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"Pubblicato nel 1917, Dono d’amore (Palataka) è una raccolta di sessanta poesie che completa il percorso iniziato da Rabindranath Tagore con Petali sulle ceneri (Pushpanjali). Scritte e continuamente rimaneggiate in un lungo periodo tra il 1885 e il 1915, in ricordo dei grandi affetti perduti ma che sopravvivono nella vita del poeta, queste liriche contengono, accanto ai temi ricorrenti di tutta la sua opera – l’amore, il dolore, la solitudine, la natura, l’incontro con Dio, il significato della vita e della morte –, un messaggio che oltrepassa il tempo: ogni aspetto della vita è dono, bisognerebbe goderne finché lo si riceve, senza mai perdere di vista la sua gratuità e la gioia che se ne ricava. Proprio perché gratuito e impetuoso, questo «dono d’amore » arriva come una visita notturna, conosce l’impazienza, i segreti, lo scrosciare del monsone, il desiderio e l’emozione del ritrovarsi. Si alternano, nei vari componimenti, indimenticabili paesaggi sul Gange, spiagge sabbiose su cui le tartarughe prendono il sole, rive alberate e ombrose per i boschetti di bambù, stanchi pomeriggi afosi in cui, alla ricerca dell’amata, si arriva alla convinzione che sia fuggita via «nel silenzio e nelle parole», irrimediabilmente perduta." Brunilde Neroni
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Dono d'amore, Rabindranath Tagore, Brunilde Neroni
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2012
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- (Paperback)
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- Titel
- Dono d'amore
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Rabindranath Tagore, Brunilde Neroni
- Verlag
- Quaderni della Fenice
- Erscheinungsdatum
- 2012
- Einband
- Paperback
- ISBN10
- 8860888395
- ISBN13
- 9788860888396
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Poesie, Lyrik
- Bewertung
- 3,35 von 5 Sternen
- Beschreibung
- "Pubblicato nel 1917, Dono d’amore (Palataka) è una raccolta di sessanta poesie che completa il percorso iniziato da Rabindranath Tagore con Petali sulle ceneri (Pushpanjali). Scritte e continuamente rimaneggiate in un lungo periodo tra il 1885 e il 1915, in ricordo dei grandi affetti perduti ma che sopravvivono nella vita del poeta, queste liriche contengono, accanto ai temi ricorrenti di tutta la sua opera – l’amore, il dolore, la solitudine, la natura, l’incontro con Dio, il significato della vita e della morte –, un messaggio che oltrepassa il tempo: ogni aspetto della vita è dono, bisognerebbe goderne finché lo si riceve, senza mai perdere di vista la sua gratuità e la gioia che se ne ricava. Proprio perché gratuito e impetuoso, questo «dono d’amore » arriva come una visita notturna, conosce l’impazienza, i segreti, lo scrosciare del monsone, il desiderio e l’emozione del ritrovarsi. Si alternano, nei vari componimenti, indimenticabili paesaggi sul Gange, spiagge sabbiose su cui le tartarughe prendono il sole, rive alberate e ombrose per i boschetti di bambù, stanchi pomeriggi afosi in cui, alla ricerca dell’amata, si arriva alla convinzione che sia fuggita via «nel silenzio e nelle parole», irrimediabilmente perduta." Brunilde Neroni


