Grido, non serenata. Poesie di lotta e di resistenza
- 132 Seiten
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Erri De Luca ist ein Schriftsteller, dessen Werke tief in seinen Lebenserfahrungen verwurzelt sind. Als Autodidakt beherrscht er mehrere Sprachen, darunter Hebräisch und Jiddisch, und seine Leidenschaft für das Bergsteigen spiegelt sich in seiner Prosa wider. Sein Schreiben, das in jungen Jahren begann, zeichnet sich durch eine einzigartige Perspektive auf die menschliche Verfassung aus. Obwohl er selbst nicht gläubig ist, hat er mehrere biblische Bücher ins Italienische übersetzt und verschiedene Aspekte des Judentums erforscht. Seine Werke, die oft von seiner Arbeit als Arbeiter und seinen Reisen inspiriert sind, zeigen seine starke und unverkennbare Stimme.







Erzählungen | Poetische Erinnerungen des bedeutenden italienischenen Schriftstellers
»Die wundervollen Erzählungen eines ehemaligen Arbeiters, der zum Wortschmied geworden ist. Wir können nicht sagen, ob Erri De Luca ein guter Maurer ist, eines aber ist über jeden Zweifel erhaben: sein schriftstellerisches Talent.« Elle Die Erzählungen aus Die Stadt antwortete nicht enthalten das De Luca’sche Œuvre in nuce: die neapolitanische Kindheit, wortkarge Fischer, die Entdeckung der Natur. Dann die Jahre als Arbeiter auf dem Bau, der politische Kampf gegen den Klassismus. Die Liebe und das Heilige, das Buch und der Berg. Mit seiner feinfühligen Prosa lässt Erri De Luca Erinnerungen lebendig werden und beleuchtet schlaglichtartig die Etappen eines bewegten Lebens.
Neuf plumes contemporaines, françaises et étrangères, joignent ici leurs voix pour témoigner de leur amour de la nature. Neuf auteurs incontournables qui célèbrent, à travers des textes forts et engagés, la rencontre inattendue avec un animal, l'immensité de la forêt ou la beauté tragique de la montagne. Loin des discours moralisateurs, ces nouvelles nous rappellent que le monde qui nous entoure est une source d'émerveillement incessant. Elles sonnent comme une invitation poétique à nous réapproprier la nature sans plus attendre.Catherine Cusset - Erri De Luca - Jean-Baptiste Del Amo - Sonja Delzongle - Luc Lang - Carole Martinez - Ron Rash - Jean-Christophe Rufin - Monica SaboloLes bénéfices de ce livre caritatif au contenu inédit en poche seront intégralement reversés à WWF France.
Für was es sich zu kämpfen lohnt Die Menschen seines süditalienischen Heimatortes kennen ihn nur als "den Gärtner". Er führt ein zurückgezogenes Leben, umgeben von Büchern, Blumen und Bäumen. Sein einziger Freund ist der Blumenverkäufer Selim, ein illegaler Einwanderer, der sich wie er nach dem Himmel im Süden sehnt. Bis unerwartet Laila in sein Leben tritt, eine junge Prostituierte. Sie erinnert ihn an seine lange verdrängte Vergangenheit: Zwanzig Jahre zuvor war er seiner großen Liebe nach Argentinien gefolgt, um mit ihr gegen die Militärdiktatur zu kämpfen. Ein Kampf, der ein tragisches Ende nahm. Nun wird er erneut vor Entscheidungen gestellt, die längst getroffen schienen, und gezwungen, für die Frau zu kämpfen, die er liebt.
Un uomo solo in una casa di montagna e un piatto in più messo per errore sulla povera tavola della festa. Un viaggiatore intrappolato nella nebbia e una porta che si apre.“Andavamo dietro ai pensieri,come fa il vento con le nuvole.”Un racconto luminoso in cui le parole di Erri De Luca, fuse con i disegni di Alessandro Sanna, conducono il lettore in un’atmosfera sospesa.Una storia che parla di condivisione, della capacità di riconoscere e accogliere i doni, e della magia che nasce da un incontro.
