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Oriana Fallaci

    29. Juni 1929 – 15. September 2006

    Oriana Fallaci, Journalistin und Romanautorin, war bekannt für ihre furchtlose Herangehensweise an Kriegsberichterstattung und politische Interviews. Ihre Werke tauchen oft in die rohe Realität ein und erforschen Themen wie Krieg, Politik und den menschlichen Kampf. Fallaci war bekannt für ihre individualistische Perspektive, die manchmal Feministinnen beunruhigte, sowie für ihre Bewunderung für heldenhafte Männlichkeit. Ihr literarischer Stil gilt als bahnbrechend und sprengt die konventionellen Grenzen von Interviews und Berichterstattung.

    Oriana Fallaci
    Die Wut und der Stolz
    Inschallah
    Brief an ein nie geborenes Kind
    Oriana Fallaci. Ein Frauenleben
    Ein Mann
    Nichts und Amen
    • Oriana Fallaci, na progu dziennikarskiej sławy, w swoim niepowtarzalnym stylu opisuje Hollywood lat 50. W czerwcu 1957 roku młoda włoska korespondentka przybywa do Hollywood z walizką spaghetti dla Sophii Loren. Ambitna reporterka wkracza w świat „fabryki gwiazd”, bezlitośnie obnażając środowisko, w którym liczą się jedynie sława, pieniądze, reklama i plotki. Fallaci przedstawia największe gwiazdy w sposób, w jaki nikt ich wcześniej nie znał – Marylin Monroe w krwawej sukni ślubnej, Marlon Brando jako woskowy posąg, Frank Sinatra bijący kelnerów za odmowę obsłużenia czarnoskórego klienta. Od Jamesa Deana po Audrey Hepburn, Fallaci demitologizuje bóstwa ekranu, ukazując ich ludzkie, czasem tragiczne oblicza. W Hollywood wszystko jest na widoku, a życie przypomina egzystencję z ukrytymi mikrofonami i kamerami. Niepublikowany zbiór korespondencji Fallaci to pozycja obowiązkowa dla fanów dziennikarki i „fabryki snów”. Hollywood to wykreowana magia, a Fallaci, jako przenikliwa obserwatorka, z fascynacją bada narodziny mitu gwiazd, jednocześnie z nieufnością. Jej opowieści, w tym o próbach przeprowadzenia wywiadu z Marilyn Monroe, to prawdziwe perełki reportażu.

      Uwielbiani. Miss Fallaci podbija Hollywood2024
      3,9
    • Rozhovor so sebou samou. Apokalypsa

      • 264 Seiten
      • 10 Lesestunden

      Rozhovor so sebou samou s obsiahlym doslovom pod názvom Apokalypsa dokončila krátko predtým, ako prehrala svoj zápas s rakovinou. V netradičnom žánri autointerview sa nevyhýba osobným vyznaniam, úvahám nad svojím životom a chorobou, ale všetko smeruje k jej opisu mravného a intelektuálneho úpadkuzápadnej civilizácie. S charakteristickou otvorenosťou píše o islamskom terorizme, kríze európskych hodnôt, demaskuje pokrytectvo politikov a nastavuje zrkadlo rezignovanej západnej spoločnosti. Knihu rozhovorů se sebou samou připravila autorka nejprve pod titulem Oriana Fallaciová rozmlouvá s Orianou Fallaciovou a později ji v rozšířené a přepracované podobně přidala k novému textu – Apokalypse.

