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Vasco Pratolini

    19. Oktober 1913 – 12. Jänner 1991

    Vasco Pratolinis Werk wurzelt tief im einfachen Leben und den Gefühlen bescheidener, arbeitender Menschen in Florenz. Sein Schreiben ist von festen politischen Prinzipien geprägt und erfasst oft die Realitäten des Italiens zwischen den Weltkriegen und seine Erfahrungen im Kampf mit Partisanen während des Zweiten Weltkriegs. Pratolinis unverwechselbarer Stil bietet eine authentische Darstellung alltäglicher menschlicher Erfahrungen. Seine literarische Bedeutung liegt in der Empathie und dem sozialen Bewusstsein, das seine Romane durchdringt.

    Vasco Pratolini
    Der grüne Teppich
    Die Mädchen von Sanfrediano
    Das Quartier
    Chronik Armer Liebes Leute
    Roman-Zeitung Heft 317 7/1976. Schwarze Schatten
    Geheimes Tagebuch
    • Der Roman über Metello Salani ist der erste Teil der "Italienischen Geschichte", in dem Pratolini die Entwicklung der italienischen Gesellschaft von 1875 bis 1945 festhalten möchte. Im Mittelpunkt von "Metello" steht das Schicksal eines proletarischen Waisenkinds und später eines florentinischen Maurers, seine Kindheit, die Lehrjahre, junge flüchtige Lieben, das Gefängnis wegen politischer Delikte, die ersten Jahre der Ehe sowie der Schatten der Untreue und schließlich die führende Rolle in dem großen Streik der florentinischen Bauarbeiter im Jahr 1920. Rund um dieses individuelle Schicksal entfaltet der Autor ein buntes Bild der florentinischen Peripherie, der Anfänge der Arbeiterbewegung, des Wirkens der Anarchisten, der Bildung von Gewerkschaften und der ersten Schritte der italienischen sozialdemokratischen Partei. "Metello", geschrieben in einem improvisierten, umgangssprachlichen Ton des ungezwungenen Erzählens oder Erinnerns, ist das letzte Werk des heute fünfundvierzigjährigen Romanautors Vasco Pratolini, der zu den führenden Vertretern des italienischen Neorealismus gehört.

      Metello
    • Ha cantato il gallo del Nesi carbonaio, si è spenta la lanterna dell'Albergo Cervia. Il passaggio della vettura che riconduce i tranvieri del turno di notte ha fatto sussultare Oreste parrucchiere che dorme nella bottega di via dei Leoni, cinquanta metri da via del Corno. Domani, giorno di mercato, il suo primo cliente sarà il fattore di Calenzano che ogni venerdì mattina si presenta con la barba di una settimana. Sulla Torre di Arnolfo il marzocco rivolto verso oriente garantisce il bel tempo...

      Cronache di poveri amanti
      4,1
    • Ambientato nella Firenze del dopoguerra il romanzo attraversa i primi venti anni di vita di Bruno, orfano di Rifredi destinato a crescere tra l'angoscia della madre Ivana, la robustezza morale di Milloschi (antico amico del defunto padre divenuto suo tutore) e l'entusiasmo legato al pittoresco mondo che lo circonda. Questo varia passando dai soldati americani della sua prima infanzia alle epiche scorribande con gli amici, le prime memorabili pulsioni della carne, gli ideali di natura primitiva ma marcati, i sogni di assunzione alla Gali (Officine Galileo), il primo vero amore. Eternamente in conflitto con la rassegnazione, la lascivia e la cieca ostinazione con cui i suoi "vecchi" affrontano la vita, Bruno si concentra su se stesso cercando risposta alle proprie inquietudini con il pragmatismo e la concretezza dei calcoli matematici. Complice l'amore per Lori esso si scontra fortemente e in continuazione con il mondo che esso stesso aveva avuto premura di costruire, soggetto soltanto alle regole della ragione. Egli stesso ne esce sconfitto e ferito a morte, ma quanto mai vincitore, arricchito nella prospettiva di poter ottenere la capacità di conoscere e gestire le giostre che il sentimento scuote e finalmente capace di godere la propria intelligenza e la propria sensibilità senza il dogmatico peso di estreme razionalizzazioni.

      La costanza della ragione
      3,5
    • Román zobrazuje život a charakteristické typy obyvateľov chudobnej florentskej uličky na pozadí nástupu fašismu k moci v rokoch 1925-1926. Vydané v edícii Máj - Knižnica československej mládeže, zväzok 13.

