Gratis Versand ab € 16,99. Mehr Infos.
Bookbot

Piccola Biblioteca - 786: Dietro le quinte della polizia

Buchbewertung

Mehr zum Buch

Il commissario Maigret, nelle sue Memorie, racconta in modo esilarante di come abbia fatto visitare i locali della Polizia giudiziaria a uno scrittore, Georges Sim. In realtà, fu Xavier Guichard, il direttore della polizia, a invitare Simenon, già autore di diversi romanzi su Maigret, a trascorrere alcuni giorni al Quai des Orfèvres per rendere più verosimile il suo personaggio. Simenon colse l'occasione per scrivere articoli, ma come già emerso nei precedenti volumi di reportage, il romanziere spesso sovrasta il giornalista. Così, non solo annota spunti per futuri romanzi, ma racconta anche celebri inchieste e casi giudiziari, offrendo uno spaccato della Parigi dell'epoca. La narrazione rivela la fauna dei quartieri malfamati, gli immigrati delle periferie, i borghesi delle strade eleganti e i piccoli artigiani dei quartieri più poveri, presentando una città in profonda trasformazione, oggi quasi scomparsa. Simenon descrive anche la polizia dell'epoca, mostrando i suoi ultimi esemplari e rivelando un certo rimpianto per i metodi sbrigativi ma efficaci di quel tempo. Con una Nota di Ena Marchi.

Buchkauf

Piccola Biblioteca - 786: Dietro le quinte della polizia, Georges Simenon, Maria Laura Vanorio, Lorenza Di Lella

Sprache
Erscheinungsdatum
2022
product-detail.submit-box.info.binding
(Paperback)
Wir benachrichtigen dich per E-Mail.

Lieferung

  • Gratis Versand ab 16,99 € in ganz Österreich! Mehr Infos.

Zahlungsmethoden

3,5
Gut
42 Bewertung

Hier könnte deine Bewertung stehen.

Titel
Piccola Biblioteca - 786: Dietro le quinte della polizia
Sprache
Italienisch
Verlag
Adelphi
Erscheinungsdatum
2022
Einband
Paperback
Seitenzahl
281
ISBN10
8845937364
ISBN13
9788845937361
Reihe
Bewertung
3,5 von 5 Sternen
Beschreibung
Il commissario Maigret, nelle sue Memorie, racconta in modo esilarante di come abbia fatto visitare i locali della Polizia giudiziaria a uno scrittore, Georges Sim. In realtà, fu Xavier Guichard, il direttore della polizia, a invitare Simenon, già autore di diversi romanzi su Maigret, a trascorrere alcuni giorni al Quai des Orfèvres per rendere più verosimile il suo personaggio. Simenon colse l'occasione per scrivere articoli, ma come già emerso nei precedenti volumi di reportage, il romanziere spesso sovrasta il giornalista. Così, non solo annota spunti per futuri romanzi, ma racconta anche celebri inchieste e casi giudiziari, offrendo uno spaccato della Parigi dell'epoca. La narrazione rivela la fauna dei quartieri malfamati, gli immigrati delle periferie, i borghesi delle strade eleganti e i piccoli artigiani dei quartieri più poveri, presentando una città in profonda trasformazione, oggi quasi scomparsa. Simenon descrive anche la polizia dell'epoca, mostrando i suoi ultimi esemplari e rivelando un certo rimpianto per i metodi sbrigativi ma efficaci di quel tempo. Con una Nota di Ena Marchi.