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- 157 Seiten
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Indiscusso protagonista della vita culturale della Germania di Weimar, Siegfried Kracauer (1889-1966) ha attraversato la “superficie” della sua epoca privilegiando un approccio diretto con la realtà, al fine di salvare dall’oblio il più piccolo brandello di umanità e di dare risalto a ciò che è residuale o considerato “fuori posto”. E così i prodotti dell’industria del divertimento, le storie di vita delle commesse che trascorrono parte del loro tempo libero al cinematografo, le mode letterarie o quelle situazioni sociali generalmente poco osservate, perché non contemplate dalla statis-tica, come le difficili condizioni di lavoro degli impiegati, la miseria crescente dei disoccupati e la precarietà esistenziale dei senzatetto, si presentano agli occhi di Kracauer come fenomeni estremamente impor-tanti, poiché è attraverso di essi che è effettivamente possibile vedere le cose per quelle che sono. Muovendosi ininterrottamente tra le apparenze, i sogni e le speranze di un’intera epoca, Siegfried Kracauer ha saputo penetrare la “densità del vissuto” svelando la “struttura nascosta del mondo”.
Von Cronotopi - 8: Tra gli uomini e le cose (2015) sind aktuell auf Lager verfügbar.
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Cronotopi - 8: Tra gli uomini e le cose, Emanuele Rossi
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2015
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- (Paperback),
- Buchzustand
- Gebraucht - Gut
- Preis
- € 4,79
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- Titel
- Cronotopi - 8: Tra gli uomini e le cose
- Untertitel
- Siegfried Kracauer e la sociologia del materiale
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Emanuele Rossi
- Verlag
- Edizioni Nuova Cultura
- Erscheinungsdatum
- 2015
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 157
- ISBN10
- 8868124866
- ISBN13
- 9788868124861
- Reihe
- Schlagwörter
- Sachbücher, Sozialwissenschaften, Literaturwissenschaft, Literarische Kritik
- Bewertung
- 4 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Indiscusso protagonista della vita culturale della Germania di Weimar, Siegfried Kracauer (1889-1966) ha attraversato la “superficie” della sua epoca privilegiando un approccio diretto con la realtà, al fine di salvare dall’oblio il più piccolo brandello di umanità e di dare risalto a ciò che è residuale o considerato “fuori posto”. E così i prodotti dell’industria del divertimento, le storie di vita delle commesse che trascorrono parte del loro tempo libero al cinematografo, le mode letterarie o quelle situazioni sociali generalmente poco osservate, perché non contemplate dalla statis-tica, come le difficili condizioni di lavoro degli impiegati, la miseria crescente dei disoccupati e la precarietà esistenziale dei senzatetto, si presentano agli occhi di Kracauer come fenomeni estremamente impor-tanti, poiché è attraverso di essi che è effettivamente possibile vedere le cose per quelle che sono. Muovendosi ininterrottamente tra le apparenze, i sogni e le speranze di un’intera epoca, Siegfried Kracauer ha saputo penetrare la “densità del vissuto” svelando la “struttura nascosta del mondo”.


