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Berlin

Diese Serie taucht die Leser in ein postapokalyptisches Berlin ein, das von einer mysteriösen Seuche verwüstet wurde, die alle über achtzehn Jahre alt ausgelöscht hat. Junge Überlebende sind gezwungen, sich zusammenzuschließen, verschiedene Clans zu bilden und in den Ruinen der Stadt um die Vorherrschaft zu kämpfen. Während die Spannungen eskalieren und eine neue gefährliche Bedrohung auftaucht, werden unwahrscheinliche Allianzen geschmiedet, um das Überleben gegen überwältigende Widrigkeiten zu sichern. Es ist eine packende Geschichte über Widerstandsfähigkeit, Stammeskonflikte und den Kampf um Hoffnung in einer zerstörten Welt.

Berlin. Il richiamo dell'Havel
Berlin
Berlin. La battaglia di Gropius
L' alba di Alexanderplatz
Staubgeboren

Empfohlene Lesereihenfolge

  1. Staubgeboren

    • 224 Seiten
    • 8 Lesestunden

    Das Spiel um Leben und Tod Berlin, 1978: Ein mysteriöses Virus hat alle Menschen über 18 Jahre ausgelöscht. Innerhalb der Mauern von West-Berlin kämpfen die Kinder und Jugendlichen auf sich alleingestellt ums nackte Überleben. Aufgeteilt in vier Clans - die friedliche Havel-Gruppe, die solidarisch-kooperative Gropiusstadt-Gruppe, die anarchistische Reichstag-Gruppe und die nihilistisch-gewalttätige Tegel-Gruppe -, versucht jede Gruppe für sich das Beste aus ihrer verbleibenden Zeit zu machen, ohne sich in die Quere zu kommen. Dies ändert sich schlagartig, als der zweijährige Theo aus der Havel-Gruppe von Mitgliedern der radikalen Tegel-Gruppe entführt wird. Um ihn zu retten, müssen sich die Havel-Mädchen auf feindliches Terrain begeben, denn sie wissen: In Tegel sollen die Todesspiele gefeiert werden und Theo ist in größter Gefahr! Doch ehe sie sich’s versehen, findet sich das Rettungskommando als Hauptattraktion inmitten der tödlichen Spiele wieder, der Einsatz nicht weniger als das Leben ...

    Staubgeboren1
    3,6
  2. Quando la città era ancora la città, ogni mattina le persone si svegliavano a Berlino Ovest e a Berlino Est, divise dal lungo, inesorabile Muro. Quando la città era ancora la città, Timo e Jakob e Christa non potevano immaginare che un giorno sarebbero stati costretti ad aprire gli occhi in un mondo senza più adulti, tra i quartieri di una Berlino irriconoscibile e pericolosa. Una città in cui per sopravvivere si sono divisi in gruppi: Gropiusstadt, Havel, Reichstag, Tegel, Zoo. Nonostante le lotte e le rivalità, però, tutti loro hanno qualcosa in comune: il virus che alla fine dell'adolescenza se li porterà via, come se crescere fosse una condanna. E il virus non è l'unico pericolo. C'è una creatura misteriosa che si aggira per le strade, sbrana e uccide animali e ragazzi, e poi scompare, quasi fosse invisibile. Soltanto alleandosi è possibile scoprire chi è e difendersi. Ma nella Berlino che non è più Berlino, è meglio affrontare la minaccia da soli o allearsi con il nemico? Pensò che la gente, quando è in pericolo, diventa egoista. E che l'egoismo è come legna per il fuoco. E che il fuoco, alla fine, brucia tutto.

    L' alba di Alexanderplatz2
    3,8
  3. È il dicembre del 1978 quando l'inverno cala su Berlino: il manto candido della neve diventa ghiaccio sopra i relitti di scuole e case, parchi e cortili, al di qua e al di là del Muro. Da tre anni un virus incurabile ha sterminato la popolazione adulta della città, costringendo i ragazzi e i bambini sopravvissuti a crescere all'improvviso, in attesa che, alla fine dell'adolescenza, il virus porti via anche loro. Divisi in gruppi per organizzarsi e farsi forza, tra i ragazzi si scatena una guerra spietata. Il gruppo di Tegel mette a ferro e fuoco la città sotto la guida della feroce Wolfrun che, fiera come un'amazzone, combatte in groppa a un maestoso destriero. Dalle alte torri di Gropius, Jakob e Christa la vedono arrivare insieme ai suoi. Per portare battaglia. Niente e nessuno sembra in grado di fermarla, eppure qualcuno serba ancora nel cuore una fiammella di umanità… C'era una ragazza a cavallo, in mezzo alla tormenta. Le vedette non avevano mai visto Wolfrun, ne avevano solo sentito parlare. Attorno c'era la sua gente, le lingue di fuoco delle torce che il vento cercava di strappare di mano, i turbini di neve.

    Berlin. La battaglia di Gropius3
    4,0
  4. Berlin

    I Lupi del Branddeburgo

    Sono passati tre anni da quando un virus ha sterminato gli adulti di Berlino, lasciando ragazzi e bambini allo sbando, divisi in bande rivali. Tre anni di amicizie fraterne e tradimenti, di amori sbocciati e sfioriti, e soprattutto tre anni di lotte e scontri. Tra le spire di ghiaccio e neve del dicembre 1978, alcune figure misteriose, con indosso inquietanti tute bianche, hanno rapito Nina. Per ritrovarla Jakob, Christa e i loro amici devono spingersi oltre i confini della città, verso il gelido Brandeburgo infestato dai lupi: come i predatori della foresta, qualcuno sta attaccando i ragazzi per tenerli lontani da un'isola dove sta succedendo l'impensabile. Gli ululati venivano ora da destra, ora da sinistra, e ogni volta che loro cambiavano direzione nel tentativo di seminarli quelli esplodevano ancora più forti lì dove un secondo prima c'erano solo il buio e il respiro del bosco. Sembrava che i lupi stessero giocando con loro; che li stessero seguendo, ma che non avessero davvero intenzione di attaccarli. Forse erano in attesa del momento giusto per sbranarli.

    Berlin4
    4,0
  5. Gli adulti non esistono più. Nel 1975 il virus li ha uccisi e da tre anni uccide chiunque abbia più di sedici anni. Questa è l'unica certezza per i bambini e ragazzi allo sbando tra le spettrali vie di Berlino. E invece no. Gli adulti esistono ancora. Uno di loro, Andreas Beck, sta cercando una cura al virus, mentre gli altri sono armati e pronti a tutto. Anche a sparare a Bernd. Intanto Jakob è ancora sconvolto da quando, nel mezzo di una tormenta di neve, ha dovuto salvare la sua peggior nemica, Wolfrun, caduta in un lago gelido con il cavallo Ziggy. Sembra che per entrambi da quel momento il mondo si sia capovolto e ora, in fuga dai loro nuovi nemici, si stanno per incontrare di nuovo...

    Berlin. Il richiamo dell'Havel5
    4,0