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All'inizio del 1954, Charles Feldman, agente di Marilyn Monroe, contatta Ben Hecht, uno dei più grandi sceneggiatori di Hollywood, per scrivere "la prima autobiografia di Marilyn". Per alcuni mesi, l'attrice e il suo ghostwriter si incontrano. Quella che doveva essere un'operazione commerciale si trasforma in una lunga confessione: l'infanzia negata, le prime esperienze sessuali, la consapevolezza della propria bellezza, il matrimonio con Joe Di Maggio e il tour in Corea con le truppe americane. Pubblicata nel 1974, dodici anni dopo la sua tragica scomparsa, l'opera tesse un controcanto alla cornice aneddotica del mito che circonda Marilyn: la bambina ferita, l'adolescente abusata, la ragazza sfruttata, la donna depressa. Lo sguardo della piccola Norma Jean, che Marilyn cerca di coprire, non è diverso da quello dell'attrice in cerca di successo a Hollywood. C'è la stessa levità dei sogni di Norma nel modo in cui Marilyn descrive il mondo luccicante del cinema, cinico ma verso il quale nutre una benevola comprensione. Dietro il volto patinato di Hollywood si nasconde una tragica fragilità, la stessa che vive in lei, oltre la bellezza che l'ha resa famosa. Prefazione di Joshua Greene.
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La mia storia. Ediz. illustrata, Marilyn Monroe, Milton H. Greene, Joshua Greene
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2010,
- Buchzustand
- Gebraucht - Gut
- Preis
- € 14,99
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- Titel
- La mia storia. Ediz. illustrata
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Marilyn Monroe, Milton H. Greene, Joshua Greene
- Verlag
- Donzelli Editore
- Erscheinungsdatum
- 2010
- Seitenzahl
- 221
- ISBN10
- 886036471X
- ISBN13
- 9788860364715
- Reihe
- Schlagwörter
- Sachbücher, Historisches Thema, Geschichte, Wahre Geschichten, Biografien, Frauen, Autobiografien & Memoiren, Biografien von Frauen
- Bewertung
- 4,1 von 5 Sternen
- Beschreibung
- All'inizio del 1954, Charles Feldman, agente di Marilyn Monroe, contatta Ben Hecht, uno dei più grandi sceneggiatori di Hollywood, per scrivere "la prima autobiografia di Marilyn". Per alcuni mesi, l'attrice e il suo ghostwriter si incontrano. Quella che doveva essere un'operazione commerciale si trasforma in una lunga confessione: l'infanzia negata, le prime esperienze sessuali, la consapevolezza della propria bellezza, il matrimonio con Joe Di Maggio e il tour in Corea con le truppe americane. Pubblicata nel 1974, dodici anni dopo la sua tragica scomparsa, l'opera tesse un controcanto alla cornice aneddotica del mito che circonda Marilyn: la bambina ferita, l'adolescente abusata, la ragazza sfruttata, la donna depressa. Lo sguardo della piccola Norma Jean, che Marilyn cerca di coprire, non è diverso da quello dell'attrice in cerca di successo a Hollywood. C'è la stessa levità dei sogni di Norma nel modo in cui Marilyn descrive il mondo luccicante del cinema, cinico ma verso il quale nutre una benevola comprensione. Dietro il volto patinato di Hollywood si nasconde una tragica fragilità, la stessa che vive in lei, oltre la bellezza che l'ha resa famosa. Prefazione di Joshua Greene.