      Ulička chudobných milencov
      3,6
    • Cronaca familiare

      • 138 Seiten
      • 5 Lesestunden

      "Questo libro non è un'opera di fantasia. È un colloquio dell'autore con suo fratello morto. L'autore, scrivendo, cercava consolazione." Inizia così l'opera più intima di Pratolini, dedicata al difficile rapporto con il fratello perduto. Orfani di madre, i due bambini vengono presto separati: Vasco resta nell'umile casa paterna, Dante cresce nella dimora del Barone dove, ribattezzato Ferruccio, vive come "in un acquario - senza sbucciature ai ginocchi, senza segreti né scoperte". Ancorati a mondi troppo distanti, divisi da rancori sempre più indicibili i fratelli restano due estranei. Finché, alla morte del Barone, Ferruccio deve lasciare il mondo dorato che lo aveva risucchiato per capriccio e l'argine che ha tenuto separati lui e Vasco crolla. Con esiti imprevedibili e drammatici. Piccolo classico che tratteggia con sofferta onestà la complessità degli affetti famigliari, il romanzo è al tempo stesso un canto all'innocenza spezzata, straordinaria prova d'autore di un maestro del Novecento. Prefazione di Clara Sereni.

      Cronaca familiare
      3,8
    • Ambientato in uno dei rioni più popolari di Firenze negli anni intorno al '35, il romanzo coglie un gruppo di ragazzi e ragazze nel passaggio dall'adolescenza alla prima giovinezza. I protagonisti, nel viluppo d'affetti che li unisce, sono posti tutti sullo stesso piano, senza che l'esperienza di nessuno di essi venga mai privilegiata, e in questo senso si potrebbe parlare di romanzo "corale". Di fatto, nell'opera il memorialismo e il tono lirico e intimistico della prima maniera vengono trascesi in una dimensione narrativa più ampia, con un risultato tra i più alti della carriera artistica di Pratolini. All'apparire del romanzo, Pietro Pancrazi lo salutò come «uno di quei suggestivi libri che si scrivono (chi li scrive) a un solo punto della vita: quando ci si è staccati dalla giovinezza, ma non se ne è perso tutto l'umore». A distanza di anni, "Il Quartiere" si offre ancora al lettori di oggi in tutta la sua intatta freschezza.

      Il Quartiere
      3,7
    • Le ragazze di Sanfrediano

      • 156 Seiten
      • 6 Lesestunden

      Una storia in cui le protagoniste sono alcune giovani belle donne che amano lo stesso rubacuore del quartiere, Bob, che giostra tra le ragazze facendole spasimare, ovviamente innamorato solo di se stesso e del suo ruolo. Il suo regno è però destinato a finire senza gloria; le belle sanfrediane unite gli giocheranno la più atroce delle beffe.

      Le ragazze di Sanfrediano
      3,6
    • Príbehy chudobných milencov sú románom z rokov okolo 1925, teda z čias politického a organizačného upevňovania fašizmu, z čias, keď sú ubíjané posledné zvyšky legálnej opozície, z čias, keď Komunistická strana Talianska má ešte záblesky možnosti legálneho života, keď fašisti vraždialen zozadu dýkou a ešte nemajú na to organizovanú políciu a súdy. Je to teda román z doby politicky zložitejšej, mnohotvárnejšej, vzrušujúcejšej.

      Príbehy chudobných milencov
    • Román pokrokového italského spisovatele (nar. 1913), "jedno z předních literárních děl prvních poválečných let nové Itálie". Zaujme především zobrazením života a charakteristických typů obyvatel chudé florentské uličky a potom vylíčením nástupu fašismu k moci v letech 1925 a 1926, který měnil a lámal charaktery lidí, z některých udělal své povolné služebníky, jiné uváděl v trpné rozpaky a jiné zas řadil k odporu.

      Ulička chudých milenců
    • Úsměvný román o vytrestaném moderním donchuánovi. Šest dívek ze Santrediana, chudé florentské čtvrti, které se postupně zamilují do místního svůdce - jenž se chvástá mužností i činností v partyzánském odboji v letech druhé světové války a jenž je však jen dokonalý herec zamilovaný sám do sebe - vymyslí na seladona krutou pomstu

      Děvčata ze Sanfrediana
    • Toscane

      Verhalen van een streek

      • 159 Seiten
      • 6 Lesestunden
      Toscane