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Oscar narrativa - 968: Il solitario

Introduzione di Gabriella Bosco

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  • 200 Seiten
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Un impiegato di trentacinque anni, ricevuta un'inattesa eredità, abbandona il lavoro, la vita attiva, il mondo. Chiuso nell'appartamento che ha acquistato, conduce un'esistenza metodica e solitaria, interrotta da una breve storia d'amore, mentre accanto a lui passano gli anni, le azioni degli uomini, gli amori, le lotte, le speranze deluse, le rivoluzioni tradite, gli inutili mutamenti, che egli contempla con distacco, e tuttavia con singolare partecipazione emotiva, senza lasciarsene scalfire ma traendone una sempre più tenace ansia di assoluto che si scioglierà infine in una sorta di rivelazione, un segno o messaggio che riempie di speranza , come afferma l'autore nella prefazione scritta espressamente per questa edizione italiana della sua unica opera narrativa. Metafora della condizione umana, della scelta, del (falso o vero) impegno, della lotta tra individualità e società di massa, questa "opera in forma di racconto" del grande commediografo francese costituisce a un tempo una conferma del suo teatro e una intrigante sorpresa.

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Oscar narrativa - 968: Il solitario, Eugène Ionesco, Gabriella Bosco

Sprache
Erscheinungsdatum
1989
Einband
(Paperback)
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Titel
Oscar narrativa - 968: Il solitario
Untertitel
Introduzione di Gabriella Bosco
Sprache
Italienisch
Verlag
Mondadori
Erscheinungsdatum
1989
Einband
Paperback
Seitenzahl
200
ISBN10
8804320109
ISBN13
9788804320104
Reihe
Erstveröffentlichung
1973
Originaltitel
Le Solitaire
Bewertung
3,7 von 5 Sternen
Beschreibung
Un impiegato di trentacinque anni, ricevuta un'inattesa eredità, abbandona il lavoro, la vita attiva, il mondo. Chiuso nell'appartamento che ha acquistato, conduce un'esistenza metodica e solitaria, interrotta da una breve storia d'amore, mentre accanto a lui passano gli anni, le azioni degli uomini, gli amori, le lotte, le speranze deluse, le rivoluzioni tradite, gli inutili mutamenti, che egli contempla con distacco, e tuttavia con singolare partecipazione emotiva, senza lasciarsene scalfire ma traendone una sempre più tenace ansia di assoluto che si scioglierà infine in una sorta di rivelazione, un segno o messaggio che riempie di speranza , come afferma l'autore nella prefazione scritta espressamente per questa edizione italiana della sua unica opera narrativa. Metafora della condizione umana, della scelta, del (falso o vero) impegno, della lotta tra individualità e società di massa, questa "opera in forma di racconto" del grande commediografo francese costituisce a un tempo una conferma del suo teatro e una intrigante sorpresa.