Parameter
- 96 Seiten
- 4 Lesestunden
Mehr zum Buch
Un insidioso bisogno di sicurezza e certezze affligge l'umanità, portando a cercare soluzioni radicali e definitive, definite da Watzlawick come "ipersoluzioni". Queste, pur nascendo da buone intenzioni, spesso producono effetti controproducenti. È comune pensare di essere al riparo da tali rischi, ma l'autore invita a riflettere su come le alternative proposte siano spesso ingannevoli. Chi cerca di rimettere in sesto il mondo o renderlo felice può scoprire che anche chi abbraccia il presente e rinuncia alle illusioni può cadere nel fanatismo, generando nuove ipersoluzioni e successi catastrofici. Il libro offre un finale sorprendente, suggerendo che persino la ricerca di saggezza può nascondere insidie. Con un tono ironico e paradossale, l'opera si rivolge a un ampio pubblico: adolescenti, anziani, masochisti e sadici, così come a chi cerca un equilibrio. La lettura diventa, quindi, un'opportunità per riflettere su come affrontiamo le complessità della vita e le nostre scelte, mettendo in discussione l'ipersoluzione del "giusto mezzo".
Buchkauf
Di bene in peggio. Istruzioni per un successo catastrofico, Paul Watzlawick, Enrico Ganni
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 1996
- product-detail.submit-box.info.binding
- (Paperback)
Hier könnte deine Bewertung stehen.
- Titel
- Di bene in peggio. Istruzioni per un successo catastrofico
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Paul Watzlawick, Enrico Ganni
- Verlag
- Feltrinelli
- Erscheinungsdatum
- 1996
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 96
- ISBN10
- 8807090147
- ISBN13
- 9788807090141
- Reihe
- Schlagwörter
- Sachbücher, Sozialwissenschaften, Psychologische Thematik, Philosophisches Thema, Humor, Philosophie, Psychologie, Soziologie, Kommunikation
- Erstveröffentlichung
- 1986
- Originaltitel
- Vom Schlechten des Guten oder Hekates Lösungen
- Bewertung
- 3,65 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Un insidioso bisogno di sicurezza e certezze affligge l'umanità, portando a cercare soluzioni radicali e definitive, definite da Watzlawick come "ipersoluzioni". Queste, pur nascendo da buone intenzioni, spesso producono effetti controproducenti. È comune pensare di essere al riparo da tali rischi, ma l'autore invita a riflettere su come le alternative proposte siano spesso ingannevoli. Chi cerca di rimettere in sesto il mondo o renderlo felice può scoprire che anche chi abbraccia il presente e rinuncia alle illusioni può cadere nel fanatismo, generando nuove ipersoluzioni e successi catastrofici. Il libro offre un finale sorprendente, suggerendo che persino la ricerca di saggezza può nascondere insidie. Con un tono ironico e paradossale, l'opera si rivolge a un ampio pubblico: adolescenti, anziani, masochisti e sadici, così come a chi cerca un equilibrio. La lettura diventa, quindi, un'opportunità per riflettere su come affrontiamo le complessità della vita e le nostre scelte, mettendo in discussione l'ipersoluzione del "giusto mezzo".