      Rozhovor so sebou samou. Apokalypsa2020
    • Tra i tavolini di via Veneto o nei teatri di posa di Cinecittà, in piazzetta a Capri o al Lido di Venezia, uno sguardo attento e ironico illumina i riti dell'Italia della dolce vita. Oriana Fallaci, giovane scrittrice allora impegnata come corrispondente dell'Europeo, coglie lo spirito di quegli anni e di chi li abita: intellettuali, gente di cinema, ma anche viveur, nobili decaduti, borghesi in cerca di gloria. In un grande affresco, scanzonato e senza preconcetti, si ritrovano, con i loro tic, speranze e aspirazioni, gli attori famosi – da Sordi a Gassman, da Gina Lollobrigida a Sofia Loren –, i registi – Visconti, Rossellini, Fellini, Antonioni –, gli scrittori, i grandi produttori e le stelline in cerca di gloria che hanno fatto la fortuna del cinema italiano nel mondo e hanno saputo rappresentare, forse più che in qualsiasi altra epoca, le caratteristiche del "genio italico".Oriana Fallaci li osserva, li incontra, li intervista, qualche volta ne diventa amica, a volte si fa odiare, ma sempre ce li restituisce vividi e umani, cogliendone i punti deboli e le grandezze, le idiosincrasie e le passioni. Un "dietro le quinte" che racconta un'epoca eccezionale attraverso la penna pungente di una grande scrittrice.

      L'Italia della dolce vita2018
    • "Nella mia vita ho visto molte brutte cose. Molte. Sono nata in una tirannia, sono cresciuta in una guerra, e per gran parte della mia esistenza ho fatto il corrispondente di guerra. Per anni (in Vietnam, otto) ho vissuto al fronte. Ho seguito battaglie, ho subito sparatorie e cannoneggiamenti e bombardamenti, ho testimoniato l'umana crudeltà e imbecillità." Mai e poi mai Oriana avrebbe autorizzato una sua biografia, eppure non ha fatto altro che scrivere e raccontare la sua storia straordinaria. Lo ha fatto dalle trincee in Vietnam e dagli uffici della Casa Bianca così come dalla tenda di Gheddafi o dal quartier generale di Khomeini. Ha raccontato la storia del Novecento e con lucidità ha saputo riconoscere il più grande incubo del Ventunesimo secolo: il terrorismo globale. Ha affrontato i grandi leader politici senza mai inchinarsi di fronte al potere. "In ogni mio libro è accennata una traccia della mia biografia umana" ripeteva ai giornalisti che sfidavano la sua proverbiale diffidenza da addetta ai lavori. Così come i suoi quaderni che utilizzava per preparare meticolosamente ogni intervista contengono numerosi appunti autobiografici; brevi note che utilizzava ampliate nei suoi libri. Questi scritti restituiscono con precisione il carattere e il pensiero di una donna sui generis, capace di maltrattare grandi leader politici e divi di Hollywood, consegnando ai suoi lettori il testamento di una vita leggendaria.

      Solo io posso scrivere la mia storia. Autoritratto di una donna scomoda2017
      4,6
    • Nos, az úgynevezett civilizációk-összeütközése, más néven a Nyugat és az Iszlám szeütközése nem más, mint az a harc, amiről János evangélista beszél". Mindezekkel kapcsolatban a szerző hangsúlyosan foglalkozik az amerikai és európai politikusok, kiemelten az olasz jobb- és baloldal kritikájával is. A borítóján "illiberális, inkorrekt, igaz" jelzőkkel illetett mű - előzményeihez hasonlóan - minden valószínűség szerint Magyarországon is heves vitákat fog kiváltani.

      Az utolsó interjú - Az apokalipszis /A harag-trilógia 32016
    • Unbequem, unerschrocken, kompromisslos – Oriana Fallci war die große Ikone der journalistischen Literatur.Oriana Fallaci führte ein Leben in Extremen: Als weltberühmte Reporterin und Autorin zahlreicher Bücher berichtete sie aus Kriegsgebieten und provozierte Staatsmänner, sie lebte den Widerstand gegen Ungerechtigkeit und Unterdrückung. Die Frage danach, was es heißt, eine Frau zu sein, begleitete sie ihr Leben lang. Sie arbeitete für die wichtigsten internationalen Zeitungen wie die Londoner Times, Life und die New York Times, und sprach mit zahlreichen bekannte Persönlichkeiten – ihr Interviewstil war so gefürchtet wie legendär. Fallacis Bücher, darunter Brief an ein nie geborenes Kind, Ein Mann und Inschallah wurden in 20 Sprachen übersetzt und in 31 Ländern veröffentlicht. Die erste autorisierte Biografie der streitbaren italienischen Journalistin und Schriftstellerin.

