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Lidia Ravera

    6. Februar 1951

    Lidia Ravera ist eine italienische Autorin, deren Werk sich oft mit den gesellschaftlichen und ideologischen Strömungen ihrer Zeit auseinandersetzt. Ihre frühen, gemeinschaftlich verfassten Arbeiten untersuchten die Mythen und Ideale der turbulenten Jahre um 1968 und fesselten sofort die Aufmerksamkeit der Leser. Ravera bewegt sich zwischen Fiktion und Essay, wobei ihr Stil oft als direkt und prägnant beschrieben wird. Ihr Schreiben wird für seine Fähigkeit geschätzt, den Zeitgeist einzufangen und zum Nachdenken anzuregen.

    Il paese all'incontrario
    Un lungo inverno fiorito e altre storie
    Ins Herz der Dinge
    Schwestern
    Abgefahren
    Sprich mit mir
    • Das mitreißende Porträt einer Frau, die aus ihrer Einsamkeit gerissen und mit ihrem früheren Leben als politische Aktivistin konfrontiert wird. Ein Buch, das heute spielt, eine fremde und doch so nahe Vergangenheit heraufbeschwört und zeigt, dass Flucht nicht immer der Ausweg ist. Eine Frau über sechzig. Sie lebt zurückgezogen in einem Haus am Tiber, am Stadtrand von Rom. Eines Tages bekommt sie neue Nachbarn. Eine Familie mit zwei Kindern zieht in die Wohnung gegenüber: Die Eltern gehören zur Generation Prekariat, der Vater ist Musiker, die Mutter jobbt. Sie haben eine dreijährige Tochter und einen jugendlichen Sohn, Anhänger von Fridays for Future. Sie brauchen eine Nanny und wenden sich an die Nachbarin. Und auch wenn die ältere Dame anfangs reserviert wirkt und wenig von sich preisgibt, wird das Verhältnis nach und nach enger. Bis sie den Großvater der Kinder kennenlernt, Pietro, einen attraktiven Mann. Er erinnert sich an sie. An die blutigen Jahre des Aufruhrs, damals in den  Siebzigerjahren, als ihr Foto in allen Zeitungen war. In ihrer Jugend war die italienische Feministin Lidia Ravera die Stimme der Frauen ihrer Generation, sie schrieb in den 70er Jahren das fiktive Tagebuch «Schweine mit Flügeln», das sich weltweit über 3 Millionen mal verkaufte. Heute ist sie es wieder.

      Sprich mit mir
      3,8
    • Abgefahren

      • 315 Seiten
      • 12 Lesestunden

      Nach dem Tod seines Vaters ist der 14jährige Rocco hin- und hergerissen zwischen Mutter, Gross- und Stiefmutter, zwischen Italien und Amerika. Aufmüpfig wehrt er sich gegen die Erwachsenenwelt und sucht nach seinem eigenen Standpunkt. Intelligent und einfühlsam, mit fast schwereloser Grazie, melancholisch und gleichzeitig heiter fängt die Autorin Störischkeit und Verletzlichkeit eines Jugendlichen ein, zeichnet ein atmosphärisch dichtes, farbiges Bild, in dem sich kindliche Liebe mit pubertärer Aufsässigkeit und erwachsen werkender Rationalität paaren.

      Abgefahren
    • Composti in tempi diversi, i tre racconti raccolti qui sono variazioni sul tema del destino femminile in cui si riflettono cambiamenti di costume e si mettono a fuoco ritmi e miti del nostro tempo. Polly Anna è la bambina di "Per funghi" che, durante un fine settimana in campagna, osserva i grandi alle prese con conversazioni impegnate, improvvisi tradimenti, melanconie e rimpianti della generazione del "Grande freddo". Giulia, una bella donna matura, si trova a fronteggiare, dopo la morte del marito, "Un lungo inverno fiorito" e la libertà che le si stende davanti. "Viaggiare" è il resoconto del ritorno in America di una quarantenne, una ex figlia dei fiori, che ora ha un compagno e un figlio adolescente e decide di sposarsi a Reno.

      Un lungo inverno fiorito e altre storie
      4,5
    • Il paese all'incontrario

      • 66 Seiten
      • 3 Lesestunden

      Un libro per le prime letture, ricco di illustrazioni a colori e di simpatiche avventure. Eseap è un paese molto ma molto particolare, nel quale tutto funziona alla rovescia: le case hanno le ruote e nelle auto ci si abita, i topi fanno le fusa e i gatti sguazzano nelle fogne... Mentre i vecchi vanno a scuola e i bambini governano, arriva la annoiatissima, viziatissima e ricchissima contessa Michelangela Michelotto (che quando è crudo lo vuole cotto...), pronta a comprare tutto! Una critica al consumismo, al turismo di massa e all'arroganza del potere.

