Parameter
- 350 Seiten
- 13 Lesestunden
Mehr zum Buch
Dal momento della sua concezione, Jaromil è destinato a essere un poeta, come desidera sua madre, che immagina la sua nascita non da un marito, ma da un Apollo di alabastro. Questa madre lo accompagnerà invisibilmente nei suoi amori e lo assisterà anche nel momento della morte, quella di un adolescente poeta pronto a dedicarsi alla rivoluzione. Le figure del poeta, della madre, della giovinezza e della rivoluzione evocano reverenza, richiamando l'età lirica e l'innocenza. Tuttavia, il romanzo, pur nella sua leggerezza e nel suo sarcasmo, rivela il "sorriso insanguinato" dell'innocenza. Non si critica la poesia in sé, ma si esplora un aspetto mostruoso che pochi riconoscono. Con precisione e distacco, si rappresenta un'epoca in cui "il poeta regnava a fianco del carnefice". Non potremo più guardare a queste figure con occhi devoti; saremo guidati a comprendere come, per un poeta che muore prima dei vent'anni, il massimo compimento possa essere la delazione. Il poeta riflette che "forse polizia e poesia vanno molto più d'accordo di quanto alcuni non pensino". L'opera è stata pubblicata per la prima volta nel 1973.
Buchkauf
La vita è altrove, Milan Kundera, Serena Vitale
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 1987
- product-detail.submit-box.info.binding
- (Paperback)
Hier könnte deine Bewertung stehen.
- Titel
- La vita è altrove
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Milan Kundera, Serena Vitale
- Verlag
- Adelphi
- Erscheinungsdatum
- 1987
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 350
- ISBN10
- 8845902366
- ISBN13
- 9788845902369
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Historisches Thema, Philosophisches Thema, Tschechische Literatur, Klassiker, Liebe, Politik, Leben, Ehe, Prag, Tschechische Republik, Lyrik, Träume, Mamas, Kommunismus, Eifersucht, Betrügereien, Autobiografische Romane, Existenzialismus, Dichter, Künstlerroman, Milan Kundera
- Originaltitel
- Zivot je jinde
- Bewertung
- 4 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Dal momento della sua concezione, Jaromil è destinato a essere un poeta, come desidera sua madre, che immagina la sua nascita non da un marito, ma da un Apollo di alabastro. Questa madre lo accompagnerà invisibilmente nei suoi amori e lo assisterà anche nel momento della morte, quella di un adolescente poeta pronto a dedicarsi alla rivoluzione. Le figure del poeta, della madre, della giovinezza e della rivoluzione evocano reverenza, richiamando l'età lirica e l'innocenza. Tuttavia, il romanzo, pur nella sua leggerezza e nel suo sarcasmo, rivela il "sorriso insanguinato" dell'innocenza. Non si critica la poesia in sé, ma si esplora un aspetto mostruoso che pochi riconoscono. Con precisione e distacco, si rappresenta un'epoca in cui "il poeta regnava a fianco del carnefice". Non potremo più guardare a queste figure con occhi devoti; saremo guidati a comprendere come, per un poeta che muore prima dei vent'anni, il massimo compimento possa essere la delazione. Il poeta riflette che "forse polizia e poesia vanno molto più d'accordo di quanto alcuni non pensino". L'opera è stata pubblicata per la prima volta nel 1973.