      Oriana Fallaci. Ein Frauenleben2016
      5,0
    • Le radici dell'odio

      La mia verità sull'Islam

      • 476 Seiten
      • 17 Lesestunden

      "Abbiamo paura di non essere sufficientemente allineati, obbedienti, servili, e venire scomunicati attraverso l'esilio morale con cui le democrazie deboli e pigre ricattano il cittadino. Paura di essere liberi, insomma. Di prendere rischi, di avere coraggio." Oriana Fallaci ha pronunciato queste parole nel 2005 quando decide di raccontare il suo "diritto all'odio". Sono riflessioni che ancora oggi, a distanza di dieci anni, risultano drammaticamente attuali, così come molti suoi brani finora inediti in cui affronta il conflitto con l'Islam senza mezzi termini né concessioni. "Ho visto le mussulmane la cui vita vale meno di una vacca o un cammello" scrive una giovanissima Oriana nel suo primo reportage sulla condizione delle donne nei paesi islamici. "Vi sono donne nel mondo che ancora oggi vivono dietro la nebbia fitta di un velo come attraverso le sbarre di una prigione." Una prigione che si estende dall'oceano Atlantico all'oceano Indiano percorrendo il Marocco, l'Algeria, la Nigeria, la Libia, l'Egitto, la Siria, il Libano, l'Iraq, l'Iran, la Giordania, l'Arabia Saudita, l'Afganistan, il Pakistan, l'Indonesia: è il mondo dell'Islam, dove nonostante i "fermenti di ribellione" le regole riservate alle donne sono immote da secoli. Prefazione di Lucia Annunziata.

      Le radici dell'odio2015
      4,0
    • Pasolini, un uomo scomodo

      • 116 Seiten
      • 5 Lesestunden

      Quella tra Oriana e Pier Paolo è una delle più affascinanti e intense storie di amore-odio della letteratura e del costume italiani del Novecento. Scrittori di primissimo livello, polemisti spietati, personaggi venerati e infangati dall'opinione pubblica del tempo, le loro personalità contrapposte non potevano far altro che incrociarsi. Forse anche perché, a differenza dei loro colleghi italiani, Oriana e Pier Paolo si muovono con agio sullo scenario internazionale: lei grazie ai suoi reportage dalle zone di guerra e a una serie di interviste ai potenti della terra, lui soprattutto per merito del suo cinema che spiazza, divide e scandalizza i censori di tutto il mondo. Tra gli anni Sessanta e i primi Settanta, questi due protagonisti del panorama intellettuale si incontrano e si scontrano, si cercano e si negano: lei ammira e detesta il suo essere sempre bastian contrario, lui adora e disprezza la sua intensa visceralità. Ma la morte di Pasolini, il brutale omicidio che lo strappa alla vita il 2 novembre del 1975, spinge Oriana a rinsaldare il legame con questo amico-nemico andato via troppo presto. E lo fa con i mezzi a sua disposizione, quelli del giornalismo e della scrittura. Sotto la sua spinta, "L'Europeo" - il settimanale per cui lavora - si lancia in una controinchiesta che smentisce e ribalta la versione offerta dalle autorità. Introduzione di Alessandro Cannavò.

      Pasolini, un uomo scomodo2015
      3,7
    • I sette peccati di Hollywood

      • 218 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Il 9 gennaio 1956, Oriana Fallaci, inviata de "L'Europeo", arriva a Hollywood per intervistare Marilyn Monroe. Porta in dono dodici camicie confezionate a Roma per il regista Jean Negulesco. Anche se l'incontro non è decisivo, spinge Oriana a volare a New York, dove rimane colpita dalla bellezza dei grattacieli. Due anni dopo, il giornale le chiede di scrivere reportage sul cinema, e ritorna a Hollywood, visitando le dimore degli attori e partecipando a feste esclusive. Osserva i divi anche durante la Messa e si interessa ai produttori indipendenti, condividendo ambizioni e rimpianti in interviste sincere. Con ironia e comprensione umana, esplora i sette peccati capitali, affermando che la storia di Hollywood è dominata da chi è energico e ambizioso. Nonostante le crisi, Hollywood rinasce sempre, alimentata da una forte avidità di successo. La sua narrazione diventa il libro d'esordio, I sette peccati di Hollywood, pubblicato nel 1958 da Longanesi e riproposto nella collana BUR delle Opere di Oriana Fallaci dopo una lunga assenza.

