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Realizzando i ritratti delle personalità qui raccolte - da Picasso a Virginia Woolf, da Jean Cocteau a Henry Miller, da T. S. Eliot a Luis Bunuel, fino a modelle o attrici sconosciute - il fotografo si è interessato esclusivamente al volto dei suoi modelli, senza tener conto della loro situazione o della loro celebrità, né della maggiore o minore simpatia che potevano personalmente ispirargli. Quando in seguito ha potuto fare una più approfondita conoscenza di alcune delle persone ritratte, i suoi sentimenti nei loro confronti si sono precisati, poco importa come. Per esprimere questo interesse l'autore è ricorso a un giochetto un tempo in voga fra i surrealisti: ha attribuito un venti quando era in perfetta sintonia con la personalità e nutriva per la sua fotografia un apprezzamento senza riserve. Partendo da questa base, ha quindi classificato ciascun soggetto e ciascuna immagine da zero a venti. Il lettore può modificare a suo piacimento tali valutazioni. Anche il breve commento con cui l'autore ha accompagnato ogni ritratto, e che a suo avviso caratterizza il modello, esprime un giudizio del tutto personale. Esso non deve in nessun caso esser considerato come definitivo.
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- Titel
- Ritratti
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Man Ray
- Verlag
- Abscondita
- Erscheinungsdatum
- 2007
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 75
- ISBN10
- 8884161509
- ISBN13
- 9788884161505
- Reihe
- Schlagwörter
- Sachbücher, Kunst & Kultur, Fotografie
- Beschreibung
- Realizzando i ritratti delle personalità qui raccolte - da Picasso a Virginia Woolf, da Jean Cocteau a Henry Miller, da T. S. Eliot a Luis Bunuel, fino a modelle o attrici sconosciute - il fotografo si è interessato esclusivamente al volto dei suoi modelli, senza tener conto della loro situazione o della loro celebrità, né della maggiore o minore simpatia che potevano personalmente ispirargli. Quando in seguito ha potuto fare una più approfondita conoscenza di alcune delle persone ritratte, i suoi sentimenti nei loro confronti si sono precisati, poco importa come. Per esprimere questo interesse l'autore è ricorso a un giochetto un tempo in voga fra i surrealisti: ha attribuito un venti quando era in perfetta sintonia con la personalità e nutriva per la sua fotografia un apprezzamento senza riserve. Partendo da questa base, ha quindi classificato ciascun soggetto e ciascuna immagine da zero a venti. Il lettore può modificare a suo piacimento tali valutazioni. Anche il breve commento con cui l'autore ha accompagnato ogni ritratto, e che a suo avviso caratterizza il modello, esprime un giudizio del tutto personale. Esso non deve in nessun caso esser considerato come definitivo.