      Il paese all'incontrario
      4,1
    • L'amore che dura

      • 416 Seiten
      • 15 Lesestunden

      Emma e Carlo si incontrano non per un appuntamento d’amore, ma per una resa dei conti. A quarant’anni dalla scoperta del loro amore e vent’anni dopo la fine del matrimonio, Carlo, ora un regista quasi famoso, ha girato un film nostalgico sulla loro storia adolescenziale, mentre Emma, un’idealista rimasta a Roma, ha stroncato il suo lavoro su una rivista online. La tensione tra i due è palpabile: Carlo è offeso, Emma è pronta a scusarsi, ma c’è un’altra colpa, più grave, che li separa. Emma desidera confessare, ma non sa come. Si presenta all’appuntamento in bicicletta, con un gilet di velluto vintage e una borsa contenente quaderni pieni di verità. Tuttavia, un incidente impedisce la resa dei conti, lasciando in sospeso il mistero di un amore che resiste nonostante la distanza crescente tra di loro. Cosa li tiene legati dai tumultuosi anni settanta fino al presente disincantato? È la chimica dei corpi o qualcosa di più profondo? Con uno stile teso e cinematografico, l'autrice esplora le complessità della vita di coppia, interrogandosi sulle ragioni di un sentimento che persiste, anche quando l’altro diventa un fantasma da inseguire.

      L'amore che dura
      3,7
    • Iris ha 79 anni, una figlia intelligente e antipatica che parla solo con Dio, e una nipote bella e ignorante che sfrutta le passioni maschili. Vive da sola e in buona salute, ma dopo aver venduto la nuda proprietà della sua casa per risolvere una miseria intollerabile, inizia a riflettere sulla morte. È colpa della sua scommessa sulla vita? Chiede aiuto a Carlo, lo psicoanalista che da tre anni condivide con lei il caffè al bar. Carlo, quasi un amico, le consiglia di tenere un diario per affrontare le sue paure. Inizialmente cauta, Iris inizia a scrivere e si accorge di essersi innamorata di Carlo. Questo sentimento è considerato un sintomo di giovinezza perduta, ma è davvero così? Esiste una scadenza per l’eros o è solo un mito che ci spinge a rinunciare alla vita? Contro ogni previsione, Iris e Carlo intraprendono una storia d’amore, imparando a guardarsi e a percorrere insieme il cammino che resta, illuminati dalla luce del tramonto. Con una narrazione che mescola il tragico al comico, l’autrice esplora come l’età avanzata possa diventare un inno alla vita, offrendo un ritratto straordinario e commovente della protagonista.

      Piangi pure
      3,7
    • La storia di due giovani che ha rappresentato una sorta di manifesto per la contestazione studentesca del '68.

      Porci con le ali
      3,4
    • Forholdet mellem en berømt orkesterdirigent, hans forhenværende elskerinde og en falleret ungdomsoprører fører til dramatiske begivenheder en sommer i Torino

      La Festa è Finita
    • Sorelle

      Se non fossimo state sorelle, ci saremmo scelte

      • 222 Seiten
      • 8 Lesestunden
      Sorelle
    • Né giovani né vecchi

      • 161 Seiten
      • 6 Lesestunden

      Il tempo, da sempre al centro della scrittura di Lidia Ravera, tocca il suo accento più dolente nel rapporto fra giovani, vecchi ed età di mezzo. Alle tre fasi della vita sono dedicate le parti di questo libro, dove l'autrice alterna il dialogo con se stessa - spietato per sincerità, ricco di 'pietas' per la parabola inesorabile della nostra esistenza - a conversazioni con donne e uomini suoi coetanei, i 'ragazzi' del sessantotto. A queste pagine si affianca una serie di colloqui con le controparti; i vecchi, i nati in un'epoca in cui vivere era responsabilità e sacrificio, e i giovani, a cui è stato insegnato "il diritto a prendersi la vita, invece di pagarne il prezzo". All'interno di questa narrazione serrata, intervengono i temi dell'autobiografia; storie di famiglia, avventure giovanili, il lavoro di scrittrice, le amicizie. Punti di arrivo di cui Lidia Ravera non si accontenta mai, pronta sempre a ripartire per l'avventura della sua personale ricerca; senza più lo zaino dell'adolescente, ma con il greve eppure irrinunciabile bagaglio di una maturità ottenuta quasi suo malgrado.

      Né giovani né vecchi