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Teorie e oggetti della filosofia - 60: Un metodo a-metodico. La pratica della ricerca in María Zambrano

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Non si nasce finiti, terminati, compiuti, ma ciascun essere umano è un nucleo vivente chiamato ad andare oltre il punto in cui viene a in quanto tale ha da farsi, ha da cercare la sua forma. Trovare la propria forma significa trovare la propria verità. Ciascuna vita va in cerca della propria verità, ma per essere in ricerca è necessario disporre di un metodo. Un metodo, però, non come quello che ci fornisce la scienza, ma adeguato a quel tipo particolare di ricerca che mira a un sapere dell’anima. Le indicazioni per tracciare l’idea di un metodo adeguato al compito dell’esistere ci vengono fornite da María Zambrano, il cui pensiero è ricco di suggerimenti che portano a configurare un metodo germinale, non-sistematico, ossia un metodo che nella sua essenza sia a-metodico. Un metodo che, anziché essere a priori, nasce dall’esperienza e che l’esperienza sa orientare perché sa stare con essa in una relazione di co-dipendenza evolutiva. In quanto tale il metodo richiede lo sviluppo di una postura passiva, dove essenziale è sapersi disfare dell’inessenziale e stare nella semplicità difficile dell’irrinunciabile.

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Teorie e oggetti della filosofia - 60: Un metodo a-metodico. La pratica della ricerca in María Zambrano, Luigina Mortari

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Erscheinungsdatum
2006
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(Paperback),
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Titel
Teorie e oggetti della filosofia - 60: Un metodo a-metodico. La pratica della ricerca in María Zambrano
Sprache
Italienisch
Autor*innen
Luigina Mortari
Erscheinungsdatum
2006
Einband
Paperback
Seitenzahl
144
ISBN10
8820739429
ISBN13
9788820739423
Reihe
Schlagwörter
Beschreibung
Non si nasce finiti, terminati, compiuti, ma ciascun essere umano è un nucleo vivente chiamato ad andare oltre il punto in cui viene a in quanto tale ha da farsi, ha da cercare la sua forma. Trovare la propria forma significa trovare la propria verità. Ciascuna vita va in cerca della propria verità, ma per essere in ricerca è necessario disporre di un metodo. Un metodo, però, non come quello che ci fornisce la scienza, ma adeguato a quel tipo particolare di ricerca che mira a un sapere dell’anima. Le indicazioni per tracciare l’idea di un metodo adeguato al compito dell’esistere ci vengono fornite da María Zambrano, il cui pensiero è ricco di suggerimenti che portano a configurare un metodo germinale, non-sistematico, ossia un metodo che nella sua essenza sia a-metodico. Un metodo che, anziché essere a priori, nasce dall’esperienza e che l’esperienza sa orientare perché sa stare con essa in una relazione di co-dipendenza evolutiva. In quanto tale il metodo richiede lo sviluppo di una postura passiva, dove essenziale è sapersi disfare dell’inessenziale e stare nella semplicità difficile dell’irrinunciabile.