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- 320 Seiten
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Nasce il 30 maggio 1431, giorno della morte di Giovanna d’Arco. Prima di essere condannata, la madre di François, a cui dedicherà una delle sue celebri ballate, affida il bambino orfano di padre a un benefattore, un canonico. Guillame de Villon, cappellano a Parigi, lo fa studiare, ma François abbandona presto gli studi per vivere come un bohémien in un periodo segnato da brutalità e epidemie. Il 5 giugno 1455, in rue Saint-Jacques, uccide un prete in una rissa e scappa da Parigi. Dopo essere catturato e rilasciato, rapina chiese, mente, bestemmia e frequenta una variegata compagnia di miserabili, notabili, studenti, preti, prostitute, poeti e re. Vive esperienze estreme, dai sentimenti più sublimi ai più atroci, commettendo atti di ogni tipo. Per trenta anni, attraversa la storia del suo tempo, fino a scomparire lungo la via per Orléans. Ha lasciato al mondo poesie potenti e ha aperto la strada alla libertà per i poeti successivi. François Villon è il primo dei poeti maledetti, e questo romanzo racconta la sua vita sregolata, segnata da omicidi, amicizie pericolose e un grande amore. Una biografia romanzata che esplora la malavita medievale, in un mondo dove i confini tra bene e male si confondono.
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Io, François Villon, Jean Teulé
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2007
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- (Paperback)
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- Titel
- Io, François Villon
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Jean Teulé
- Verlag
- Neri Pozza
- Erscheinungsdatum
- 2007
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 320
- ISBN10
- 8854501832
- ISBN13
- 9788854501836
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Historische Romane, Frankreich, Französische Literatur, Biografische Romane, Poète maudit / Verfemte Dichter, François Villon, 1431-1463
- Erstveröffentlichung
- 2006
- Originaltitel
- Je, François Villon
- Bewertung
- 3,6 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Nasce il 30 maggio 1431, giorno della morte di Giovanna d’Arco. Prima di essere condannata, la madre di François, a cui dedicherà una delle sue celebri ballate, affida il bambino orfano di padre a un benefattore, un canonico. Guillame de Villon, cappellano a Parigi, lo fa studiare, ma François abbandona presto gli studi per vivere come un bohémien in un periodo segnato da brutalità e epidemie. Il 5 giugno 1455, in rue Saint-Jacques, uccide un prete in una rissa e scappa da Parigi. Dopo essere catturato e rilasciato, rapina chiese, mente, bestemmia e frequenta una variegata compagnia di miserabili, notabili, studenti, preti, prostitute, poeti e re. Vive esperienze estreme, dai sentimenti più sublimi ai più atroci, commettendo atti di ogni tipo. Per trenta anni, attraversa la storia del suo tempo, fino a scomparire lungo la via per Orléans. Ha lasciato al mondo poesie potenti e ha aperto la strada alla libertà per i poeti successivi. François Villon è il primo dei poeti maledetti, e questo romanzo racconta la sua vita sregolata, segnata da omicidi, amicizie pericolose e un grande amore. Una biografia romanzata che esplora la malavita medievale, in un mondo dove i confini tra bene e male si confondono.


