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Cronache dal Cono Sud

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In questi brevi e densi testi, scritti tra la primavera del 2005 e il dicembre del 2006, quando muore Pinochet, a tratti pare di procedere lungo una galleria degli orrori. L’ombra cupa del Generale e della sua famiglia rapace aleggia ancora sul Cile e sui ricordi di chi ha conosciuto in prima persona la crudeltà del tiranno, e ora assiste alla sua scomparsa. Fantasmi di intolleranza serpeggiano per le strade della pur civile Francia e sollevano la protesta degli emigrati, a testimonianza del fatto che nessun luogo geografico ha l’esclusiva sulle prevaricazioni. Fanno rabbia l’ingiustizia e la prepotenza a chi si è sempre battuto per una società a misura d’uomo. Tuttavia, in questa lucida disamina del mondo attuale, all’autore non viene mai meno la voglia di recuperare l’ottimismo. La speranza di una svolta c’è sempre. La incarnano un presidente donna alla guida del Cile, Michelle Bachelet; gli studenti in lotta, che rivendicano un sistema d’istruzione basato sulla qualità dell’insegnamento; i cileni che, dai più sperduti angoli del paese, hanno esercitato il diritto al voto, dando prova di maturità nelle scelte.

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Cronache dal Cono Sud, Luis Sepúlveda

Sprache
Erscheinungsdatum
2007
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(Paperback)
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Titel
Cronache dal Cono Sud
Sprache
Italienisch
Autor*innen
Luis Sepúlveda
Erscheinungsdatum
2007
Einband
Paperback
ISBN10
886088022X
ISBN13
9788860880222
Reihe
Schlagwörter
Sachbücher
Bewertung
3,5 von 5 Sternen
Beschreibung
In questi brevi e densi testi, scritti tra la primavera del 2005 e il dicembre del 2006, quando muore Pinochet, a tratti pare di procedere lungo una galleria degli orrori. L’ombra cupa del Generale e della sua famiglia rapace aleggia ancora sul Cile e sui ricordi di chi ha conosciuto in prima persona la crudeltà del tiranno, e ora assiste alla sua scomparsa. Fantasmi di intolleranza serpeggiano per le strade della pur civile Francia e sollevano la protesta degli emigrati, a testimonianza del fatto che nessun luogo geografico ha l’esclusiva sulle prevaricazioni. Fanno rabbia l’ingiustizia e la prepotenza a chi si è sempre battuto per una società a misura d’uomo. Tuttavia, in questa lucida disamina del mondo attuale, all’autore non viene mai meno la voglia di recuperare l’ottimismo. La speranza di una svolta c’è sempre. La incarnano un presidente donna alla guida del Cile, Michelle Bachelet; gli studenti in lotta, che rivendicano un sistema d’istruzione basato sulla qualità dell’insegnamento; i cileni che, dai più sperduti angoli del paese, hanno esercitato il diritto al voto, dando prova di maturità nelle scelte.