      I sette peccati di Hollywood2009
      3,7
    • Intervista con il potere

      • 606 Seiten
      • 22 Lesestunden

      Nel 1974, Oriana Fallaci pubblica un'opera che segna un'epoca, tradotta e studiata in tutto il mondo. Attraverso le sue interviste, Fallaci offre una galleria indimenticabile di protagonisti internazionali: statisti, leader, pacifisti, guerrieri e ideologi. Federico Rampini, nella prefazione alla riedizione, sottolinea l'importanza di queste conversazioni. I lettori attendevano nuove interviste, e Fallaci aveva lavorato a bozze e appunti, iniziando dai suoi celebri incontri con Khomeini e Gheddafi, per riflettere sul potere. Nessuno come lei aveva accesso a figure di tale rilevanza, capaci di influenzare il destino dell'umanità. La sua vita privata e professionale si intrecciano, e la perdita di due persone amate la spinge verso l'isolamento, che definisce "i miei tre inverni nel tunnel". Tuttavia, dopo la pubblicazione di "Un uomo" nel 1979, realizza due straordinari reportage per il "Corriere della Sera" dall'Iran e dalla Libia, che formano la prima parte di questa opera. Nella seconda parte, dal 1964 al 1982, sfilano i nomi che hanno segnato la storia della seconda metà del Novecento.

      Intervista con il potere2009
      4,3
    • CHE GRANDE SCRITTRICE, L’ORIANA! Eroica sui fronti di guerra e impareggiabile nel confronto con icone come Franca Valeri, Frank Capra, Monica Vitti e Paul Newman, Oriana Fallaci si distingue per la sua capacità di far emergere vizi e debolezze delle celebrità che incontra. In questo volume, si presenta una selezione delle sue indimenticabili interviste degli anni Sessanta, realizzate come inviata de “L’Europeo” tra Cinecittà e Hollywood. Fallaci riesce a catturare l’essenza di personaggi come Juliette Gréco, Danny Kaye, Ingrid Bergman e molti altri, rivelando la loro umanità attraverso domande incisive e osservazioni acute. La sua penna vivace e il suo approccio diretto rendono ogni incontro unico e memorabile. In appendice, un reportage sul viaggio di Pier Paolo Pasolini a New York, città che lo affascinava, e un commovente testo in memoria di Ingrid Bergman, che testimonia il profondo legame tra Oriana e i suoi intervistati. La Fallaci è descritta come un’autentica forza della natura, capace di riscattare la nostra esperienza dalla mediocrità e dalla banalità. “Non assomiglia a nessuno, è incatalogabile come nessuno,” afferma Barbra Streisand, sottolineando l’unicità di Oriana.

      Intervista con il mito2006
      4,0
    • La trilogia di Oriana Fallaci 1-3

      • 750 Seiten
      • 27 Lesestunden

      Il cofanetto raccoglie tre dei maggiori successi di Oriana Fallaci ("La rabbia e l'orgoglio", "La forza della ragione", "Oriana Fallaci intervista sé stessa"), scritti a partire dall'attacco alle Torri gemelle di New York, amati (o fortemente criticati) da milioni di persone in Italia e nel mondo. A questi si aggiunge "L'apocalisse", un post-scriptum che in realtà è un altro libro, con il quale Fallaci torna a intervistare se stessa con il consueto coraggio. L'autrice ha riveduto e corretto, ma soprattutto ampliato, ogni testo con numerosi brani e lunghi inserti che lo rinnovano e arricchiscono.

