo, antiliberalismo e anti-marxismo - era, per questi nazisti, concepito in termini esplicitamente cristiani. La sua analisi si concentra sul concetto di 'cristianesimo positivo', una religione sostenuta da molti membri della leadership del partito. Esplora anche la lotta che i 'cristiani positivi' ingaggiarono con i pagani del partito - coloro che rifiutavano il cristianesimo in toto come estraneo e corruttore - dimostrando che non si trattava solo di un conflitto religioso, ma del significato stesso dell'ideologia nazista.

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Il santo Reich. Le concezioni naziste del cristianesimo, Richard Steigmann-Gall

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Erscheinungsdatum
2005
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Titel
Il santo Reich. Le concezioni naziste del cristianesimo
Sprache
Italienisch
Erscheinungsdatum
2005
Einband
Hardcover
Seitenzahl
446
ISBN10
8874930518
ISBN13
9788874930517
Reihe
Beschreibung
Analizzando le concezioni religiose precedentemente inesplorate dell'élite nazista, Richard Steigmann-Gall sostiene contro il consenso che il nazismo nel suo insieme fosse o non correlato al cristianesimo o attivamente opposto ad esso. Dimostra che molti partecipanti al movimento nazista credevano che i contorni della loro ideologia fossero basati su una comprensione cristiana dei mali della Germania e della loro cura. Un programma solitamente considerato di ispirazione laica - la creazione di una 'comunità popolare' razzista che abbraccia antisemitismo, antiliberalismo e anti-marxismo - era, per questi nazisti, concepito in termini esplicitamente cristiani. La sua analisi si concentra sul concetto di 'cristianesimo positivo', una religione sostenuta da molti membri della leadership del partito. Esplora anche la lotta che i 'cristiani positivi' ingaggiarono con i pagani del partito - coloro che rifiutavano il cristianesimo in toto come estraneo e corruttore - dimostrando che non si trattava solo di un conflitto religioso, ma del significato stesso dell'ideologia nazista.