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«Scrivere è in un certo senso propaganda. Matilde, per esempio, è una smaccata propaganda per la lettura.» - Roald Dahl Matilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica. Quando perciò comincia a frequentare la prima elementare si annoia talmente che l'intelligenza deve pur uscirle da qualche parte: così le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l'avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli in un armadio pieno di chiodi, lo Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce e lanciandole lontano. L'intelligenza e la cultura - sembra dire l'autore - sono le uniche armi che un debole può usare contro l'ottusità, la prepotenza e la cattiveria.
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Matilde, Roald Dahl
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2006
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- (Paperback)
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- Titel
- Matilde
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Roald Dahl
- Verlag
- Salani
- Erscheinungsdatum
- 2006
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 220
- ISBN10
- 888451679X
- ISBN13
- 9788884516794
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Kinderbücher, Fantasy, Humor, Familie, Magie, Schule, Kinder, Elternschaft, Geschenke für Schulkinder, Verfilmt, Englische Literatur, Mädchen, Über Bücher, Fantasy für Kinder, Für Kinder von 8–12 Jahren, Betrügereien, Lehrer, Lesen, Übernatürliche Fähigkeiten, Telekinese
- Erstveröffentlichung
- 1988
- Originaltitel
- Matilda
- Bewertung
- 4,35 von 5 Sternen
- Beschreibung
- «Scrivere è in un certo senso propaganda. Matilde, per esempio, è una smaccata propaganda per la lettura.» - Roald Dahl Matilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica. Quando perciò comincia a frequentare la prima elementare si annoia talmente che l'intelligenza deve pur uscirle da qualche parte: così le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l'avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli in un armadio pieno di chiodi, lo Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce e lanciandole lontano. L'intelligenza e la cultura - sembra dire l'autore - sono le uniche armi che un debole può usare contro l'ottusità, la prepotenza e la cattiveria.