Two men go walking in the Dolomites, but not together; one falls to his death, the other reports the body. Is it coincidence that they knew each other in earlier years, and that one had betrayed the other?
In una sera senza corrente elettrica, un uomo, mentre rilegge Pinocchio, percepisce la presenza del figlio che non ha avuto, frutto di un aborto deciso dalla madre. Alla luce del camino, il figlio gli appare già adulto e, in quel momento, la sua paternità si concretizza. Durante la notte, racconta al figlio “estratto da una cena d’inverno” un po’ della sua vita: l'infanzia napoletana, la nostalgia per i genitori, il desiderio di libertà, le guerre vissute e i baci dati. Mentre narra, immagina le reazioni del figlio, che inizialmente muto, inizia a porre domande e a esprimere curiosità, arricchendo il racconto con osservazioni e aiutando il padre a mettere a fuoco i dettagli. Il monologo si trasforma in un dialogo che esplora la vita, gli affetti, le scelte, i libri letti e scritti, e l'importanza delle parole. Questa ricerca intima diventa quasi una rivelazione, accogliendo obiezioni e errori, riflettendo sull’inevitabilità del passato e sulle qualità emerse dai ricordi. Mentre il vento soffia da nord, l’uomo sistema una fetta di pane sulla brace, cercando di prolungare quel momento con il figlio, che diventa sempre più preciso, simile ai personaggi dei romanzi, mentre lui stesso sembra sbiadire.
Dall’incontro di due personalità eccezionali nasce un libro unico e prezioso, che affianca a trentasei racconti di Erri De Luca altrettanti disegni (in bianco e nero e a colori) dell’artista Alessandro Mendini. Un duetto che rimanda a una nostra tradizione forte – basti pensare al connubio fra Rodari e Munari – e che qui comincia sempre con un’illustrazione, da cui poi il racconto prende liberamente l’abbrivio. “Quello che scrivo,” dice De Luca, “dipende dal riflesso di uno che è preso alla sprovvista.” E a stupire, a spiazzare sono quei disegni che fanno spalancare gli occhi come uno strappo nel cielo, fanno sentire nudi “come quei due nel primo giardino, dopo l’assaggio scippato dall’albero della conoscenza”, perché “la suggestione è una manifestazione della verità”. Erri De Luca e Alessandro Mendini iniziano quasi per gioco – ispirandosi ai disegni di un bambino caro a entrambi – e poi via via stabiliscono fra loro un dialogo di forme e parole serrato e ricco di senso, tracciano sulla pagina le proprie paure, le tentazioni, le fiere ostinazioni, e tutto un vivace campionario di “mostruosità terrestri”. Compongono dunque un libro di eroismi quotidiani che scandaglia, attraverso percorsi tutt’altro che logici e prevedibili, il nostro più profondo sentire: facendoci avvertire il fiato dei mostri dietro le nostre spalle e al contempo consegnandoci le chiavi del serraglio dentro cui tenerli a bada.
Babasunde, che ha perso il suo nome. E quella ragazza intirizzita che cammina verso la stazione. Rrock Jakaj, violinista di Scutari. Jean-Claude Izzo, commosso dall'ascolto di una canzone di Murolo. E poi Tinochika detto Tino, che si è aggrappato con tutto se stesso allo sguardo di una donna. Gianmaria Testa ritorna - questa volta non nelle vesti di cantautore ma di scrittore - sul tema delle migrazioni contemporanee. E lo fa senza retorica e con il solo sguardo sensato: raccontando storie di uomini con una lingua poetica e tagliente, insieme burbera ed emozionata. A dieci anni dall'uscita del disco Da questa parte del mare, che ha ricevuto la Targa Tenco nel 2007 come migliore album dell'anno, quelle canzoni così vive e attuali generano qualcosa di nuovo: un altro tipo di scrittura e di voce. «Ho l'impressione che nei confronti del fenomeno delle migrazioni abbiamo avuto uno sguardo povero e impaurito che ha fatto emergere la parte meno nobile di noi tutti, - scrive. - Bisogna avere occhi, cervello e coraggio da spendere».
