Es ist das beste Buch, welches es über den ersten Weltkrieg gibt. Es zeigt wie es wirklich war und welchen Leid sie ertragen mussten
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Ancora adolescenti, Paul Borner e i suoi compagni vengono strappati ai banchi di scuola per essere inviati al fronte delle Fiandre, dove affronteranno una realtà di morte e distruzione. La vita diventerà allora soltanto sopravvivenza, un angoscioso aggrapparsi agli istinti di conservazione e un disperato rinsaldare i vincoli di cameratismo per fugare la paura e trovare reciproco sostegno. Un sostegno che tuttavia si affievolirà sempre più, perché uno dopo l'altro i compagni cadranno e Paul Borner, proprio quando avrà ritrovato la forza di guardare al futuro e l'armistizio sarà imminente, morirà colpito da un'ultima granata, mentre il bollettino militare grottescamente annuncerà: "Niente di nuovo sul fronte occidentale". Pubblicato nel 1929, quasi un decennio dopo la fine della Prima guerra mondiale, questo romanzo-diario uno dei primi best seller del Novecento, anche grazie alla trasposizione cinematografica che ne venne fatta-formula un messaggio pacifista che ai toni vigorosi dell'impegno civile preferisce quelli struggenti della malinconia e che enormemente contribuì alla sua fortuna.
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Niente di nuovo sul fronte occidentale, Erich Maria Remarque
- Sprache
- Erscheinungsdatum
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- (Paperback),
- Buchzustand
- Beschädigt
- Preis
- € 3,75
- Titel
- Niente di nuovo sul fronte occidentale
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Erich Maria Remarque
- Verlag
- Mondadori
- Einband
- Paperback
- Schlagwörter
- Belletristik, Klassiker, Deutsche Literatur, Freundschaft, Kriegsliteratur, Verfilmt, Erster Weltkrieg (1914–1918), Pflichtlektüre, Verlorene Generation
- Erstveröffentlichung
- 1928
- Originaltitel
- Im Westen nichts Neues
- Bewertung
- 4,05 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Ancora adolescenti, Paul Borner e i suoi compagni vengono strappati ai banchi di scuola per essere inviati al fronte delle Fiandre, dove affronteranno una realtà di morte e distruzione. La vita diventerà allora soltanto sopravvivenza, un angoscioso aggrapparsi agli istinti di conservazione e un disperato rinsaldare i vincoli di cameratismo per fugare la paura e trovare reciproco sostegno. Un sostegno che tuttavia si affievolirà sempre più, perché uno dopo l'altro i compagni cadranno e Paul Borner, proprio quando avrà ritrovato la forza di guardare al futuro e l'armistizio sarà imminente, morirà colpito da un'ultima granata, mentre il bollettino militare grottescamente annuncerà: "Niente di nuovo sul fronte occidentale". Pubblicato nel 1929, quasi un decennio dopo la fine della Prima guerra mondiale, questo romanzo-diario uno dei primi best seller del Novecento, anche grazie alla trasposizione cinematografica che ne venne fatta-formula un messaggio pacifista che ai toni vigorosi dell'impegno civile preferisce quelli struggenti della malinconia e che enormemente contribuì alla sua fortuna.













