Der zweite Teil seines Lebens, Lehrer in Amerika, phasenweise etwas langatmig, Thema etwas in die Länge gezogen. Nicht vergleichbar mit dem ersten Teil.
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- 442 Seiten
- 16 Lesestunden
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Vista dal parapetto di un bastimento, l’America era sembrata al giovane McCourt l’immagine stessa del riscatto da quell’«infanzia infelice, irlandese e cattolica» che nelle Ceneri di Angela ci era stata raccontata come il più atroce, oltreché il più ilare, dei mondi possibili. Qui la scena, diversa e più tumultuosa, è invece quella di New York nel secondo dopoguerra. Una New York proletaria, dove fra case di mattoni rossi, pub di emigrati irlandesi e banchine ingombre di merci, con la quinta lontana e irraggiungibile di Manhattan, Frankie si trova a percorrere, passo dopo passo, un faticosissimo apprendistato. Inserviente in un grande e lussuoso albergo, militare durante la guerra di Corea, scaricatore di porto e infine insegnante – in aule e fra scolaresche che ricordano piuttosto da vicino le rumorose classi di Limerick –, McCourt mantiene prodigiosamente intatto il suo timbro inconfondibile, e la capacità di trasformare qualsiasi fatto, le avances di un prete alticcio come l’arrivo di Angela dall’Irlanda, quattro chiacchiere con i vecchi lustrascarpe italiani di Staten Island come il ritorno in patria e l’incontro col padre, in una grande, irresistibile storia: «Prendemmo tè e panini e Phil tirò fuori una bottiglia di whiskey ... perché il giorno in cui seppellisci i tuoi morti non c’è nient’altro da fare». Che paese, l’America è apparso per la prima volta nel 1999.
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Che paese, l'America, Claudia Valeria Letizia, Frank McCourt
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2000
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- (Paperback)
Amüsant,temperamentvoll,direkt,spannend,
- Titel
- Che paese, l'America
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Claudia Valeria Letizia, Frank McCourt
- Verlag
- Adelphi
- Erscheinungsdatum
- 2000
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 442
- ISBN10
- 8845915573
- ISBN13
- 9788845915574
- Reihe
- Frank McCourt
- Schlagwörter
- Sachbücher, Wahre Geschichten, Biografien, Humor, Autobiografien & Memoiren, Familie, Spannung, USA, Irland, New York, Amerika, Irische Literatur, Migration, Selbstbildung
- Erstveröffentlichung
- 1999
- Originaltitel
- 'Tis
- Bewertung
- 3,75 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Vista dal parapetto di un bastimento, l’America era sembrata al giovane McCourt l’immagine stessa del riscatto da quell’«infanzia infelice, irlandese e cattolica» che nelle Ceneri di Angela ci era stata raccontata come il più atroce, oltreché il più ilare, dei mondi possibili. Qui la scena, diversa e più tumultuosa, è invece quella di New York nel secondo dopoguerra. Una New York proletaria, dove fra case di mattoni rossi, pub di emigrati irlandesi e banchine ingombre di merci, con la quinta lontana e irraggiungibile di Manhattan, Frankie si trova a percorrere, passo dopo passo, un faticosissimo apprendistato. Inserviente in un grande e lussuoso albergo, militare durante la guerra di Corea, scaricatore di porto e infine insegnante – in aule e fra scolaresche che ricordano piuttosto da vicino le rumorose classi di Limerick –, McCourt mantiene prodigiosamente intatto il suo timbro inconfondibile, e la capacità di trasformare qualsiasi fatto, le avances di un prete alticcio come l’arrivo di Angela dall’Irlanda, quattro chiacchiere con i vecchi lustrascarpe italiani di Staten Island come il ritorno in patria e l’incontro col padre, in una grande, irresistibile storia: «Prendemmo tè e panini e Phil tirò fuori una bottiglia di whiskey ... perché il giorno in cui seppellisci i tuoi morti non c’è nient’altro da fare». Che paese, l’America è apparso per la prima volta nel 1999.