„Erri De Luca ist der beste Autor des Jahrzehnts.“ Corriere della Sera Ein kleines Bergdorf in Italien. Hier lebt der namenlose Erzähler recht unbehelligt als Bildhauer, Restaurator und Bergführer, bis er eines Tages einen ungewöhnlichen Auftrag übernimmt: Er soll die lebensgroße Statue eines gekreuzigten Jesus „entkleiden“. Dem in Marmor gehauenen Gottessohn wurde nachträglich ein Lendenschurz übergestülpt, nun soll er wieder in seiner ganzen Nacktheit erscheinen. Der selbst nicht sehr gläubige Erzähler ist ratlos – handelt es sich um einen Akt der Blasphemie? Er wendet sich an den Bischof, spricht mit einem Rabbiner und einem muslimischen Arbeiter, sucht Antworten auf die Frage nach den Grenzen von Leben und Kunst in der Religion. Eindrucksvoll und sprachmächtig schildert De Luca, wie sich dem Bildhauer während seiner Arbeit die Erfahrung des Glaubens immer tiefer erschließt.
Minerale roccioso o lava incandescente, De Luca scava nel ventre della terra per estrarre storie da raccontare. In questo libro, si scende con lui a esplorare un giacimento di tesori disperso: pagine seminate fra quotidiani, riviste e piccoli volumi, ora selezionate e raccolte. La ricchezza del materiale consente di far emergere figure e temi cari allo scrittore. Con graffiante brevità o narrazioni più ampie, De Luca ripercorre la giovinezza napoletana, il gusto della parmigiana di melanzane della madre e il pranzo di Natale con il capitone, la libertà di Ischia, dove lo sguardo poteva finalmente aprirsi al cielo e al mare. Riflessioni sullo studio delle Scritture Sacre e la confidenza con la montagna si intrecciano a frammenti intimi, dal primo bacio al ricordo del padre, fino all’abbandono di una donna che lascia un enigma da decifrare. Accanto ai propri ricordi, trovano spazio anche le storie degli altri: un poeta di Sarajevo, un giovane afghano in fuga dalla guerra, san Francesco con il suo “coraggio infiammabile”. Ognuno, amici e personaggi biblici, parla attraverso la pagina con l’esemplarità della parabola e la vivida umanità del quotidiano.
“Sul banco degli imputati mi piazzano da solo, ma solo lì potranno. Nell’aula e fuori, isolata è l’accusa.”
Una bambina salvata in mare dai delfini cresce orfana su un’isola greca. Si chiama Irene, di giorno vive in terraferma, di notte si unisce in mare alla sua vera famiglia. A quattordici anni è incinta e consegna a uno straniero di passaggio la sua storia.
