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Max Gilardi

Diese Serie begleitet einen charismatischen Kommissar, der sich in komplexe Mordfälle stürzt. Seine Spurensuche, von gestohlener Kunst bis zu mysteriösen Todesfällen, führt ihn durch die dunkleren Ecken der Stadt. Neben spannenden Kriminalplots werden die Leser auch vom persönlichen Leben des Protagonisten gefesselt sein, das mit Liebe, Leidenschaft und unerwarteten Lebensveränderungen verknüpft ist. Es ist eine fesselnde Lektüre voller Intrigen und Emotionen.

La bambina che non sapeva piangere
Niente lacrime per la signorina Olga

Empfohlene Lesereihenfolge

  1. Chi ha ucciso la signorina Olga? Toccherà al commissario Max Gilardi, l’affascinante investigatore della squadra omicidi della città, scoprire il mistero della morte dell’anziana condomina seguendo le tracce di un quadro rubato. E sempre lui dovrà per il momento mettere da parte la sua eterna inquietudine e il suo orgoglio tutto partenopeo per cedere, lui tenacemente scapolo, a quarantasette anni suonati, per la prima volta alle lusinghe dell’amore. Un amore travolgente e appassionato che rivoluzionerà in ogni senso tutta la sua vita... Al suo esordio come giallista Elda Lanza, regina indiscussa della comunicazione, ci sorprende con un romanzo arguto, intrigante, coinvolgente. E indimenticabile, proprio come lei.

    Niente lacrime per la signorina Olga1
    3,1
  2. La notizia è su tutti i giornali: il ricco barone De Brusset è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nella sua abitazione milanese. Sul luogo del delitto, gli agenti hanno trovato anche la figlia Gilla, diva della televisione caduta in disgrazia, sporca di sangue e sconvolta. Il linciaggio mediatico è immediato, e la posizione di Gilla sembra indifendibile, tanto più che la donna, in stato catatonico per il trauma, non può testimoniare. Nessuno ritiene che il caso necessiti di chiarimenti. Nessuno, tranne Max Gilardi. Per lui, novello Ulisse, in perenne tensione tra il richiamo dell’avventura e la nostalgia della sua Napoli, sta per cominciare il gran viaggio. Elda Lanza, giunta al suo quinto libro incentrato sull’avvocato partenopeo, ci accompagna con naturalezza in un cammino che attraversa l’Italia intera. Un dipinto garbato e colmo di umanità, un’orchestrazione di personaggi estremamente reali, un intricato gioco di figure che risultano, al contempo, sorprendenti e familiari. Un romanzo sfaccettato e prezioso, dove l’indagine di Max Gilardi non fa che incorniciare la ricerca della sua Penelope. Una storia sorprendente, che cattura e trascina senza mai perdere la sua distintiva eleganza.

    La bambina che non sapeva piangere5
    1,0