      La trilogia di Oriana Fallaci 1-32004
      4,1
    • Autointervista di una donna che ha il coraggio di scrivere la verità sugli altri e su sé stessa. Temi: il cancro morale che divora l'Occidente e quello fisico che divora lei. L'antioccidentalismo, il filoislamismo, il parallelo tra l'Europa del 1938 e l'Eurabia d'oggi, il nuovo nazifascismo che avanza vestito da nazi-islamismo. In questa edizione, oltre ai numerosi inserti, ha aggiunto un post-scriptum: L'Apocalisse . Praticamente un nuovo libro (oltre 100 pagine) col quale, rifacendosi all'Apocalisse dell'evangelista Giovanni e sempre intervistando sé stessa, completa e conclude il suo lavoro.

      Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci2004
      3,7
    • Die Wut und der Stolz

      • 194 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Drei Jahre sind seit den Anschlägen von New York vergangen und noch immer hat der Wesen seine Lektion nicht gelernt, schreibt Oriana Fallaci. Der 11. September war in ihren Augen nur der Anfang einer weltverändernden Entwicklung. In Erinnerung an die Toten von Madrid warnt sie in ihrem neuen Buch vor einem Eroberungsfeldzug des Islam. Für Europa, so die provokante These, geht es ums Überleben, denn der Islam zielt auf die Unterwergung der christlichen Welt.

      Die Wut und der Stolz2002
      3,8
    • Inschallah

      • 786 Seiten
      • 28 Lesestunden

      Im Mittelpunkt des vielschichtigen Anti-Kriegsromans stehen die Schicksale italienischer UN-Blauhelme, die in Beirut zwischen allen Bürgerkriegsfronten im Einsatz sind.

      Inschallah1990
      4,0
    • Niets en zo zij het

      • 354 Seiten
      • 13 Lesestunden

      Autobiografie van de Italiaanse journaliste ten tijde van de oorlog in Vietnam.

      Niets en zo zij het1985
    • Een man

      • 523 Seiten
      • 19 Lesestunden

      Het leven van de Griekse dichter en vrijheidsstrijder Alexander Panagoulis die bijna vijf jaar geleden onder verdachte omstandigheden bij een auto-ongeluk om het leven kwam.

      Een man1980
      5,0
    • Ein Mann

      • 536 Seiten
      • 19 Lesestunden

      È il 1° maggio del 1976 quando Alexandros Panagulis, eroe solitario nella lotta contro la tirannia greca, muore tragicamente a causa di un “sospetto” incidente stradale. Oriana Fallaci l'aveva incontrato anni prima, per intervistarlo in occasione della scarcerazione dal penitenziario di massima sicurezza Boiati. Così era nata una relazione profonda e difficile, ricca di passione ma anche di ossessioni e deliri. Mantenendosi saldamente in bilico tra romanzo e reportage, unendo la lotta civile di Panagulis alla loro vicenda personale, questo libro racconta il periodo più bello e forse più tormentato della vita dei due protagonisti, e rappresenta certamente una delle vette letterarie raggiunte dalla Fallaci. La lotta civile di “Alekos” contro gli oppressori, i suoi numerosi arresti, le costanti torture fisiche e psicologiche patite, il castigo esemplare inflitto al ribelle fino al momento tragico che apre il libro: il suo funerale, a cui parteciparono milioni di persone affollando le strade di Atene. La storia di un amore profondo, viscerale, che si intreccia a una battaglia né privata né pubblica; la ricerca disperata della libertà portata avanti da un eroe, un sognatore inguaribile, forse soltanto un uomo.

      Ein Mann1980
      4,4
    • Penelope im Krieg

      • 266 Seiten
      • 10 Lesestunden

      Schauplatz ist New York. Hier sucht Giò nach Identität und Freiheit. Sie erkennt, wenn auch noch undeutlich, die Grenzen und Ungerechtigkeiten, die ihr von der männlichen Gesellschaft auferlegt werden. Sie kämpft, wenn auch noch unbeholfen, um sie zu überwinden. Und sie behauptet sich mutig in der Dreiecksbeziehung zwischen ihr, Richard (dem Mann, den sie liebt) und Bill (dem Mann, der von Richard geliebt wird). Schließlich flieht sie den einen wie den anderen, um in ihren Krieg zu ziehen.