“Erri De Luca è lo scrittore del decennio” Corriere della Sera “Avanza con cenni sicuri un secolo che viene a innalzare armi e versetti. Prima che nuovi agitatori del sacro vengano con la Bibbia in pugno ad arrostire genti, sforzando le sue pagine a dettare massacri, racconto quello che ho trovato leggendo quel libro nella sua lingua madre. Presto alcuni nomi di Dio verranno issati su opposte bandiere e i popoli saranno nemici per una volta ancora nel nome del cielo. Prima dei regni delle fedi armate, ognuno s’affretti a leggere la Bibbia a modo suo, con fervore e freddezza, in buona o cattiva sorte. Perché quel libro è bello, valore che ha contribuito a conservare quel sacro fino a oggi. Il sacro dura nel cuore dei millenni quando si fissa in libri grandiosi. La Bibbia ne è piena. Non l’ho letta spogliandola del divino. Questi racconti che sono resoconti di scoperte, di luci nuove su personaggi antichi, non vengono da una lettura profana della Bibbia. Il sacro sta in quelle pagine come la corrente placata di un fiume presso il mare: guida il viaggio ma non è fonte né foce, non è un luogo ma una necessità. Trovi ognuno i fogli scritti per lui nel Libro dei libri, rinnovando l’antica sorpresa di sentire che egli stesso, da alcune di quelle pagine, è stato trovato.” Erri De Luca
Un vecchio criminale di guerra vive con sua figlia, divisa tra la repulsione e il dovere di accudire. Lui è convinto di avere per unico torto la sconfitta. Lei non vuole sapere i capi d'accusa perché il torto di suo padre non è per lei riducibile a circostanza, momento della storia. Insieme vanno a un appuntamento prescritto dalla kabbala ebraica, che fa coincidere la parola fine con la parola vendetta. Pretesto sono le pagine impugnate da uno sconosciuto in una locanda.
È capodanno e Napoli carica le batterie per la pirotecnica finale. In una stanza giocano a tombola in due, fratello e sorella, ma apparecchiano per quattro. E le presenze arrivano, da un oltremare del tempo.
Somalia, Eritrea, Etiopia: da questi Paesi proviene la maggior parte delle persone che oggi salpano dalla Libia per cercare asilo in Italia. Sono spesso volti senza nome che si susseguono nei servizi dei telegiornali, capaci di suscitare pietà ma soprattutto paura. Il Centro Astalli ha voluto dar voce a questi uomini e queste donne, persone normali costrette loro malgrado a vivere esperienze straordinarie, a lasciare la loro casa, il loro Paese, la loro famiglia per ricominciare da zero in una terra straniera. Dieci di loro hanno avuto la forza e il coraggio di confidarci la propria storia, i viaggi disperati, le minacce e le torture subite. Ci hanno raccontato com’era la loro vita prima della fuga e cosa hanno trovato qui in Italia. Ciascuna testimonianza è accompagnata dall'introduzione di uno scrittore italiano (Lerner, Camilleri, Bianchi, De Luca, Arslan, Bellu, Albanese, Lakhous, Mazzucco, Celestini) in una sorta di dialogo a distanza che diventa simbolo di scambio e arricchimento reciproco.
Ein Sommer vor fünfzig Jahren, auf einer Insel im Golf von Neapel: In seinem bislang persönlichsten Buch erinnert sich Erri De Luca, wie er erstmals die magische Kraft der Wörter erkannte. Und dass sich die Hand eines Mädchens anfühlt wie das Innere einer Muschel. Dies ist der Sommer der Veränderungen: Zwei Ziffern stehen nun für das Alter des Ich-Erzählers, und sein zehnjähriger Körper passt nicht mehr zu dem, was in seinem Kopf und in seinem Bauch vor sich geht. Er fährt lieber mit den Fischern hinaus oder bleibt am Strand und liest, anstatt mit den Gleichaltrigen Ball zu spielen. Ob das mit dem „Mädchen aus dem Norden“ zu tun hat, das ebenfalls Krimi lesend unter seinem Sonnenschirm liegt? Sie wird es jedenfalls sein, die ihm eines Tages sagt, dass er intuitiv Worte der Liebe ausspricht. Und die ihm erklärt, dass man beim Küssen, anders als die Fische, sehr wohl die Augen schließt. In dieser federleichten Kindheitsgeschichte verschränkt Erri De Luca seine Erinnerungen mit den Gedanken des heute reifen Künstlers – und merkt, dass das Verheißungsvolle jenes Sommers vielleicht nie besser erfüllt wurde als eben damals.
