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- 154 Seiten
- 6 Lesestunden
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Chloé, la nuora, è infelice e Pierre Dippel decide di portarla in campagna. Non mangia e Pierre cucina per lei. Non smette di piangere e Pierre scende in cantina per prendere del buon vino. Ma nonostante tutti i suoi sforzi lei è inconsolabile: ha trent'anni e il marito l'ha appena lasciata assieme alle due figlie piccole per una donna più giovane. In quella cucina a malapena riscaldata dal crepitio del camino, e davanti a un piatto di spaghetti, lui comincia a parlare. Di sé e della propria vita. Di quando, molti anni prima, aveva incontrato l'amore con la A maiuscola. Ma non aveva abbandonato la famiglia. Di quanto aveva sofferto. Del rimpianto che aveva congelato la sua tranquilla esistenza borghese. E in questa inattesa e appassionata confessione da parte di un uomo creduto freddo e scostante, Chloé può leggere un messaggio indirizzato a se stessa... La seconda opera di Anna Gavalda, con il consueto, inimitabile fascino di una scrittura evocativa e asciutta, colpisce dritto al cuore, con il suo stile attento a fissare sulla pagina il dettaglio che illumina tutto il quadro, con il tono disincantato, con i suoi tuffi nella tenerezza e le sue graffiate ironiche e improvvise.
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Io l'amavo, Anna Gavalda, Silvia Ballestra
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2004
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- (Paperback)
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- Titel
- Io l'amavo
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Anna Gavalda, Silvia Ballestra
- Verlag
- Frassinelli
- Erscheinungsdatum
- 2004
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 154
- ISBN10
- 8882747204
- ISBN13
- 9788882747206
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Romantik, Gegenwartsliteratur, Zeitgenössische Liebesromane, Frankreich, Französische Literatur
- Erstveröffentlichung
- 2002
- Originaltitel
- Je ľaimais
- Bewertung
- 3,6 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Chloé, la nuora, è infelice e Pierre Dippel decide di portarla in campagna. Non mangia e Pierre cucina per lei. Non smette di piangere e Pierre scende in cantina per prendere del buon vino. Ma nonostante tutti i suoi sforzi lei è inconsolabile: ha trent'anni e il marito l'ha appena lasciata assieme alle due figlie piccole per una donna più giovane. In quella cucina a malapena riscaldata dal crepitio del camino, e davanti a un piatto di spaghetti, lui comincia a parlare. Di sé e della propria vita. Di quando, molti anni prima, aveva incontrato l'amore con la A maiuscola. Ma non aveva abbandonato la famiglia. Di quanto aveva sofferto. Del rimpianto che aveva congelato la sua tranquilla esistenza borghese. E in questa inattesa e appassionata confessione da parte di un uomo creduto freddo e scostante, Chloé può leggere un messaggio indirizzato a se stessa... La seconda opera di Anna Gavalda, con il consueto, inimitabile fascino di una scrittura evocativa e asciutta, colpisce dritto al cuore, con il suo stile attento a fissare sulla pagina il dettaglio che illumina tutto il quadro, con il tono disincantato, con i suoi tuffi nella tenerezza e le sue graffiate ironiche e improvvise.


