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Universale Economica - 1625: Un baule pieno di gente

Scritti su Fernando Pessoa

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  • 160 Seiten
  • 6 Lesestunden

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Le molte vite di Pessoa, le sigarette di Campos, il ritratto di Bernardo Soares, l'oscuro codice delle lettere d'amore: l'universo di Fernando Pessoa in una serie di testi critici. "Sembra quasi pleonastico dire che nell'immenso e misterioso libro che Pessoa ci ha lasciato il centro più riposto, e certo il più imperioso, è l'eteronimia. Eteronimia intesa non tanto come metaforico camerino di teatro in cui l'attore Pessoa si nasconde per assumere i suoi travestimenti letterario-stilistici; ma proprio come zona franca, come terrain vague, come linea magica varcando la quale Pessoa diventa un altro da sé senza cessare di essere se stesso. L'eteronimia di Pessoa rimanda semmai alla capacità di vivere l'essenza di un gioco; non a una finzione, pertanto, ma a una metafisica della finzione, o a un occultismo della finzione; forse a una teosofia della finzione" (Antonio Tabucchi)

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Universale Economica - 1625: Un baule pieno di gente, Antonio Tabucchi

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Erscheinungsdatum
2000
Einband
(Paperback),
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Titel
Universale Economica - 1625: Un baule pieno di gente
Untertitel
Scritti su Fernando Pessoa
Sprache
Italienisch
Autor*innen
Antonio Tabucchi
Erscheinungsdatum
2000
Einband
Paperback
Seitenzahl
160
ISBN10
8807816253
ISBN13
9788807816253
Reihe
Schlagwörter
Literarische Kritik
Beschreibung
Le molte vite di Pessoa, le sigarette di Campos, il ritratto di Bernardo Soares, l'oscuro codice delle lettere d'amore: l'universo di Fernando Pessoa in una serie di testi critici. "Sembra quasi pleonastico dire che nell'immenso e misterioso libro che Pessoa ci ha lasciato il centro più riposto, e certo il più imperioso, è l'eteronimia. Eteronimia intesa non tanto come metaforico camerino di teatro in cui l'attore Pessoa si nasconde per assumere i suoi travestimenti letterario-stilistici; ma proprio come zona franca, come terrain vague, come linea magica varcando la quale Pessoa diventa un altro da sé senza cessare di essere se stesso. L'eteronimia di Pessoa rimanda semmai alla capacità di vivere l'essenza di un gioco; non a una finzione, pertanto, ma a una metafisica della finzione, o a un occultismo della finzione; forse a una teosofia della finzione" (Antonio Tabucchi)