"Mosè, primo alpinista, è in cima al Sinai. Inizia così il suo corpo a corpo con la più potente manifestazione della divinità."Erri De Luca racconta l'eroe Mosè con la grazia del grande scrittore che reimmagina, attraverso la Scrittura, la grandezza sofferente dell'uomo alla guida di un popolo in fuga. "Era felice al vento, lo accoglieva in ascolto. Era di quelli che afferrano una frase dove gli altri intendono solo un chiasso." Mosè, primo alpinista, è in cima al Sinai. Inizia così il suo corpo a corpo con la più potente manifestazione della divinità. E disse: con questo verbo la divinità crea e disfa, benedice e annulla. Dal Sinai che scatarra esplosioni e fiamme, vengono scandite le sillabe su pietra di alleanza. Nell'impeto di un'ora di entusiasmo un popolo di servi appena liberati si sobbarca di loro: "Faremo e ascolteremo". Luogo di appuntamento è il largo di un deserto, dove la libertà è sbaraglio quotidiano. Notizia strepitosa: nell'antico Ebraico, madrelingua, le parole della nuova legge sono rivolte a un tu maschile. Le donne guardano con tenerezza gli uomini commossi e agitati. Il dito scalpellino che scrive in alto a destra: "Anokhi", Io, è il più travolgente pronome personale delle storie sacre.
Mit der klaren, bildreichen Sprache des Südens erzählt Erri De Luca die Geschichte eines Waisenjungen, der im Schatten des Vesuvs erwachsen wird. Es ist zugleich eine Liebeserklärung an seine Stadt Neapel: an ihre morbide Schönheit und an ihre freiheitsliebenden, stolzen Bewohner. Der Tag vor dem Glück: Das ist der Tag, an dem es dem kleinen Waisenjungen gelingt, den Ball hinter dem Fuß der marmornen Statue hervorzuangeln - jetzt darf er bei den Großen mitspielen. Es ist auch der Tag, an dem er unter einem alten neapolitanischen Mietshaus ein geheimes Verlies voller Bücher entdeckt, in dem ein Jude den Krieg überlebte. Und es ist der Tag, an dem das geheimnisvolle Mädchen Anna ihren Platz am Fenster im dritten Stock verlässt und ihm entgegengeht. Don Gaetano, portiere in eben jenem Mietshaus, wird bald sein väterlicher Freund. Er weist ihn nicht nur in die Geheimnisse des Kartenspiels ein, sondern auch in die Kunst des Gedankenlesens. Und er zeigt ihm, wie man in einer Stadt überlebt, in der Glück und Verderbnis so nah beieinander liegen. Einer der schönsten, erfolgreichsten Romane des italienischen Bestsellerautors nun auf Deutsch.
Ein flirrend kalter, strahlender Novembertag, hoch in den Bergen. Zum letzten Mal nimmt der alte Wilderer den steinigen Weg auf sich: Über dreihundert Tiere hat er im Lauf seines Lebens erlegt, lange schon lebt er als Eremit. Nur ein einziges fehlt ihm noch: der König der Gamsen, dieses starke, beinahe unbezwingbare Tier, dessen Mutter er einst ins Tal wuchtete ... Sprachgewaltig und poetisch erzählt Erri De Luca das Duell zwischen dem alten Jäger und dem stolzen „König der Gamsen“, zwei willensstarken Einzelgängern.
"Le montagne sono al loro posto da prima di noi e dureranno dopo la scomparsa della nostra specie. Di fronte alla loro consistenza si riconosce meglio la nostra friabilità.[...] Molta rivelazione si svolge su alture. E allora si possono leggere le pagine della scrittura sacra con la bussola e l'aiuto di una cartina, ma senza la pretesa di farle coincidere. Ogni montagna in questo libro poggia sopra un suolo di parole ardenti."Gennaro Matino ed Erri De Luca raccontano distanze tra terra e cielo, tra creatore e creature. In un deserto o su alcune cime di montagna queste distanze si annullano.