      Penelope im Krieg1976
      3,8
    • Brief an ein nie geborenes Kind

      • 133 Seiten
      • 5 Lesestunden

      Das feministische Kultbuch – wiederentdeckt! Eine junge Frau wird ungewollt schwanger. Während der ersten, sehr bewusst erlebten Wochen versucht sie, sich seelisch und geistig auf ihre neue Rolle als Mutter vorzubereiten, die sie zugleich herbeisehnt und fürchtet. Als beruflich erfolgreiche und emanzipierte Frau will sie ihre Unabhängigkeit bewahren, die teils heftigen Reaktionen ihrer Umwelt und der gesellschaftliche Druck, unter dem sie steht, setzen ihr zu. Sie spricht zu ihrem ungeborenen Kind und durchlebt dabei ein Wechselbad der Gefühle – freudige Erwartung, zärtliche Ungeduld, Verzweiflung, Traurigkeit, Angst und Hoffnung … Ein Klassiker der feministischen Literatur, berührend und zeitlos aktuell. Mit einem Nachwort von Barbara Sichtermann.

      Brief an ein nie geborenes Kind1976
      4,2
    • Interview with history

      • 376 Seiten
      • 14 Lesestunden

      Probing interviews with fourteen contemporary political leaders, including Kissinger, Meir, Arafat, Indira Gandhi, and the Shah of Iran, reveal their personal attitudes and propensities and survey the workings of the leader in history

      Interview with history1974
      4,2
    • Una versión inédita – de ciencia ficción y casi apocalíptica – de Los Ángeles a finales de los años sesenta sirve de telón de fondo para el encuentro entre Oriana Fallaci y los astronautas que se preparan para el alunizaje. El meticuloso relato que surge del enfrentamiento de dos formas antitéticas de leer la realidad se inserta en el debate de la época y se basa en interrogantes dolorosos: ¿es correcto ir a la Luna? ¿Y si se tratara de un gesto imprudente, innecesario o incluso dañino? En un mundo conmocionado por los frenéticos cambios del desarrollo científico, donde los instrumentos electrónicos hacen todo posible, Fallaci es testigo de los experimentos que astronautas y científicos estadounidenses llevan a cabo en el espejismo del alunizaje, y del choque generacional de quienes ven en ello una derrota en lugar de una esperanza.

      Se il sole muore1970
      4,1
    • Nichts und Amen

      • 336 Seiten
      • 12 Lesestunden

      Die Reflexionen der Fallaci in diesem Buch beginnen mit einer unschuldigen Frage ihrer kleinen Schwester Elisabetta: "Was ist das Leben?". Es ist November 1968, kurz vor der Abreise, und diese Frage begleitet sie während der langen Reise nach Vietnam. Bei ihrer Ankunft in Saigon ist die Atmosphäre angespannt und surreal: Vom Konflikt sind nur vage, entfernte Echos zu hören, und mehr als in einem Land im Krieg scheint es, als befände man sich in einem Land, das gerade aus dem Krieg herausgekommen ist. Doch das ist nur eine Illusion. Bombardierungen, Hinterhalte, Kreuzfeuer und vor allem große Angst: Angst zu sterben, einen einzigen kleinen Fehler zu machen, dass der "Feind" im entscheidenden Moment schneller oder klarer ist. Als Zeugin grausamer Kämpfe und einer Gewalt, die oft jede ethische Grenze überschreitet, verwandelt Fallaci ihren Bericht Tag für Tag in einen echten Roman. Vietnam, Dak To, Saigon, Amerikaner und Vietcong werden zu einem Teil von ihr, von dem sie sich nicht mehr trennen kann.

      Nichts und Amen1970
      4,4