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Emanuele è un bambino ribelle e pieno di vita che vuole costruirsi un paio di ali per volare come gli uccelli, si arrampica sui ciliegi e si lancia in bicicletta giù per strade sterrate. Ma tutto ciò che resta di lui è un pugno di lettere e un quaderno nascosto in un muro nel ghetto di Lodz. Per ritrovare le sue tracce, Amara, l’inseparabile amica d’infanzia, attraversa l’Europa del 1956 su un treno che si ferma a ogni stazione, ha i sedili decorati con centrini e puzza di capra bollita e sapone al permanganato. Visita sgomenta i resti del girone infernale di Auschwitz-Birkenau, percorre le strade di Vienna alla ricerca di sopravvissuti, giunge a Budapest mentre scoppia la rivolta, e trema quando i colpi dei carri armati russi sventrano i palazzi. Nella sua avventura, e nei destini degli uomini e delle donne con cui si intreccia la sua vita, si rivela il senso della catastrofe e dell’abisso in cui è precipitato il Novecento, e insieme la speranza incoercibile di un mondo diverso.
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Il treno dell'ultima notte, Dacia Maraini
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2008
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- (Paperback),
- Buchzustand
- Beschädigt
- Preis
- € 1,19
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- Titel
- Il treno dell'ultima notte
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Dacia Maraini
- Verlag
- Rizzoli
- Erscheinungsdatum
- 2008
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 429
- ISBN10
- 881703262X
- ISBN13
- 9788817032629
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Historische Romane, 20. Jahrhundert, Südeuropa, Italien, Holocaust, Italienische Literatur, Ungarn, Auschwitz (Konzentrationslager), Eiserner Vorhang, Ungarischer Aufstand 1956
- Erstveröffentlichung
- 2008
- Originaltitel
- Il treno dell’ultima notte
- Bewertung
- 3,95 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Emanuele è un bambino ribelle e pieno di vita che vuole costruirsi un paio di ali per volare come gli uccelli, si arrampica sui ciliegi e si lancia in bicicletta giù per strade sterrate. Ma tutto ciò che resta di lui è un pugno di lettere e un quaderno nascosto in un muro nel ghetto di Lodz. Per ritrovare le sue tracce, Amara, l’inseparabile amica d’infanzia, attraversa l’Europa del 1956 su un treno che si ferma a ogni stazione, ha i sedili decorati con centrini e puzza di capra bollita e sapone al permanganato. Visita sgomenta i resti del girone infernale di Auschwitz-Birkenau, percorre le strade di Vienna alla ricerca di sopravvissuti, giunge a Budapest mentre scoppia la rivolta, e trema quando i colpi dei carri armati russi sventrano i palazzi. Nella sua avventura, e nei destini degli uomini e delle donne con cui si intreccia la sua vita, si rivela il senso della catastrofe e dell’abisso in cui è precipitato il Novecento, e insieme la speranza incoercibile di un mondo diverso.