L'alzaia è la fune che serviva a tirare dalla riva di fiumi e canali chiatte e battelli controcorrente. E qui è la corda che trascina pensieri, frasi, spunti, accadimenti. Alzaia diventa così un prezioso quaderno di riflessioni, un esercizio per non perdere la memoria. Si procede per ‟voci” in ordine alfabetico (e a quelle dell'edizione del 1997 se ne aggiungono molte altre) come in un vocabolario. Voci come Agguati, Compiti, Confini, Emigranti, Esecuzioni, Indifferenza, Maternità, Nuvole, Operai, Ricordo, Rondine, Sazietà, Sono io, Testimoni, Vacci piano, Yiddish, Zingari. E in ogni voce c'è un dettaglio, un segmento di verità, un appunto da non dimenticare. Walter Benjamin, scrive De Luca, ‟immaginava di scrivere un libro di sole citazioni, il cui senso fosse dato dall'accostamento, il cui valore d'autore risultasse dal montaggio. Questo libretto, Alzaia, che ammucchia frasi lette e vi appende un commento, è seguace di quell'intuizione”.
Il piccolo libro del Natale; dal nascere al mondo e alla vita; l'enorme mistero della maternità. Una lettura della storia di Maria che restituisce alla madre di Gesù la meravigliosa semplicità di una femminilità coraggiosa, la grazia umana di un destino che la comprende e la supera.
Worin liegt die Faszination des Bergsteigens? Der Schriftsteller Erri de Luca - mit über fünfzig Jahren selbst zum Alpinisten geworden - unterhält sich mit Nives Meroi, einer der drei Frauen, die über die Hälfte aller Achttausender bestiegen haben. Beiden geht es nicht um Rekorde, nicht um das „Bezwingen“ der Berge. Ihre nächtlichen Gespräche im Zelt handeln von der Mühsal des Bergsteigens, von Abenteuern und tödlichen Gefahren und vom Gipfel, der nicht Ziel, sondern erst die Hälfte der Reise ist. Ein Buch, das wichtige Fragen des Lebens berührt und auch die in Bann schlägt, die die eisigen Höhen lieber vom Tal aus betrachten.
Ein Buch voller Wärme und Weisheit, wie gemacht für eine Lektüre im Licht der mediterranen Sonne. Beim Betrachten alter Fotos, die sein Vater gemacht hatte, bevor er erblindete, erinnert sich ein Mann an seine Kindheit im Neapel der Nachkriegszeit. Seine Eltern waren arm und das Leben auf den Straßen war geprägt von der Not, die der Krieg hinterlassen hatte. In einem intimen Zwiegespräch mit seiner verstorbenen Mutter lässt Erri De Luca diese frühen Jahre seines Lebens wieder auferstehen und mit ihnen die Poesie, die noch in der schwersten Kindheit steckt.
Il capitano di un vecchio battello è al suo ultimo viaggio. Sottocoperta un carico di uomini, donne, bambini aspetta di arrivare alle coste italiane. Fra echi biblici e leggende di mare Erri De Luca narra una storia senza tempo calandola nelle vicende di oggi. Un testo scritto per il teatro che ha l'andamento di un racconto
Partito da ragazzo per amore in Argentina, si butta nella furiosa lotta clandestina contro la dittatura quando gli ammazzano la sposa. Scende in fondo all'America per salvarsi la vita e impara il rovescio geografico del mondo: quello toccato non è il fondo delle ultime terre, ma il culmine delle prime. Il sud è il cappello, non le scarpe, del mondo. Molti anni e molta fortuna dopo, una donna in Italia gli rinnova in corpo l'amore e l'Argentina insanguinata. Fa il giardiniere, capisce gli alberi e la solitudine. Da un africano immigrato impara che il futuro è pieno di avvisi e che la gratitudine sta tra un coltello e i fiori. Chi cerca in questo uomo un verbo rivolto al passato non lo troverà. Come l'amore, possiede solo il tempo presente.
