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Ludwig Binswanger

    13. April 1881 – 5. Februar 1966

    Ludwig Binswanger war ein Schweizer Psychiater und Pionier der existenziellen Psychologie. Er gilt als bedeutendster phänomenologischer Psychologe, der die Konzepte der existenziellen Psychologie in Europa und den Vereinigten Staaten bekannt machte. Seine Arbeit verband Psychotherapie mit existenziellen und phänomenologischen Ideen und untersuchte die grundlegenden Formen menschlicher Existenz durch einen anthropologischen Ansatz. Binswanger betonte die Notwendigkeit, sich tiefgehend mit Trauminhalten auseinanderzusetzen und die Bedeutung des Dialogs für gegenseitige Anerkennung.

    Le Cas Jürg Zünd
    Henrik Ibsen
    Wahn
    Ausgewählte Werke 2. Grundformen und Erkenntnis menschlichen Daseins
    Traum und Existenz
    • Traum und Existenz

      Mit einem Vorwort von Michel Foucault

      Ludwig Binswanger, der in seinen Arbeiten die Psychoanalyse und Existenzphilosophie verbindet, widmet sich in seinem 1930 erschienenen Artikel „Traum und Existenz“ zum ersten Mal im starken Sinne der Daseinsanalyse. Dabei geht es ihm nicht um die Analyse der Zustände von Traum und Existenz als Parallelen, sondern um den Traum als besonderen Zustand der Existenz. Er distanziert sich somit von der bekannteren Theorie Freuds, laut der die Traumerfahrung ein defizienter Status des Subjekts sei. Eingeleitet wird die Arbeit Binswangers durch ein Vorwort Foucaults, das gleichzeitig einen der ersten veröffentlichten Texte des bekannten Philosophen darstellt.

      Traum und Existenz2023
      3,4
    • Le Cas Jürg Zünd

      Schizophrénie – Troisième étude. Traduction, introduction et notes par Philippe Veysset

      • 168 Seiten
      • 6 Lesestunden
      Le Cas Jürg Zünd2022
    • Henrik Ibsen

      La realizzazione di sé nell'arte

      • 122 Seiten
      • 5 Lesestunden

      Ludwig Binswanger (1881-1966) occupa un ruolo assai originale nell'evoluzione della teoria psichiatrica e psicanalitica novecentesca. In quanto fondatore della Daseinsanalyse (Analisi esistenziale) è l'interprete, nel campo della salute mentale, prima della fenomenologia husserliana e successivamente del pensiero di Martin Heidegger. Questo volume su Ibsen, uscito nel 1949, era considerato dall'autore uno dei suoi contributi filosofici fondamentali. Il confronto - incisivo, appassionato e mirabilmente documentato - con la figura umana e artistica di Henrik Ibsen, consente a Binswanger di conferire al proprio approccio teorico e terapeutico una nota di concretezza, plasticità e densità concettuale che talora fanno difetto nella sua opera filosofica restante. Al centro dello studio binswangeriano sta un dramma tardo e oscuro di Ibsen, "Il costruttore Solness", sottoposto a un'analisi microscopica, che rivela una volta di più tutta l'acutezza dell'interprete e dischiude, come in uno specchio, tutto il dramma umano e cosmico di un "esserci" che è "nel mondo", aperto al gioco delle sue direzioni di senso, consegnato alle sue metafore spaziali e gettato nella propria angosciante libertà. Corredano il volume un saggio introduttivo di Bianca Maria d'Ippolito, una postfazione del curatore, l'indice dei nomi e delle materie.

      Henrik Ibsen2007
      3,2