Il volume raccoglie 28 brevi riflessioni su testi della Bibbia frutto delle meditazioni quotidiane dello scrittore. Da un verso biblico analizzato, sviscerato, ascoltato e letto nella lingua originale, Erri De Luca trae spunto per considerazioni sui grandi temi che riguardano l'uomo e l'umanità intera. Dalle sue pagine emerge soprattutto lo stupore per l'immensità del senso che si nasconde anche solo restando alla superficie delle storie sacre. La raccolta è suddivisa in due parti: una dedicata al Nuovo Testamento e una all'Antico Testamento.
Der Bumerang, ein Geschenk seines Vaters, ist für den jugendlichen Erzähler das Wertvollste, was er besitzt. Eines Tages wird er ihm Flügel verleihen. Tagsüber ist er Gehilfe in einer Schreinerei, nachmittags trainiert der Junge unbeobachtet über den Dächern der Stadt mit seinem Holz. Abends ist er erneut dort oben, diesmal um die gleichaltrige, aber schon viel erwachsenere Nachbarin Maria zu treffen… Die zarte, poetische Liebesgeschichte aus Neapel ist auch ein Stück europäischer Geschichte en miniature.
"Le domande sono più belle delle risposte" scrive Erri De Luca e nuovamente ci sorprende la riuscita perfezione di queste "risposte".Le risposte non lavorano nel corpo a corpo con le domande, sembrano invece saggiare a media e lunga distanza la validità delle domande che le hanno chiamate ad intervenire.Le "prove di risposta" inseguono, riprendono, raccordano "rivendicazioni" dell'appassionata opera letteraria che ha fatto levare le "domande".Un libro che è un'involontaria autobiografia letteraria, nonché la testimonianza di una irriducibile voce critica del nostro tempo.(Raimondo Di Maio)
Erri de Luca wird für sein politisches Engagement und seine poetische Sprache mit Pasolini und Italo Calvino verglichen. Seine Erzählungen thematisieren Erinnerung, Vergangenheit, Schuld und Tod und reflektieren gleichzeitig die Gegenwart.
De Lucas herrliche Erzählung kann als Antwort auf unlösbare Fragen verstanden werden ... Das Leben scheint ihm mächtiger zu sein als alle Sinnfragen. Und sein Buch bietet hierfür den berührensten Beweis.
Ein heiter-melancholischer Roman über das Erwachsenwerden im Italien der Nachkriegszeit. Während sich die anderen Jugendlichen aus der Stadt in den Sommerferien auf Ischia am Strand vergnügen, fährt der sechzehnjährige Ich-Erzähler jeden Morgen mit dem Fischer Nicola hinaus aufs Meer. Von ihm lernt er das Handwerk des Fischens, und Nicola ist der Einzige, der seinen Wissensdurst stillt und ihm vom Krieg erzählt. Die Abende verbringt er oft mit der Clique seines älteren Cousins. Dort lernt er Caia kennen, und ein überwältigendes Begehren ergreift den Sechzehnjährigen. Er ist überzeugt, dass Caia ein Geheimnis besitzt, und entschlossen, es in stiller Intimität ans Licht zu bringen.
Les histoires de ce livre s'inscrivent dans le périmètre de quatre coins : un âge jeune et étriqué, prélude au feu; une ville phlégréenne et méridionale; la matière de quelque livre sacré; les années d'initiation ouvrière de celui qui naquit en bourgeoisie. Surviennent des coups de chance, quelque sauvetage. On se cogne en tout sens dans les limites du terrain, comme une bille de flipper. Résister à son plan incliné, tel est l'ordre du jeu, ne pas finir dans le trou. " J'ajoute à l'édition française ces histoires de surface, Les coups des sens, cinq maigres aventures d'un corps touché par les caresses et les stigmates. " E. De L.